Archivi tag: costo della politica

E’ cosa buona vendere i gioielli di famiglia? Per Tosi e soci sì.

Per non dimenticare

E’ cosa buona vendere i gioielli di famiglia? Per Tosi e soci sì.

Cosa avrà la città in cambio?

18 aprile 2008. Il Consiglio comunale approva il cambio di destinazione d’uso dei palazzi Forti, Pompei (Museo di Storia Naturale – di Sammicheli) e Gobetti e dell’ex monastero di San Domenico (oggi sede dei Vigili urbani). L’Amministrazione intende venderli.

Con la vendita di palazzo Forti si calpesta la memoria del donatore; si spoglia la comunità di un patrimonio che le appartiene. Il testamento di Forti, del 1935, designa come erede il Comune e prevede che palazzo Forti vada alla città per ricavarne:

  • al I° piano, una Galleria di Arte Moderna, con riguardo alla “decorazione originale” e a che “non siano levati dal posto attuale i quadri, la consolle, il grande candelabro”;
  • al piano terra l’attività dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli”. 

L’Amministrazione Tosi fa il contrario: vende palazzo Forti? Per che cosa?

E’ vincolante o no la volontà testamentaria del Forti? Si giustifica l’Amministrazione: “I soldi saranno utilizzati per fini culturali e sociali. Le rendite saranno rimpiazzate da altrettanti immobili da vincolare al patrimonio Forti. Le Amministrazioni devono generare risorse. La Galleria d’Arte Moderna andrà in un immobile di prestigio: l’Arsenale”. Così si promise nel 2008. Continua a leggere

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Politiche 2013: tre obiettivi (5)

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In vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio ci battiamo per tre obiettivi: 

Mario Monti Presidente del Consiglio

Stefano Valdegamberi alla Camera dei deputati

Tito Brunelli consigliere della Regione Veneto al posto di Valdegamberi

5) Riforme istituzionali. Taglio dei costi della politica. Abbattimento dei privilegi. Aggiornamento della Costituzione. Lotta ai gruppi di potere. Abolizione delle Province. Riduzione dei Parlamentari. Riforma della legge elettorale. Nuova funzione del Senato della Repubblica. Da molti anni sentiamo parlare di questi e altri temi come di riforme essenziali per una convivenza equilibrata e giusta. Le legislature del recente passato, guidate dal Centro Destra e dal Centro Sinistra, non sono state in grado di prendere decisioni in materia. In questa campagna elettorale tutti i partiti tornano a promettere la realizzazione delle riforme istituzionali, pena il blocco del funzionamento dello Stato. Ciò che è avvenuto in passato però ci fa dubitare e i dubbi sono giustificati, anche se la spinta sociale oggi è molto forte e i Grillini hanno fatto i primi passi concreti. L’Agenda Monti propone programmi nella giusta direzione. L’aspettativa e la speranza hanno un fondamento. Continua a leggere

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I ladri della Regione Lazio. Mele marce?

I latrocini dei ‘politici’ della Regione Lazio sono occasione di un esame di coscienza collettivo. Può essere tardi per salvare la nostra democrazia malata, ma, visto però che alla democrazia ci teniamo, facciamo la nostra parte perché non continuiamo a imbrogliarci e cominciamo a dirci la verità.

Si parla di poche mele marce da estirpare. Chiedo: “C’è uno degli 80 consiglieri regionali del Lazio che può essere salvato? Uno che ha votato contro le delibere che hanno stanziato milioni di euro a disposizione dei consiglieri regionali? Uno delle minoranze ha detto una parola critica di fronte al latrocinio che stava votando?”. Se qualcuno c’è lo dica. E’ un imbroglio parlare di mele marce, di pochi disonesti da estirpare, tra molti onesti che fanno bene il loro dovere di politici, per il quale sono stati eletti.

Chi ha votato questi consiglieri regionali in base a quali criteri lo ha fatto? Possibile che il popolo laziale non abbia eletto neppure uno capace di denunciare le malefatte che emergono? Mele marce? No. “E tutto da rifare”, direbbe Bartali. Continua a leggere

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In seguito ai tagli ai finanziamenti pubblici, con quali soldi il Comune è rimasto in piedi?

Ha venduto:

– a Fondazione Cariverona: ex Magazzini Generali, Castel San Pietro, Teatro Ristori, Palazzo Forti, Palazzo del Capitanio.

– a privati: parte dell’ex Caserma Principe Eugenio, l’ex bar Borsa, palazzo Gobetti.

