Archivi tag: Eredità Tosi

Le critiche dell’opposizione

Bertucco (PD): “A Verona Sud ci sarà un’enorme colata di cemento, senza un disegno urbanistico: un’accozzaglia di interventi e otto nuovi insediamenti commerciali metteranno in difficoltà i quartieri. All’ex scalo merci Sindaco e Ferrovie avrebbero dovuto realizzare il parco cittadino. Si sono preoccupati solo di creare un parcheggio da migliaia di auto per la Fiera, difficile da raggiungere per chi arriva da sud”. Con gli insediamenti previsti Borgo Roma, Golosine e Santa Lucia rischiano di essere meno vivibili, più intasati, con meno verde.

Valdegamberi: “Casali tenga conto che chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di sostenere occupazione e sviluppo economico, senza creare difficoltà ad attività esistenti: l’apertura di supermercati ha effetti negativi sulle attività commerciali familiari. Se arriva Ikea i problemi per le nostre imprese artigianali saranno rilevanti”.

Fogliardi: “Tosi gioisce per l’incasso, ma il modello di sviluppo che dà a Verona non è lungimirante: avremo Fiera ed Esselunga a pochi passi dall’Arena. Resta il rimpianto per quello che poteva essere il Polo finanziario della città; sarà invece l’ennesima superficie commerciale. Temo che il nuovo assetto dell’area darà il colpo di grazia a tanti commercianti anche del centro storico, togliendo vita alla città antica, che diventa museo a cielo aperto per soli turisti”.

Massignan (Italia Nostra): “Leggo l’ottimismo di Casali che parla di “tasselli di un grande progetto” e promette che Verona Sud sarà una business-city. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Cementificazione, Commenti, Eredità Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

Anche se abbagliati da tanti luccichii, ricordiamo e confrontiamo

Fine anno 2013. Il vicesindaco e allora assessore all’Urbanistica Stefano Casali dichiara che “Verona Sud sarà la zona del rilancio economico cittadino, con miglioramento della vita degli abitanti”. Oltre a quelli sopra elencati sono previsti i seguenti interventi:

– casello autostradale. Viene abbandonata la costosa idea del ribaltamento del casello. La Giunta punta al doppio casello:

– per chi arriva da Venezia resta l’attuale casello di Verona Sud con svincolo verso la Genovesa;

– per chi arriva da Milano e da Autobrennero un nuovo mini casello convoglierà il traffico verso il parcheggio scambiatore della Genovesa, che è anche capolinea sud del filobus. Sono disponibili i nove milioni forniti da Cariverona in seguito all’accordo sull’utilizzo degli ex Magazzini Generali. Resta il nodo della viabilità circostante.

Sono previsti un grande svincolo dalla Tangenziale Sud verso via Morgagni e una variante della Statale 12, che sarà in parte realizzata dal progetto Ikea.

filobus: capolinea a Verona Sud, utile per arrivare alla Fiera, in stazione e in centro.

– gli enormi spazi di fronte alla Fiera. Guardando dalla Fiera stessa: Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

Domanda. Esiste a Verona una programmazione urbanistica?

Quali progetti, quale visione della città emerge dalle scelte del Sindaco,

dell’Assessore all’Urbanistica, dell’Amministrazione ?

Per capire, torniamo a pochi mesi fa: al Natale 2013.

Allora Verona come pensava il futuro della sua area sud?

Dal 2009 l’Amministrazione Tosi dà come certo il Polo culturale, con Auditorium, nell’ex cella frigorifera, agli ex Magazzini generali, passati di proprietà dal Comune a Cariverona, per 15 milioni, nel 2004. Si prevedevano 5 anni per i lavori e un investimento di Cariverona di 33 milioni. Sembrava la scelta definitiva per riqualificazione la Verona Sud che cambia: una grande sfida, senza grandi colate di cemento.

A chi ha a cuore il futuro di Verona interessa cogliere se l’Amministrazione Tosi ha l’idea chiara dello sviluppo complessivo della città.

Verifichiamo dati e scelte annunciati dall’Amministrazione al settembre 2013:

– ex Magazzini Generali. Dovevano ospitare un Auditorium nell’ex ghiacciaia, in un progetto di Polo culturale, musicale ed espositivo di livello europeo; la sede dell’USSL 20; la sede regionale di Unicredit (entro il 2015), come testa dell’operatività nel Triveneto; l’Archivio di Stato; la cittadella degli Ordini professionali di architetti, consulenti del lavoro, commercialisti, ingegneri. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

A volte il luccichio abbaglia

…………… e impedisce di vedere l’essenziale.

