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A rischio chiusura una delle grandi aziende storiche veronesi: Officine Ferroviarie Veronesi (OFV)

Il progressivo abbandono di Verona da parte delle Ferrovie (Trenitalia) produce gravi conseguenze nel nostro territorio, una di queste comporterebbe la chiusura delle Officine Ferroviarie Veronesi (OFV), dove  lavorano più di 200 persone. L’azienda è nata a Verona nel 1901, è diventata azienda leader in Europa nella produzione di treni, di carrozze in particolare: ne può realizzare fino a 10 al mese. I concorrenti arrivano a 5. Se chiudesse sarebbe uno scandalo.

Anno 2001. La famiglia Biasi, proprietaria dell’azienda, ne chiede il trasferimento e propone al Comune di Verona il cambio di destinazione d’uso (da industriale a commerciale, direzionale e residenziale, con parcheggi, un parco urbano e una piazza) per l’area di 23.000 mq in lungadige Galtarossa, con la prospettiva di costruire, al posto di OFV, una torre di 30 piani.

Una richiesta simile viene presentata nel 2006 e nel 2009.

Dicembre 2011. Il Consiglio comunale ritiene ammissibile la richiesta, ma non inserisce le aree nel Piano degli Interventi.

Dicembre 2012. OFV licenzia oltre 100 lavoratori interinali. Ansaldo rallenta e poi interrompe i pagamenti delle commesse (ordinativi). Conseguenze: ferie forzate, ritardi nel pagamento dei fornitori e degli stipendi, carenza di liquidità. OFV interrompe la produzione pur avendo ordinativi per 18 mesi.

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I fallimenti dell’Amministrazione Tosi: Il lavoro per i giovani e per chi non l’ha.

Secondo gravissimo fallimento del sindaco Tosi: non ha saputo affrontare l’emergenza del nostro tempo: l’imprenditoria e il lavoro di chi ne è privo, a partire dai giovani. Una sola volta il tema è stato all’ordine del giorno in Consiglio comunale: alcuni anni fa, in occasione di incontri, in tutta la Provincia, con sindaci e consigli comunali, voluti dall’allora presidente della Provincia Elio Mosele e dal Vescovo Giuseppe Zenti. Quando sono arrivati in città il Sindaco li ha salutati ed elogiati. Poi si è scusato ed è andato via, per precedenti impegni: la partecipazione a una trasmissione televisiva.

Il Comune non è imprenditore. Le competenze circa il lavoro sono della Provincia. Però la forza del Comune, del Sindaco in particolare, è notevole. Basta ricordare episodi del passato. Il Comune può svolgere una funzione di promozione, di stimolo, di coordinamento, di indirizzo, in base al tipo di città che intende costruire (se qualche idea c’è). Continua a leggere

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