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“Scelta civica – Monti per l’Italia” non ha capito che …

Il parziale fallimento di Mario Monti e dei ministri che hanno guidato il Paese per oltre un anno, in un compito difficile, dice molto sulle élite italiane dalle quali provengono. Ignorano i meccanismi della politica e della capacità di leadership. Hanno adottato provvedimenti indispensabili, ma non si sono mostrati consapevoli che essi dovevano essere ‘venduti’ politicamente ai cittadini (ad esempio, prevedendo forti indicazioni di equità sociale). La democrazia, regime del suffragio universale e dell’uomo della strada, lo esige, tanto più quando i tempi sono difficili e ai cittadini si chiedono sacrifici non indifferenti. Chi governa ha l’obbligo di spiegare, di enumerare cifre, vincoli e rimedi: cose sacrosante, che devono essere accompagnate però dalla capacità di parlare ai cuori più che alle menti, di invogliare al riscatto, di muovere alla tenacia, all’orgoglio, alla speranza. Atteggiamenti che appartengono alla politica e di cui i politici devono essere capaci, mostrando di:

– essere convinti della propria autorevolezza,

– avere dimestichezza con il comando sociale e con l’esposizione pubblica,

– essere animati da un pathos di condivisione nazionale, da una capacità di comunicare e di mettersi personalmente in gioco

capacità queste che le classi dirigenti italiane, chiuse in sè, possiedono in scarsa misura; cose alle quali il lungo e feroce dominio degli apparati dei partiti sulla cosa pubblica le ha disabituate, staccandole dal profondo della politica. Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi (6)

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi: 

Mario Monti Presidente del Consiglio

Stefano Valdegamberi alla Camera dei deputati

Tito Brunelli consigliere della Regione Veneto al posto di Valdegamberi

7) L’Italia ha bisogno di un governo autorevole, in grado di decidere, stimato a livello europeo e internazionale. Il Centro Destra non dà le garanzie richieste: ha guidato l’Italia per anni con i risultati fallimentari che verifichiamo e con un gruppo dirigente spaccato, tenuto momentaneamente in piedi dalla campagna elettorale, destinato a sfasciarsi e a rinascere su basi nuove. Nel contesto europeo e mondiale il solo riproporre un governo del genere ci rende ridicoli.

Il Centro Sinistra vive in sè posizioni così diverse che dovrà sottoporsi a difficili mediazioni. Un solo esempio: per una parte di questo schieramento l’Agenda Monti rappresenta un tempo da dimenticare; per un’altra parte la stessa Agenda è considerata patrimonio di tutti, da assumere, pur con modifiche e integrazioni, come punto di riferimento ineliminabile.

La salita in politica di Monti ha un obiettivo: arrivare al governo dell’Italia e portarla al livello di credibilità che le compete come Stato co-fondatore dell’Unione Europea, in un rapporto di collaborazione che Mario Monti impersona. Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi (5)

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi: 

Mario Monti Presidente del Consiglio

Stefano Valdegamberi alla Camera dei deputati

Tito Brunelli consigliere della Regione Veneto al posto di Valdegamberi

5) Riforme istituzionali. Taglio dei costi della politica. Abbattimento dei privilegi. Aggiornamento della Costituzione. Lotta ai gruppi di potere. Abolizione delle Province. Riduzione dei Parlamentari. Riforma della legge elettorale. Nuova funzione del Senato della Repubblica. Da molti anni sentiamo parlare di questi e altri temi come di riforme essenziali per una convivenza equilibrata e giusta. Le legislature del recente passato, guidate dal Centro Destra e dal Centro Sinistra, non sono state in grado di prendere decisioni in materia. In questa campagna elettorale tutti i partiti tornano a promettere la realizzazione delle riforme istituzionali, pena il blocco del funzionamento dello Stato. Ciò che è avvenuto in passato però ci fa dubitare e i dubbi sono giustificati, anche se la spinta sociale oggi è molto forte e i Grillini hanno fatto i primi passi concreti. L’Agenda Monti propone programmi nella giusta direzione. L’aspettativa e la speranza hanno un fondamento. Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi (4)

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi: 

