Archivi tag: Commenti

Commento 2

Pierpaolo Romani su Il Corriere di Verona del 2 aprile 2015.

Infiltrazione che può divenire radicamento; insufficiente consapevolezza della pericolosità e pervasività del fenomeno; sottovalutazione; scarso coordinamento tra gli organi istituzionali e inquirenti; corruzione, reati spia (incendi), scambi elettorali. A leggere i resoconti della stampa sul lavoro svolto in questi giorni dalla Commissione parlamentare antimafia in Veneto, in particolare a Verona, pare di tornare indietro di più di 20 anni. Era il 1994 quando il senatore Carlo Smuraglia presentava al Parlamento italiano una relazione sulla presenza mafiosa nelle regioni del centro-nord Italia, Veneto compreso. A scorrere quelle pagine ci si sente permeati da spirito di rabbia e di inquietudine. Si legge: Continua a leggere

Pubblicità

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Mafia al Nord, Mafiosi a verona

Commento 1

Maurizio Battista su L’Arena del 3-4-15. “La situazione è grave? No: imbarazzante”.

Per chi crede ancora nelle Istituzioni parlamentari e democratiche, lo spettacolo offerto a Verona dalla Commissione antimafia in questi giorni è stato purtroppo imbarazzante. La ricerca della visibilità e dello scontro politico non solo ha fatto passare all’ultimo posto l’allarme per eventuali infiltrazioni criminali, ma è stato evidente fin dalle prime battute della missione. Deputati e senatori avevano appena sciolto i lavori in Prefettura, quando alle 18,27 le agenzie già battevano una durissima dichiarazione del vicepresidente Claudio Fava contro il Comune di Verona proponendone “lo scioglimento per infiltrazioni mafiose”. Alle 19,30 arrivano le dichiarazioni istituzionali del presidente Rosy Bindi, scavalcata da Fava, che sono di tenore diverso: Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Mafia al Nord, Mafiosi a verona

Mi permettete uno sfogo?

di Tito Brunelli
Il nostro blog non ha un giudizio pregiudizialmente negativo sull’Amministrazione Tosi. E’ evidente invece il giudizio negativo nei confronti della persona Flavio Tosi, sulla base di una conoscenza diretta e prolungata del personaggio, bravissimo nel darla da intendere a proprio favore e nel destreggiarsi nella peggior politica. In questo Tosi è maestro.
Il caso Esselunga è uno dei tanti in cui si può imparare a capire il personaggio.
Per chi non sa (o finge di non sapere) i precedenti, sembra ovvio quanto afferma Luca Giacomelli, che ha gestito l’operazione Esselunga per conto della Polo Fieristico (Comune e Fiera): “Operazione molto importante per la città: valorizza un’area oggi adibita a parcheggio e consente di reperire importanti risorse economiche per la Fiera e per il Comune. I posti di lavoro saranno 120. Sono colpito che un’operazione così importante sia oggetto di linciaggio mediatico strumentale. Tutti si riempiono la bocca di: “Facciamo crescere la città”, “Valorizziamo il patrimonio pubblico”, “Creiamo posti di lavoro” e, quando questo diventa possibile, si è contro, senza senso civico e attenzione ai risultati. Se lavorare a favore del pubblico vuol dire questo … “.
Come stanno le cose? Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Amministrazione Tosi, Commenti, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Parere di Tito Brunelli

Valutazioni di Tito Brunelli

Succede spesso: quando un’azienda, soprattutto se pubblica, presenta i dati economici, questi sono in perfetto pareggio. Manipolazioni? Assenso generale?

Sta di fatto che all’inizio della primavera 2011 la “Catullo spa” è dichiarata in perfetta forma. I mass media locali questo annunciavano, ripetutamente, ai cittadini, orgogliosi del loro aeroporto in buona salute. Alla fine della stessa primavera emerge il debito mastodontico.

Come può accadere? Come ne escono i soci (Sindaco, Presidenti di Provincia e Camera di Commercio, …), responsabili, a nome dei concittadini, della gestione della “Catullo spa”?

Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in Aeroporti di Verona, Aeroporto Catullo, Aeroporto D'Annunzio Montichiari, Commenti, Riflessioni

Pedonalizzare Piazza Chiesa a San Massimo? – Seconda parte

Commento. E’ risaputo che questa amministrazione comunale è fisiologicamente favorevole a mantenere inalterata la circolazione stradale e il predominio delle superfici riservate ai veicoli rispetto all’affermarsi dei diritti dei pedoni  e delle socialità. Purtroppo solo quando l’intervento diventa esecutivo, la gente si rende conto dell’importanza degli spazi destinati alla socializzazione.
E’ meglio lasciare l’auto in un parcheggio per poter usufruire di spazi adatti al vivere sociale,  abbandonando l’idea che l’automobile debba avere il predominio nello spazio urbano.
La situazione viabilistica e di parcheggio a San Massimo dovrebbe andare in questa direzione. La scelta fondamentale è stata quella di facilitare l’arrivo al parcheggio di via Brigata Aosta. Allo scopo è stata realizzata la nuova via , don Pietro Leonardi, Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in Commenti, Riflessioni, Terza Circoscrizione, Urbanistica, Verona di tutti i giorni

Il centro al centro: valutazioni di Tito Brunelli

Quando è partito il progetto di chiusura al traffico e di valorizzazione di via Stella, il nostro Blog ha posto questa scelta tra quelle positive dell’Amministrazione Tosi, anche perché era vista come passo per una pedonalizzazione del centro città destinata ad estendersi.

