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Nota conclusiva di Tito Brunelli: gli interventi della magistratura nell’Amministrazione Tosi

ATV, AMIA, AGEC, AMT, AGSM, Serit, Transeco, Acque Veronesi, aeroporto Catullo, Fiera, Sitram, Fondazione Arena, “biciclette a noleggio”: sono aziende pubbliche o a partecipazione pubblica, tutte sotto indagine della magistratura scaligera.

“Non può essere vero!”, vien da dire: “E’ troppo grossa!”. Invece è così: quasi tutte le aziende partecipate del Comune di Verona sono al centro di indagini giudiziarie. E’ il fallimento di una classe dirigente. Cosa può esserci di più grave? Risultasse motivato uno solo su dieci degli elementi di indagine, ci troveremmo davanti a dati di gravità unica.

Di fronte a questa situazione come si pone la popolazione veronese? A uno sguardo superficiale sembra non farci caso. Il sindaco Tosi (non l’Amministrazione) resta un riferimento importante per molti veronesi. C’è qualche segno di ripensamento; piccolo però. Eppure il fallimento è pesante e danneggia la nostra città.

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Due interventi. Una sensazione diffusa

(Da L’Arena del 30 gennaio 2014)

Rivelazioni pesantissime su alcuni politici veronesi e professionisti operanti nel modo imprenditoriale e non solo, con riferimenti anche ad organizzazioni criminali, sono contenute in un plico anonimo inviato al capogruppo P.D. in Consiglio comunale.

Esposto-denuncia in Procura. E’ presentato dai responsabili nazionali e locali di Legambiente, curato dall’avvocato Luca Tirapelle, firmato da Lorenzo Albi, Luigi Lazzaro e Gianni Belloni:
“Gli scriventi chiedono che l’autorità giudiziaria svolga le opportune indagini al fine di verificare eventuali reati”. Soveco, impresa edile impegnata in lavori pubblici importanti nel veronese (ponte San Francesco, traforo, filobus, Aquardens, clinica Pederzoli) “ad oggi non è riuscita a presentare la certificazione anti mafia nell’appalto riferibile alla realizzazione del filobus. … La società sembrerebbe riferibile ad Antonino Papalia, la cui attività imprenditoriale non è riconducibile solo a lavori nella nostra provincia: risulterebbe che Papalia stia concludendo operazioni immobiliari per 700 milioni con una serie di società”, tra cui “Soveco Romania”.  Papalia ha presentato una dichiarazione dei redditi per 22.374 euro nel 2010.

Il passo successivo è riconducibile a Vito Giacino, ex vicesindaco di Verona, in rapporti con Soveco per l’acquisto e il recupero del noto appartamento in Borgo Trento.

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