Archivi tag: Flavio Tosi

Scricchiolii. Il Sindaco vuole solo turisti ricchi a Verona

Estate 2012. Flavio Tosi: “Le mie ordinanze hanno ridato ordine e decoro alla città. E’ necessario tutelare monumenti e palazzi storici; elevare la qualità turistica e favorire un turismo che spende e che lascia risorse e non agevolare il turismo ‘mordi e fuggi’”.

Sono d’accordo alcuni albergatori. Giulio Cavara, dell’hotel “Giulietta e Romeo”: “Il turismo è risorsa importante per l’economia e l’occupazione. Il Sindaco agisce nell’interesse di un turismo che genera ricchezza per la città, privilegiando chi soggiorna e garantisce posti di lavoro. Se il turismo mordi e fuggi cresce a discapito di quello stanziale, soffre l’intero sistema”.

Contrarie le guide turistiche, col presidente Alberto Pavoni: “Chi non vuole turisti che spendono? Ma da qui a multare chi mangia una macedonia ne corre. Quanto durerà questa inutile e costosa battaglia contro i mulini a vento, con i vigili a presidiare i marciapiede?” Continua a leggere

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Scricchiolii. Quale attenzione ai disabili? O lasciamo ogni responsabilità alle famiglie?

Primavera-estate 2012. L’associazione “Più di un sogno” e l’istituto alberghiero “Berti” presentano il progetto: ristorante, albergo e campeggio a corte Molon, gestiti in larga parte da disabili e down.

Di mezzo ci sono le elezioni comunali.

La nuova Giunte destina tutta l’area a “Centro ippico sociale”: un maneggio.

L’ex assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, che aveva coinvolto l’associazione “Più di un sogno” nella valorizzazione di corte Molon, chiede a “una città silente, quasi cortigiana di un sistema che in questi anni con tanta furbizia e bravura Flavio Tosi è riuscito a creare”, che gli spazi siano condivisi dai due progetti. Continua a leggere

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Pesanti scricchiolii. Ferrovie dello Stato, Veneto e Verona

(continua dall’articolo precedente)

Per quanto riguarda Ferrovie dello Stato, si può parlare di marginalità politica del Veneto e di Verona?

– CISL (Capocuzza): “La fortuna di Verona è che non può essere spostata, ma quella in atto è una vera e propria smobilitazione. La soppressione della direzione a Verona non risponde a logiche aziendali, ma politiche. Una regione policentrica non si può governare in modo centralizzato. La politica governa queste scelte e quella veronese, sempre in silenzio, farebbe meglio a svegliarsi: si tratta di difendere posti di lavoro”.
– Partito Democratico (Uboldi e Segantini): “Le conseguenze della marginalità politica e decisionale di Verona sono evidenti: treni regionali tagliati; biglietti e abbonamenti che aumentano a danno di famiglie, studenti e pendolari; treni che viaggiano con tutti i bagni chiusi; stazioni chiuse; continui disservizi; personale abbandonato a se stesso. Questo rimane a Verona, ‘crocevia d’Europa’, dopo anni di governo della casta leghista con in testa Flavio Tosi, presenzialista inconsistente, e Stefano Zaninelli, premiato con un doppio incarico e relativi stipendi d’oro (è membro del CdA di Ferrovie dello Stato Holding, che è capogruppo di tutte le aziende partecipate, da Trenitalia a Rfi, e direttore di ATV (Azienda trasporti Verona)”. Continua a leggere

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Scricchiolii. Tendoni e corsa al nascondino sulle Torricelle

L’area delle colline di Verona fa gola a molti. Però è tutta sotto vincolo paesaggistico.
Nel 2009 sulle Torricelle sono state rilevate nove violazioni paesaggistiche, sei abusi edilizi, due violazioni sulla sicurezza del lavoro. Dieci persone sono state denunciate per non essersi adeguate al Piano di Assetto del Territorio (PAT), che vieta la costruzione di qualsivoglia manufatto edile.
Ottobre 2010. Sequestro di un cantiere in via Benini – località Valscura di Avesa. Il proprietario aveva chiesto di sistemare una serra, Una volta autorizzato ha avviato la costruzione di tre villette con piano mansardato. I Vigili urbani verificano che i lavori snaturano la serra e predispongono l’immobile ad unità abitativa. Il sequestro viene convalidato e vengono denunciati il progettista, il direttore dei lavori e l’azienda titolare dell’immobile.
Le indagini continuano per verificare la presenza di altre situazioni irregolari sulle nostre colline.
Il sindaco Tosi: “Sono speculazioni edilizie belle e buone”. Continua a leggere

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Scricchiolii. Valpantena sfregiata

Estate 2009. Lavori in corso sulle colline di Sezano di Valpantena.

Dopo qualche settimana i lavori vengono interrotti.

Febbraio 2012: si rivedono ruspe ed escavatori. I lavori si allargano a un altro versante dei colli.

Nessuno ha spiegato quali siano gli obiettivi.

Si vede un cratere alla base del monte Cucco, che cambia profilo per gli squarci perpendicolari nella parete. Parte del bosco viene spazzata via. Alzando gli occhi si vedono i gradoni scoscesi, i tagli bianchi nella roccia e la terra bruna con pali di cemento: probabilmente un vigneto. Molti abitanti vivono questi eventi come minaccia. Continua a leggere

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Scricchiolii. Quanto è cattolico il comportamento di Cattolica Assicurazioni?

Un anno e mezzo fa, durante l’Assemblea dei soci di Cattolica Assicurazioni (io sono uno di loro), il sindaco Tosi intervenne non per un semplice saluto, ma per invitare a votare uno dei candidati alla presidenza (lo stesso da me sostenuto). Pensavo che la posizione del Primo Cittadino fosse presa per il bene della città. Nelle retrovie qualcuno a lui vicino mi bisbigliò di un patto tra il sindaco Tosi e la Presidenza in pectore: prevedeva contropartite e favori personali, tra i quali la nomina della sorella del Sindaco nel CdA di una importante partecipata e l’inserimento nel Consiglio di Amministrazione di Cattolica dell’avv. Maccagnani, dominus del Sindaco nella finanza scaligera. Non badai alle voci. Pensavo che fossero provocazioni Continua a leggere

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Pesante scricchiolio. Anche Fiera di Verona ha difficoltà economiche e va rifinanziata?

VeronaFiere propone una specie di concordato stragiudiziale ai creditori, tipico delle situazioni pre-fallimentari. Speriamo di non dover aggiungere un altro risultato negativo nei primati del “modello Verona”.

2 maggio 2012. L’ Assemblea dei Soci di VeronaFiere, approvando il bilancio 2011, evidenziava “risultati superiori alle attese” e confermava “trend positivi per il terzo anno consecutivo”. Dopo pochi mesi, i fornitori di VeronaFiere spa si vedono recapitare una nota dell’Amministrazione della Società fieristica con espressioni tipiche di una società in odore di fallimento: si propone la riduzione “dei corrispettivi maturati nel 2012 sui contratti in essere nella misura del 10% del fatturato complessivo di competenza del 2012”. Come dire: ti spetta un credito di 100? Bene, dimmi che ti accontenti di 90!! Continua a leggere

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