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La critica sulla gestione dell’USSL 22

La critica sulla gestione dell’USSL 22 non è solo di Franchetto, ma anche degli assessori Massimo Giorgetti e Stefano Valdegamberi 

Massimo Giorgetti:

– la Giunta regionale non ha responsabilità circa l’assunzione di Falsirollo. Non può però avvallare la scelta di un giovane laureato in Legge, che non ha mai fatto il dirigente di niente e che, quindi, non può avere l’esperienza necessaria per essere dirigente dell’USSL. Metto in dubbio che sia la persona giusta per quel posto di grande responsabilità.

– i vertici dell’USSL dovranno spiegare se Falsirollo ha i titolo  per ricoprire un ruolo così importante. Se non li ha, Dall’Ora dovrà spiegare la spesa: 165.000 euro per due anni. Auspico controlli della Autorità competenti. Il direttore generale Dall’Ora e i funzionari risponderanno a chi compirà l’ispezione interna, alla Magistratura contabile e alla Corte dei Conti: nell’interesse della collettività la vicenda va chiarita. Se nell’assegnazione di posti di lavoro da parte di alcuni partiti si sono commesse irregolarità, è bene denunciarle. E’ problema dei partiti, nella specie della Lega”.  Continua a leggere

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Archiviato in Un viaggio nella Lega Nord

Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (13)

“In casi eccezionali di necessità e urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori (circa la libertà personale), che devono essere comunicati entro 48 ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive 48 ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 13)

Alla Commissione europea risponde il sindaco Tosi : il Comune tutela i suoi residenti

– la risposta di Frattini si limita a richiamare correttamente l’impianto della legislazione comunitaria in materia. Non valuta i provvedimenti di cui non è a conoscenza. Chiede chiarimenti al governo;

– è normale che un Comune tuteli i propri residenti. Fino a ieri a essere discriminati erano i cittadini italiani perché del 30% delle assegnazioni degli alloggi pubblici beneficiavano immigrati non residenti. Le delibere AGEC sono legittime: “Il nuovo regolamento non attua discriminazioni per la nazionalità d’origine: si concentra sul tempo di residenza in città, Continua a leggere

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