Archivi tag: Galan

Mutuo casa: contributi regionali?

Contributi regionale ai cittadini che hanno contratto un mutuo per la casa?

No, se vanno anche a stranieri

“Ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali” (Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo, n° 25)

Regione Veneto. Giugno 2009. C’è l’elenco dei cittadini che hanno contratto un mutuo per l’acquisto della casa e che, non riuscendo a far fronte al pagamento delle rate, rischiano di perdere l’abitazione. Un contributo regionale per loro?

Figurarsi i leghisti nostrani! Fanno due conti per confermare i loro sospetti: ai primi 100 posti compaiono 70 nomi stranieri. Alla fine i foresti sono 438, poco meno della metà. Inaccettabile. Si arrabbia l’allora presidente Galan: Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (24)

“Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 48)

Voto agli immigrati? Giammai : hanno altri problemi

Il sindaco Tosi è preciso sul no al voto agli immigrati: “Hanno ben altri problemi: casa, lavoro, riempire la pancia, sicurezza, legalità”.

Aprile 2008: al Presidente del Veneto Giancarlo Galan (“il voto agli immigrati può essere previsto alle elezioni amministrative, a condizione che siano persone che desiderano integrarsi, che si adeguino alle nostre regole e che sappiano l’italiano”), risponde il senatore leghista Federico Bricolo: “Galan va contro il volere dei Veneti. Non è collegato al comune sentire dei Veneti, contrari nel modo più assoluto”. Continua a leggere

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La cultura a Verona

GALAN E TOSI: ANDRANNO MAI D’ACCORDO?

Il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan sostiene che, prima di fare nomi, si deve studiare, anche con la Regione, un progetto complessivo, partendo dai punti di forza della città.

La Regione è interessata a progetti culturali che valorizzino al massimo le qualità, le professionalità, le esperienze e il patrimonio d’arte e di storia di Verona e presenta, in alternativa a quello di Goldin, un suo progetto,che punta su cultura, cibo, enologia, per il rilancio culturale della città. Estensori sono Daverio, Bo, Paolini e Miracco, portavoce di Galan. Continua a leggere

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La polemica continua anche a ferragosto. Qual’è l’obiettivo?

Nei giorni di Ferragosto, Franco Bonfante, consigliere regionale P.D., presenta una interrogazione a Venezia: la Regione Veneto deve prendere in mano e per mano Fondazione Arena. Da tre anni essa eroga fondi oltre gli abituali: 2.090.000, contro i 585.000 del Comune. Ha perciò la forza morale per chiedere conto di come questi soldi vengono spesi. In Fondazione Arena regna lo stato confusionale: la Regione assuma un ruolo politico per fermare la deriva. C’è calo di presenze; i lavoratori sono in stato di agitazione. E il Comune preferisce destinare 4 milioni alla mostra del Louvre. Come può chiedere ai privati e ad altri enti pubblici un maggiore investimento se il primo soggetto che non ha fiducia nella rinascita di Fondazione Arena è proprio il Comune? Il Comune deve partecipare al risanamento finanziario dell’Ente con un intervento che sia almeno il doppio di quello della Regione. Occorrono corrette relazioni sindacali e il passaggio a rapporti di lavoro a tempo determinato per i dirigenti, collegandone la conferma al raggiungimento degli obiettivi. Il piano di rilancio deve contemplare la collaborazione con “Fenice”. Continua a leggere

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Quale rilancio per la Fondazione Arena?

GALAN E TOSI: DUE TESI A CONFRONTO

Emerge il contrasto tra il sindaco Tosi e il Presidente della Regione Veneto Galan: entrambi vogliono gestire l’impresa “Arena”da protagonisti.

Giancarlo Galan assicura l’impegno diretto della Regione per Fondazione Arena, “indispensabile per Verona e per il Veneto”, consapevole che dall’utilizzo dell’Arena passa il rilancio culturale di Verona e non solo. Non condivide però la riorganizzazione dell’ex ente lirico, il licenziamento di Claudio Orazi, le mostre di Goldin e la vendita di palazzo Forti. Miracco, suo portavoce per le politiche culturali, dice che “la situazione di Verona in generale desta un po’ di apprensione: non è di sicuro una città in mano ai barbari; è ricca di attività culturali, portate avanti anche in collaborazione con la Regione. Ma c’è una lontananza, anche delle istituzioni, sulla quale è opportuno riflettere prima che sia troppo tardi”. Continua a leggere

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Rifiuti campani in Veneto? SI–NO: Tira-Molla

La questione infiamma gli animi e dimostra, se ce n’era bisogno, l’aria che tira.

Il 28 giugno, da Roma, Umberto Bossi e Roberto Calderoli danno il via libera a che i rifiuti campani siano diretti anche verso Nord. Il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, convocherà un incontro Stato-Regioni per lo smaltimento della ‘munnezza’ napoletana. Condizioni per procedere: disponibilità di tutte le Regioni; periodo determinato; tipologia e qualità dei rifiuti. Meglio limitare l’invio all’estero. Questa apertura resta però nei palazzi romani.

Il Carroccio veneto non ci sta: sbarra le discariche affermando che la capacità di smaltimento è già satura e che tecnicamente non c’è disponibilità: “Ci metteremo di traverso per non far passare i rifiuti. Se li smaltiscano a casa loro. Siamo saturi, a mala pena autosufficienti. Da noi, mai!”. Continua a leggere

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Giancarlo Galan: no al cancro dei mantenuti della politica

Sulla questione interviene (giugno 2008) il governatore del Veneto, Giancarlo Galan:

“Non sono le auto blu il cancro della società. Lo è questo esercito di mantenuti della politica che devono trovare sussistenza a spese dei contribuenti. E’ malcostume che si perpetua e che io condanno. Lo schema è sempre quello: creano una società; poi fanno la controllata, quella che gestisce la parte immobiliare, quella per la gestione vera e propria … e aumentano a dismisura le poltrone. Abolirei tutti questi CdA prima delle Province e nominerei alla presidenza persone capaci che mettano gratis la loro esperienza a servizio della collettività”.

A Galan rispondono:

– Sardos Albertini, presidente AGSM : “E’ difficile trovare gente che lavori gratis. Meglio prevedere un rimborso spese con benefit determinati dal raggiungimento degli obiettivi; così solo chi accetta la sfida di migliorare l’azienda è chiamato a guidarla. In AGSM ci sono dirigenti che guadagnano quattro volte più di me”; Continua a leggere

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