Ascoltiamo con animo libero una voce che ci aiuta a riflettere. Parla dell’abbandono, deciso da tre persone (Tosi, Biasi, Farinetti) in mezz’ora, di un progetto che Verona attende da decenni:

il Polo culturale, incentrato sull’Auditorium

(da alcune note di Sergio Noto, pubblicate su “Il Corriere di Verona” il 16-3-14 e il 13-4-14)

I Magazzini Generali, operativi dal 1927, considerati la porta d’Europa, consentivano (prima era impossibile) il commercio a vasto raggio anche di prodotti ortofrutticoli. Fu un grande passo per la città: opera di una classe dirigente lungimirante. Accadeva fino a pochi decenni or sono, quando Verona pensava in grande e realizzava progetti in grado di metterla in competizione con il resto d’Europa. Ora tutto è finito. L’area sarà destinata ad attività commerciali, oggi di grande successo, ma forse non in grado di durare più di un decennio.

Il progetto dell’Amministrazione Zanotto in quell’area prevedeva:

–  un Auditorium da 2.000 posti

–  un Polo culturale a un passo dal centro città

–  la ristrutturazione dell’ex cella frigorifera.

Si dichiaravano soddisfatti il progettista Mario Botta, il sindaco Tosi, il vice Giacino e la città: finalmente si interveniva, in una zona importante di Verona, senza ricorrere ai soliti supermercati. La trasformazione della stazione frigorifera in Auditorium rappresentava il cuore di una “Città della cultura e della musica”, alla quale affiancare Archivio di Stato, USSL 20 e ordini professionali. L’ex centro economico all’avanguardia sarebbe diventato polo di aggregazione nell’ottica di una offerta turistico culturale di alto livello.

Improvvisamente: contrordine. Gli stessi che elogiavano gli investimenti per la cultura a Verona comunicano la novità, senza lasciarci il tempo per abituarci. Sia chiaro: ben venga Farinetti. E’ una bella notizia. Ma il punto è un altro.

Come è possibile che, senza discussione, senza segnali premonitori, Cariverona e Comune rovescino una decisione così importante? Come si spiega un cambio di programma così radicale, che cancella un’opera che Verona attende da anni? Possibile che non si sia sentito il bisogno di coinvolgere la cittadinanza e si sia preferito metterla di fronte al fatto compiuto?

L’Auditorium era un sogno di molti decenni. Verona manca di un luogo qualificato, di medio alto livello, in cui fare musica. Ha un ente lirico zoppo nei bilanci e nei programmi; in estate ha il più grande anfiteatro del mondo; ma in inverno? Ha bisogno di un luogo che

– permetta all’orchestra dell’Arena di suonare 12 mesi all’anno, per raggiungere i livelli qualitativi che spesso si traducono in maggiori entrate;

– consenta di sgravare il bilancio dell’Arena dai costi di affitto del Teatro Filarmonico;

– permetta di organizzare un cartellone di manifestazioni oltre i mesi estivi;

– metta a posto i conti, aumentando la qualità e l’offerta anziché ridurle.

Non vorremmo che sotto ci sia una visione di fondo modello Tremonti: “Con la cultura non si mangia”. Dispiacerebbe che il cambio di rotta si collocasse in una serie di avvenimenti recenti: il rallentamento dei progetti Arsenale-Castel San Pietro, l’inserimento di un ristorante nel Museo d’Arte Moderna e l’uso dell’Arena per ogni tipo di spettacolo.

Verona e il Veneto meritano di più. E’ doverosa una maggiore attenzione nel disporre del denaro pubblico (di Cariverona). Per Farinetti si può trovare un posto degno: sarà felice di non frapporre ostacoli allo sviluppo di progetti culturali a Verona. Ogni decisione dovrebbe essere ridiscussa con la cittadinanza. E’ chiedere troppo attendersi che Sindaco e Cariverona mantengano la parola data?

Se i cittadini veronesi preferiscono che il denaro pubblico sia utilizzato per attirare Farinetti anziché per un Auditorium indispensabile alla vocazione della città è giusto che sia così. Se alla dirigenza della Fondazione Arena non interessa disporre di una sala da concerti di livello europeo pazienza; ne riparleremo al momento di vedere i bilanci. Resta il dubbio che, se potessero esprimersi, i nostri concittadini non siano d’accordo sul nuovo progetto. Forse la maggior parte dei veronesi non è rassegnata a pensare in piccolo, a non concepire progetti di vasto respiro, a preferire le botteghe alle sale da concerto. Non crediamo che i Veronesi oggi siano meno europei di quelli che più di 80 anni fa realizzarono la cupola di Beccherle. Molti negli ultimi anni hanno desiderato più intraprendenza e lungimiranza da parte di politici e dirigenti. Non pochi vorrebbero riportare Verona dove merita: lontano dalle piccolezze locali, fuori dagli scandali e dalle miserie di politici con poca cultura. L’Auditorium forse era un passo verso l’Europa.

