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Per affrontare il problema sicurezza si deve puntare su altro

Ma chi se ne rende conto e compie le scelte conseguenti?

Il fatto è che c’è una seconda città, che vive in parchi, strade secondarie, portici, androni. Chi vive e popola questa città forma una comunità a parte. Si tratta di persone sconfitte dalla vita; di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, nomadi; di delinquenti comuni e organizzati.

Il degrado che rende ‘diversa’ questa seconda città induce molti a evitarla, soprattutto quando scende il buio. “Queste persone, spesso senza tetto, sono nella ‘loro’ città tutti i giorni, in numero variabile. I parchi sono la loro casa. I problemi tra le due città iniziano quando queste persone bevono troppo e diventano irascibili. “Capita di vedermeli entrare in negozio urlanti e arrabbiati. E io li spingo fuori. Non voglio che importunino i miei clienti. Paura? Anche. Però mi infastidisce di più lavorare nel degrado: fanno i loro bisogni dove capita; nei vicoli attorno c’è odore di latrina; ci si ritrova lo sporco a ridosso del negozio. Ci si sente circondati. Il giardino è a settori: a sinistra i nomadi; a destra i tossici; in quell’angolo gli ubriachi. Sopportiamo quotidianamente piccoli furti, senza sporgere denuncia. Ma se si comincia con le rapine, allora non ci stiamo più”. Continua a leggere

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Non si tratta solo di Pradaval e di altre zone di degrado.

La questione sicurezza investe tutti noi

E’ questione ampia e pericolosa. Ciò che più appare e preoccupa la gente comune è l’aumento di furti e di rapine nelle abitazioni. Si tratta per la maggior parte di sottrazione di beni di scarso valore, come biciclette e generi alimentari, compiute in garage e cantine.

Di fronte ai dati allarmanti, il sindaco Tosi critica duramente la legge italiana del settore: “Colpevoli dei furti sono spesso stranieri. Se arrestati non si possono spedire al loro Paese. E’ inaccettabile che la legge non consenta di allontanare definitivamente chi delinque: non permette al rappresentante delle Forze dell’ordine di allontanare una persona da un luogo, anche se crea disagi ad altri. Occorre cambiarla. Ed è necessario impiegare l’esercito per controllare il territorio; contrastare furti, rapine e violenza; garantire sicurezza”. Il sindaco sposa perciò l’interrogazione al Ministro degli Interni di Alessandro Montagnoli, sindaco leghista di Oppeano, e di altri Sindaci che chiede misure speciali, come l’impiego di militari, per contrastare l’emergenza furti e garantire sicurezza. “Le polemiche di opposizione e sindacati di polizia sono strumentali. E’ nostro compito provvedere alla sicurezza. Pattuglie per il controllo contrastano il fenomeno. Se hanno altre soluzioni le dicano”.

Il Sindaco annuncia un’ordinanza per chiudere al passaggio la galleria, di proprietà privata, dell’ex cinema Ciak, che collega via XX Settembre a via Cantarane “per evitare situazioni problematiche”.

Risposta polemica del P.D.: fallita la propaganda tosiana, riemergono il degrado e la Verona delle aggressioni, delle sparatorie, dei furti. Paghiamo a caro prezzo il risveglio dal fallimento del metodo Tosi: Continua a leggere

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Paura a Pradaval. Chi garantisce sicurezza?

Novembre 2012. Nei giardini di Pradaval, a 200 metri da piazza Bra, sostano gli spacciatori. I carabinieri arrestano alcuni fornitori di droga, da vendere presso le scuole Betteloni, all’ex zoo e in zona università. Allarmano anche degrado, scarsa sicurezza e mancato ordine pubblico. Oltre ai drogati ogni giorno bivaccano in piazza, da mattina a sera, senza dimora e alcolizzati che rendono i giardini una delle zone meno sicure della città. Gli stessi chiedono l’elemosina davanti alla chiesa di San Luca. Commercianti e residenti denunciano la situazione insostenibile. Sono tre gruppi: una decina di tossici, una quindicina di rom e alcuni romeni, che bevono, si drogano, defecano in pubblico e litigano tra loro. Meglio non attraversare i giardini di sera: qualche ubriaco aggredisce, ad esempio lanciando lattine. Sono poco produttivi i presidi di poche ore delle forze dell’ordine: occorre allungare il controllo.

“Abbiamo paura, assediati da alcolisti e tossicomani. Quando litigano, speriamo che succeda qualcosa di grave; così per un po’ i controlli aumentano. Chi ci amministra sottovaluta il problema; chi ha il potere di cambiare la situazione deve sbrigarsi o, prima o poi, qualcuno si farà giustizia da solo davanti alle ripetute provocazioni e intimidazioni di questi sbandati. Si può cominciare migliorando l’illuminazione dei giardini”.

* Ai primi di dicembre il titolare del chiosco dei fiori in Pradaval è stato derubato dell’incasso della giornata (circa 300 euro). Ma la sequenza della criminalità è lunga.

Non solo Pradaval. Lamentele sull’ordine pubblico e sul degrado arrivano da

– via Mantovana (Santa Lucia): “Non se ne può più. Sembra una giungla – Se mi fermo in negozio oltre le 20 chiedo ad amici di accompagnarmi – Girano facce strane – Ho paura”. In ottobre c’è stata una sparatoria. Continua a leggere

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