Mario Monti Presidente del Consiglio

Stefano Valdegamberi alla Camera dei deputati

Tito Brunelli consigliere della Regione Veneto al posto di Valdegamberi

4) 18 mesi fa chi l’avrebbe mai pensato e detto? Da quando siamo in campagna elettorale non è più così, purtroppo, ma nell’anno del governo Monti ogni giorno abbiamo sentito parlare e abbiamo parlato di Europa. Spesso negativamente e con ignoranza, ma ne abbiamo parlato. Era inimmaginabile quando erano al governo Berlusconi e Bossi. Si parlava di Unione Europea in occasione delle elezioni del Parlamento comunitario, ma non era l’Europa al centro: anche quelle europee erano elezioni che servivano soprattutto per misurare la forza e lo stato di salute del governo nazionale. Gli eletti al Parlamento europeo chi li conosce? Chi si interessava di come svolgono il loro ruolo? Pochissimi, a partire dai mass media, ci aiutavano a capire l’importanza dell’Europa, presentata per lo più come guastafeste. Oggi parlare di mercato europeo, di banca centrale europea, di un’Europa presente e attiva è normale. Un miracolo! Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi (3)

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi: 

Mario Monti Presidente del Consiglio

Stefano Valdegamberi alla Camera dei deputati

Tito Brunelli consigliere della Regione Veneto al posto di Valdegamberi

3) L’attuale legge elettorale è fatta su misura di chi vuole eliminare ogni  partecipazione popolare, ritenendo che solo alcuni (nel nostro caso una decina di persone a livello nazionale) sono in grado di capire, di governare, di decidere il futuro di tutti, mentre gli altri è meglio che facciano altro: ciò che sanno fare. Non sono idee di oggi: sono le note visioni del “leader massimo”, del partito guida, dell’imperatore illuminato, degli ‘ottimati’ che sanno reggere il popolo (bue). Ho avuto modo di dirlo in assemblee di partito. Mi hanno dato del disfattista, del lamentone, del pieno di sè. Alcuni hanno sostenuto che il loro partito era ed è contrario alla legge elettorale: l’ha subita. Sappiamo che se un partito è contrario a una legge e decide di battersi sul serio, i cittadini se ne accorgono. Se non ci siamo accorti di nulla, significa che nessuno si è battuto. Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi (2)

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi: 

Mario Monti: Presidente del Consiglio
Stefano Valdegamberi: nostro eletto alla Camera dei Deputati
Tito Brunelli: Consigliere della Regione Veneto

2) Negli scorsi anni molte volte ho cambiato canale televisivo durante i cosiddetti dibattiti politici, che tutto sono fuorché politica come ricerca del bene comune. L’ho fatto perché non ne potevo più di battibecchi inutili e dannosi, preconfezionati da esperti, ripetitivi, apparentemente colmi di ostilità reciproca, ma nei fatti voluti e cercati, con il beneplacito dei dirigenti dei mezzi della comunicazione sociale, di giornalisti e di conduttori venduti al successo degli ascolti. In questi scontri è stabilmente presente l’assenza di idee, di proposte, di informazione e di coinvolgimento dei cittadini. Quello che i protagonisti di questi ‘spettacoli’ cercano, e che esperti di comunicazione loro suggeriscono, è la battuta ad effetto: chi la inventa migliore vince lo scontro fine a se stesso. Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi:
 
Mario Monti: Presidente del Consiglio
Stefano Valdegamberi: nostro eletto alla Camera dei Deputati
Tito Brunelli: Consigliere della Regione Veneto
Perché questo avvenga si deve votare il partito UDC, mettendo una croce sul simbolo di questo partito: lo scudo crociato.

Nota di Tito Brunelli
Osservando l’evolversi della politica in Italia e a Verona, ho maturato le seguenti opinioni, che espongo in otto punti:
1) Pena la sua decadenza, l’Italia non può permettersi una politica che è lotta dura tra due gruppi contrapposti: Centro Destra e Centro Sinistra; meglio, tra sostenitori di Berlusconi e suoi denigratori che lo considerano una rovina per l’Italia e per l’Europa. Se si ripropone questa politica, io vado in altra direzione, finché trovo un modo di impostare la politica come ‘coltivazione della città’.

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