 

 

1 Commento

Archiviato in Commenti, Eredità Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

Noi Veronesi siamo contenti

Contenti che Eataly di Oscar Farinetti abbia una sede importante nella nostra città. E’ importante per Verona e per il suo ruolo nazionale e internazionale, in un settore, quello dell’agroalimentare, del ben mangiare e del ben bere, che fa parte della vocazione originaria di Verona.

Contenti che Esselunga decida di investire a Verona, per di più nelle vicinanze di Eataly, rendendo così visibile un polo della buona alimentazione.

Contenti che Eataly, Esselunga e Fiera vedano con favore e con attese positive il loro allearsi per costruire a Verona un punto di riferimento internazionale legato alla buona alimentazione, a questo settore dell’economia che sostiene la nostra città anche in questo tempo di grave crisi che ha messo nei guai anche città a noi vicine che, nel recente passato, hanno lasciato a se stessa l’agricoltura e l’allevamento e hanno puntato sull’industria.

Contenti che Ikea ci tenga ad avere una sede, anzi una doppia sede (una per la vendita di mobili a costi contenuti e un grande centro commerciale) nella nostra città. Verona risulta appetibile a livello internazionale: grandi e quotate aziende trovano presso di noi sede appropriata.

Contenti che finalmente, al di là delle parole, si intenda avviare interventi qualificanti come “Adige City”, mostrando segni della Verona che sarà

Contenti che l’USSL 20 abbia deciso di collocare i suoi uffici in un unico luogo (non sappiamo quale), per facilitare i cittadini.

Contenti che la città decida di disporre di nuovi parcheggi, tenendo però conto che molti di quelli che ha sono desolatamente vuoti.

Attenzione però! Non è tutto oro ciò che luccica

 

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

Luccichii: Dove sarà collocata l’USSL 20 ?

Da questa scelta dipende molto del futuro di Verona Sud

Gennaio 2014. Trasferire tutte le sedi dell’USSL 20 (Valverde, Porta Palio, vie Salvo d’Acquisto, Murari Bra, Marconi e Righi) in una unica ai Magazzini Generali entro il 2017 consentirà di risparmiare decine di milioni. La dirigente Bonavina: “Se restiamo dove siamo dobbiamo spendere 20 milioni per mettere a norma gli edifici e 220.000 euro all’anno per spostamenti dei dipendenti da una sede all’altra. Il trasloco libererà in città circa 17.000 mq. Nella nuova sede ne occuperemo molti meno. I servizi assistenziali e medici rimarranno nelle sedi attuali. Cariverona è pronta ad acquistare le vecchie sedi se l’USSL non riuscirà a venderle sul libero mercato per 37-40 milioni. Prima il Comune cambierà la loro destinazione rendendo gli edifici utilizzabili come abitazioni ad uso privato, negozi e uffici.

Dati positivi: ampia disponibilità di parcheggi e servizi di trasporto pubblico (filobus). Problema: la viabilità nei pressi delle vecchie sedi, per le quali sono previste nuove destinazioni d’uso.

Fine febbraio 2014. Contrordine? La ricerca della sede unica dell’USSL 20 risale al febbraio 2009. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

Luccichii e speranze: Nuovi parcheggi a Verona Sud ?

La Fiera vuole quadruplicare gli attuali posti auto: punta a 9.000. Con l’arrivo di Esselunga all’ex Mercato ortofrutticolo, si perdono mille degli attuali 2.500 posti. Si cerca l’accordo con Ferrovie dello Stato per avere un parcheggio nell’ex scalo merci. La trattativa procede positivamente: inizialmente i posti dovrebbero essere 2.500 e poi 5.000.

La Fiera chiede anche un’uscita pedonale verso sud, tra la stazione di Porta Nuova e i padiglioni fieristici, in modo che i visitatori che arrivano in treno possano dirigersi a piedi verso la Fiera, meglio se su passaggi coperti, preziosi in caso di pioggia. Fa anche presente l’utilità di un trenino.

La Fiera si impegna ad ampliare il suo garage a silos all’ex Macello, creando 1.200 nuovi posti auto. Ragionerà con Cariverona per utilizzare aree adiacenti.

Fondamentale sarà il parcheggio scambiatore alla Genovesa: 4.300 posti auto, nell’area agricola tra la Motorizzazione e il casello di Verona Sud. Costo, già coperto da Cariverona: 9 milioni. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Amministrazione Tosi, Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, L’Ente Fiera, Luccichii a Verona, Parcheggi