– azioni della Fiera per più di 25 milioni a Cattolica Assicurazioni, Camera di Commercio e Banca Popolare di Vicenza (già spesi per coprire il buco del bilancio 2012. Tratta con la Provincia di Trento per vendere altre azioni. Totale: 33,8 milioni.

* Visto che si vende il patrimonio dei cittadini, la decisione doveva essere condivisa da politica, maggioranza e opposizione, categorie economiche e sindacali, istituzioni, associazioni culturali.

D’ora in poi si vende ancora? Urge una mappatura, con valutazioni economiche, delle proprietà vendibili e va aperto il doveroso dibattito.

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Non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani? A Verona si può. I conti della serva

1) Costi della politica:

– con l’Amministrazione Tosi, in Comune, i dirigenti esterni passano da 7 a 13. Ognuno costa 73.000 euro all’anno.

– La “casta Tosi” negli Enti comunali o a partecipazione comunale: si parte con AMIA: pochi giorni dopo la nomina da parte del Sindaco, senza nessuna prova sulle capacità dei nominati, lo stipendio del neo presidente Toffali, leghista, passa da 45.000 a 65.000 euro all’anno; quello dei consiglieri da 15.000 a 24.000. Il Presidente compra, a disposizione del Presidente, un’auto costosa. Aumenti pesanti di stipendio ai membri del CdA dell’aeroporto Catullo: si dimezza il loro numero, ma la spesa pubblica diminuisce di poco.

Si aumentano gli stipendi anche in AGSM, ATV, Verona Mercato, Aato, …

– l’Amministrazione ha lasciato a casa molti ex dipendenti, non garantiti. Ha stanziato 200.000 euro in più per i dirigenti, molto garantiti e fidelizzati; Continua a leggere

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Enti del Comune di Verona: quanto ci costano!!

da “Il bilancio del Comune di Verona per il 2010 e per il 2011″ (9)

Bilanci e costi della politica. I soldi sono pochi?

Domanda: perché quelli che ci sono si spendono nei modi che seguono?

Enti del Comune di Verona: quanto ci costano!!

Alla guida degli enti comunali, importanti nella vita e per le tasche di noi cittadini, ci sono politici nominati dai politici. Quanto ci costano! Alcuni dati:

– Ottobre 2008. Giovanni Frigo, appena nominato presidente di Agsm Energia, aumenta i compensi a se stesso e ai membri del CdA e spende fior di quattrini per abbellire il suo ufficio.

– Anno 2010. La spesa del personale AMIA (casa) aumenta di 2.130.000 euro rispetto al 2009.

– Gennaio 2011. L’appena nominato presidente dell’ente inutile AMT assume la ‘sua’ segretaria di fiducia, accanto a quella già presente. Due segretarie – doppia spesa. Tutti zitti.

– Alberto Giorgetti (PdL): “Bisogna accorpare le aziende pubbliche, a partire da Agsm e Amia.

E’ colpevole che ci siano tre aziende per i trasporti pubblici (Atv, Amt, Aptv), con tre CdA”. Continua a leggere

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I costi della politica: AMIA

I costi della politica. AMIA

Il sindaco Tosi e l’assessore Sandri spiegano la scelta per cui ai dirigenti nominati di AMIA è stato aumentato lo stipendio prima che entrassero in azione: “E’ questione di rispetto per chi ha la responsabilità di un’azienda strategica. Abbiamo adeguato i compensi alle altre aziende comunali, ad A.G.S.M. in particolare. Erano fermi al 2000. Il compenso al Presidente è adeguato rispetto alla figura professionale e alle responsabilità pesantissime di chi gestisce un’azienda con un fatturato di milioni in un campo così delicato come la gestione della filiera dei rifiuti. Non è certo per i 20.000 euro in più concessi a Toffali che aumenta la TIA (tassa sui rifiuti, aumentata nello stesso periodo), ma perché è chiusa la discarica di Pescantina”. Continua a leggere

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Conosciamo la Lega Nord (2)

Circoscrizioni?

“Nel tempo dell’inganno, dire la verità è atto rivoluzionario” (Ernesto Che Guevara)

Autunno 2008. Campagna elettorale d’autunno del sindaco Tosi: annuncia che le Circoscrizioni passano da 8 a 4 e i Consiglieri da 24 o 18 a 10. La crisi economica lo impone.

Battuta di Gruberio (PdL): “La proposta è certamente di buon impatto propagandistico”.

Dopo qualche giorno, chi ne parla più?

Nel giugno 2010 il governo nazionale riprende il discorso. Come reagiscono Sindaco e amministratori locali?

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