Archivi tag: Maria Stella Gelmini

Il futuro: i professori regionali?

* Roberto Formigoni, presidente della Lombardia, propone il modello federalista della scuola, “per elevare la qualità”:

– stop alle graduatorie nazionali;

– reclutamento diretto dei professori da parte delle scuole su base regionale. Deve essere la scuola a scegliere gli insegnanti. Chiunque può iscriversi all’albo regionale, garantendo la permanenza nel territorio per almeno un ciclo di studio di cinque anni; Continua a leggere

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Reazioni alla “riforma Gelmini”

Due reazioni diverse alla “riforma Gelmini”: una ideologica, una preoccupata dall’interno della scuola superiore

Aprile 2010. Elena Donazzan, appena confermata Assessore regionale alla Pubblica Istruzione.

Pone al centro le graduatorie regionali degli insegnanti: una scuola federalista, legata al territorio, esige graduatorie regionali agili. Chi vince il concorso deve stare nel territorio per almeno 5 anni, per garantire la continuità didattica. “Non distinguo la provenienza. Voglio la qualità. Continua a leggere

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Il Veneto avrà 1.633 cattedre in meno

Arriva la bomba. Per chi non l’ha ancora capito, diventa chiarissimo che cosa è la “riforma” Tremonti – Gelmini – Brunetta. Si può essere d’accordo o no, ma non ci sono più dubbi in che cosa consiste la “nuova scuola”.

22 aprile 2010. Parola di Gelmini: per l’anno scolastico 2010-11, il Veneto avrà 1.633 cattedre in meno. Due le fasce colpite: 902 cattedre in meno alle superiori e 728 alle elementari: i maestri passeranno da 18.095 a 17.367. Nelle nostre scuole ci saranno 4.500 studenti in più e 1.633 cattedre in meno: è la riforma scolastica. Continua a leggere

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Tocca ai bambini pagare le colpe degli adulti?

Tocca ai bambini pagare le colpe degli adulti? Spesso è così, ma l’Ente pubblico esiste proprio perché questo non avvenga e il bambino sia rispettato e protetto. Ma la “riforma Gelmini” in quale direzione spinge?

Aprile 2010. Se è vero che teoricamente molti sono d’accordo che le colpe dei genitori non devono ricadere sui figli, tanto più se piccoli, sta di fatto che, a Verona, il pullmino non riporta a casa due sorelline all’uscita dalla scuola materna. La loro famiglia non ha saldato il conto . Non è la prima volta e, annuncia il Comune, non sarà l’ultima, se non si paga. Importa poco chi abbia ragione tra la famiglia e il Comune. Continua a leggere

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Pecora nera

Lettera pervenuta e volentieri pubblichiamo.
Probabilmente le “pecore nere” sono tante. Se facessimo più squadra, molte cose cambierebbero nella nostra società.

Pecora nera.

Ciao Tito!

Come stai?

Ti scrivo due righe solo per ringraziarti dei messaggi che mandi: mi sento sempre una pecora nera quando si parla di alcuni argomenti tabù (in primis la solidarietà). E’ bello qualche volta trovare altre… pecore nere!

Ho insegnato in una terza elementare a Pizzoletta, quest’anno. Continua a leggere

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Scuola primaria pubblica. Chi custodisce le mense?

* Un nuova questione, figlia della “riforma Gelmini”: si toglie la copertura finanziaria per il servizio di sorveglianza  durante l’orario di mensa. La scuola chiede il contributo ai genitori: “una nuova tassa”.

Gli istituti ricorrono a cooperative con personale esterno e chiedono ai genitori di pagare.

In Borgo Roma, ad esempio (scuole Meneghetti – Giuliari – De Amicis) si chiedono 65 euro a studente. Continua a leggere

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La “riforma” Gelmini per la scuola elementare: tagli su tagli e cosa altro?

La “riforma” Gelmini per la scuola elementare: tagli su tagli e cosa altro?

Cosa c’era da aspettarsi da tre Ministri (Tremonti – Brunetta – Gelmini) e da un governo che hanno come obiettivo la riduzione della spesa pubblica e della scuola pubblica e dove il taglio dei costi è inteso come taglio della didattica e dell’insegnamento?

Aprile 2010. I genitori degli alunni, con una manifestazione in piazza Bra, decidono di sensibilizzare famiglie e comunità sul declino della scuola e del diritto all’istruzione pubblica..

La scuola è al verde, va a rotoli e chiede soldi alle famiglie. Manca il materiale didattico: fotocopie, cancelleria spicciola, materiale per le pulizie, carta igienica, lavagne. Non ci sono soldi per il normale funzionamento della didattica. Si programmano le pulizie a giorni alterni. Continua a leggere

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Il Comune di Verona e la sua Scuola dell’Infanzia: disimpegno evidente (8)

Un salto di due anni : 2010. Sarebbe potuto succedere ciò che sta succedendo se non ci fosse stata la “riforma” Gelmini? Cioè l’umiliazione della scuola che non sa reagire?

a) Il Comune di Verona e la sua Scuola dell’Infanzia: disimpegno evidente. Una demolizione.

* I dati:

– Le scuole materne comunali sono 31; le sezioni 103;

– le insegnanti della Scuola dell’Infanzia comunale sono 250;

– i bambini (dai tre ai cinque anni) iscritti alle scuole comunali sono 2.700;

– la capacità ricettiva delle scuole comunali è di 1.226 posti. Si aggiungono i 67 posti delle scuole private convenzionate. Totale: 1.293. Continua a leggere

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Riforma della scuola: cresce l’irritazione (6)

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, n° 2:

“A ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza limitazione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità”.

Cresce l’irritazione di chi riflette su quanto succede

Non tutto è da buttare della “riforma”. Che una riforma sia necessaria siamo tutti d’accordo.

Cosa non va?

Irrita che il Ministro e il governo, con l’appoggio dei mass media, che riempiono le pagine solo di grembiuli e voti numerici, vogliano nascondere il dato più importante: obiettivo primo della “riforma” sono i tagli della spesa nella scuola. Continua a leggere

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La “riforma” della scuola avviene per decreto legge. Inaudito! (4)

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, n° 26:

“Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia tra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”.

La “riforma” della scuola avviene per decreto legge. Inaudito!

Dibattito in Parlamento su una materia così delicata? No.

Ascoltiamo il ministro Gelmini: “I tempi sono stretti. Ci sono i presupposti di urgenza”. Continua a leggere

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