Archivi tag: Consulta immigrazione

Conosciamo un po’ meglio gli africani che vivono tra noi (17)

VOCI CRITICHE E DISSENZIENTI DEVONO LEVARSI E INTERROGARE, CON SAGGEZZA ED INTELLIGENZA, L’AMMINISTRAZIONE TOSI SUI SEGUENTI PUNTI :

  • La Scuola. E’ il laboratorio per eccellenza, dove si confrontano opinioni, idee, progetti, sogni, desideri, riflessioni, percorsi costruttivi di identità multiple, aperte al dialogo e alla ricerca del senso dell’esistenza. Scuole pubbliche e private hanno adottato negli scorsi anni lo strumento della mediazione interculturale. Sono stati scelti, con appositi concorsi comunali, mediatrici e mediatori interculturali dei 5 continenti. Sono stati formati, sostenuti. Grazie alla loro preparazione, competenza e motivazione (che va al di là del lavoro, tra l’altro poco ritribuito, perché sporadico e superprecario) sono stati utili nelle questioni problematiche con cui il mondo della scuola ha dovuto confrontarsi. Continua a leggere
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Conosciamo un po’ meglio gli africani che vivono tra noi (15)

Risultati ottenuti dai cittadini immigrati a Verona negli anni 2002-2005:

  • graduale avvicinamento alle Istituzioni (Comune, Prefettura, Questura, Ussl) con una presa di coscienza che partecipazione e  coinvolgimento nella vita della città di Verona sono presupposto e fondamento per una democrazia corresponsabile.
  • fiducia negli organi democratici istituzionali.
  • fiducia nelle persone preposte alla gestione delle situazioni difficili, come la sicurezza urbana e nei cantieri di lavoro (dove sono impiegati clandestini  che fanno gola a famiglie e imprese veronesi).
  • creazione di luoghi di discussione permanente in Comune. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (34)

“Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto di una associazione o istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività” (Costituzione della repubblica Italiana, n° 20)

2.- La moschea a Oppeano.

Maggio 2008. A Oppeano il luogo di culto c’è da una decina d’anni. Il nuovo avanza: il Comune, governato dalla Lega, investe 70.000 euro per comprare lo stabile usato come moschea per raderlo al suolo e creare al suo posto una piazza. Motivi addotti: Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (30)

“Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 50)

Le parole di Hassan Bouabid, presidente eletto della Consulta:

La Consulta rappresenta migliaia di cittadini che lavorano e fanno parte della società veronese; paghiamo ICI e TIA. Abolire questo strumento di dialogo e di crescita è oltraggio alla democrazia. I programmi che abbiamo elaborato sono volti all’integrazione. Abbiamo bisogno di parlare con la nostra voce. Gli immigrati non si fanno rappresentare da nessuna associazione italiana: Sindacati e Caritas sono stati e rimangono preziosi punti di appoggio. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (29)

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 49)

Mazzata alla Consulta degli immigrati da parte di immigrati

Marzo 2008. Arriva la mazzata più pesante alla Consulta da parte di Gabriel Codrea, rettore della Chiesa ortodossa di Verona e dell’ACORU (associazione comunità romene ortodosse di Verona). Sbattono la porta e se ne vanno. Motivi:

– la Consulta è inutile. Ha dimostrato incapacità di individuare i problemi degli immigrati;

– non ha fatto sentire la propria voce in occasione dell’ondata di opinione negativa che ha toccato la comunità romena che vive e lavora onestamente in Italia; Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (28)

“L’esercizio del voto è dovere civico. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 48)

Consulta degli immigrati.

La Consulta nasce nell’aprile 2007. Il Direttivo è formato da 11 membri, eletti dall’assemblea di 56 persone (lavoratori) che rappresentano le associazioni degli immigrati residenti a Verona da almeno un anno.  Presidente eletto: Hassan Bouabid.

Funzioni statutarie della Consulta: tutela dei diritti degli immigrati e loro inserimento sociale; soddisfacimento dei principali bisogni dei singoli e delle famiglie, specialmente nei settori scolastico, culturale, socio sanitario, abitativo, lavorativo; sostegni didattici ai bambini fuori dagli orari scolastici, in collaborazione con associazioni senza fini di lucro; snellimento delle procedure per il rinnovo del permesso di soggiorno (spesso i documenti vengono consegnati con ritardo tale che sono già scaduti). Continua a leggere

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Il mondo imprenditoriale ed economico e la “Consulta dell’Immigrazione”

GLI INDUSTRIALI, GLI IMPRENDITORI, IL MONDO DELL’ ECONOMIA POSSONO PERMETTERE CHE LA CONSULTA COMUNALE DELL’IMMIGRAZIONE MUOIA PER DECISIONE DELLA GIUNTA TOSI?

lavoratore_immigrato.jpg°° Se è vero che molte imprese agricole veronesi e collegate sarebbero costrette a chiudere, se se ne andassero gli immigrati. Dice, ad esempio, Damiano Berzacola, dirigente di Coldiretti: “L’emergenza manodopera affonda le proprie radici alla fine degli anni ’80. Da allora le imprese hanno cominciato a guardare con insistenza all’estero. L’Est europeo fornisce oggi la maggior parte dei lavoratori stagionali”. Di lavoratori agricoli stranieri c’è in ogni caso bisogno. Sono circa 5.500 quelli che lavorano nell’agricoltura veronese. Oggi aumentano le difficoltà nel loro reperimento, a causa dello sviluppo economico dei popoli europei e del fatto che nel Nord Europa la paga è superiore che in Italia.

°° Se è vero che la Confindustria del Veneto, per bocca del suo vicedirettore con delega al mercato del lavoro Giampaolo Pedron, dichiara che “abbiamo bisogno di 27 – 28.000 lavoratori extracomunitari anche per il 2008, indispensabili in diversi settori produttivi e del terziario” a partire dall’edilizia e dai servizi (turismo, assistenza agli anziani, sanità), tanto che senza immigrati lavoratori l’economia italiana e veronese si fermerebbe. Continua a leggere

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