Che l’esperimento tenda a fallire è una sconfitta per tutti. La città non la può accettare. Occorre che insieme si prenda coscienza dell’accaduto e si cerchino soluzioni.

Un’idea: in estate, in tutte le sere in cui l’Arena tace, le vie Stella e Anfiteatro, con le piazze limitrofe, possono diventare luogo di esibizione artistico musicale, con gruppi locali di richiamo.

Altra idea. Via Stella: paradiso dei burattini veronesi. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Il Centro storico, Riflessioni, Senza Categoria, Urbanistica, Verona e il suo Territorio

Valutazioni di Tito Brunelli

E’ evidente a tutti che i Comuni si trovano in una situazione finanziaria pesante, anche per il blocco di possibilità di spesa difficilmente comprensibili.

C’è però un altro dato: l’Amministrazione, come abbiamo documentato all’inizio di questo lavoro, negli ultimi anni ha incamerato molti soldi: alcune centinaia di milioni. Ultimo introito: Esselunga, per costruire il suo supermercato di fronte alla Fiera, versa al Comune 27,5 milioni.

L’Amministrazione deve chiarire ai cittadini come spenderà questi soldi:

– se per grandi opere; meglio: per pagare progetti in vista di grandi opere, per i quali ha già speso molti milioni, non si sa con quale utile per i cittadini;

– se le servono per pareggiare il bilancio comunale o per altro.

Riteniamo di doverlo sapere.

Proprio non c’è un milione per la sede dei Vigili urbani?

Il giro dell’oca sulla sede dei Vigili si potrebbe scusare se fosse un comportamento eccezionale: può capitare che un progetto si inceppi. Se però questo modo di procedere altalenante e incerto è la normalità, allora ci si deve preoccupare.

Questo cambio continuo di direzione è la norma per l’Amministrazione Tosi. Ci limitiamo a ricordare: Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Riflessioni, Senza Categoria, Urbanistica

Il “luccichio” Eataly scalda molti

Valutazioni e commenti politici 

Soddisfatto il sindaco Tosi. “Eataly ed Esselunga saranno una di fronte all’altra, in un’area dedicata all’agroalimentare. Eataly si qualifica per attivismo culturale. Farinetti si è interessato della storia della ghiacciaia, pensata per conservare cibo in arrivo da tutta Europa; vuole mettere in mostra questa ‘macchina del ghiaccio’, in zona espositiva destinata alla cultura enogastronomica del nostro territorio. E’ risposta a chi dice che Verona è ferma, senza investimenti e lavoro”.

Biasi (Cariverona): “Mettiamo a reddito un investimento: avremo un canone annuo”.

P.D.: “L’arrivo di Eataly è buona notizia che accogliamo con soddisfazione: uno spiraglio di luce e il rafforzamento della vocazione internazionale di Verona. E’ una eccellenza del ‘made in Italy’, una leva importanti per la ripresa dell’economia italiana, capace di promuovere un’idea di qualità della vita. Si garantisce poi la valorizzazione della ghiacciaia, da tempo in degrado.

Preoccupa l’assenza di pianificazione urbanistica: Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

La lucciola del buon mangiare e bere

 Adriano Celentano: “Caro Farinetti la tua cultura è una facciata per riempire le tue tasche”. Accusa: ha sostituito lo storico teatro milanese “Smeraldo” con un punto vendita della sua catena. Qualcosa di simile avverrà a Verona: basta Auditorium; sì a Eataly”.

Massimo Bubola, cantante: “Farinetti investe e porta la cultura del cibo e del vino. Lo si accusa perché non si costruisce un Auditorium. Responsabili sono le Amministrazioni che non l’hanno realizzato. In città ci sono luoghi dove costruire un teatro o un Auditorium: penso alle caserme”.

Paolo Arena, Confcommercio: “Non contrapponiamoci. Verona (gli operatori lo chiedono da anni) ha bisogno dell’Auditorium per attirare eventi e congressi. I prodotti agroalimentari sono il nostro petrolio e Farinetti li sa valorizzare. Meglio coinvolgere la città e le sue competenze e programmare a 360° evitando interventi estemporanei: ciò che è condiviso è più accettato. Ma non ne farei un caso di Stato. Bisogna tener conto degli investimenti proposti da privati”.

Paolo Zanotto: “Un grande negozio come Eataly è perfetto per gli ex Magazzini Generali. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Luccichii a Verona, Urbanistica

Nota conclusiva di Tito Brunelli

Un’Amministrazione comunale che vede al di là del naso non chiude la ricerca e si batte per valorizzare il nuovo.

Viene il dubbio che sia meglio non parlare di innovazione e di ricerca, presentate come il toccasana per risolvere i problemi della nostra società; come la molla che qualifica i paesi che vogliono essere avanzati. Il sentir ripetere da tutte le parti, con apparente convinzione, come scelta senza alternative, la prospettiva dell’innovazione e della ricerca, ci rende assuefatti al parlare di moda; ci riempie la bocca di prospettive che non conosciamo e che riteniamo che facciano colpo sugli interlocutori.

Se noi Veronesi ci credessimo non avremmo permesso la chiusura, di fatto, del Parco Scientifico e Tecnologico. Invece, quando, sei anni fa, è stata presa la decisione di chiuderlo, nessuno ha obiettato. I titoli dei mass media erano elogiativi. Il sindaco Tosi e la sua maggioranza hanno presentato la loro scelta come la chiusura di un carrozzone inutile, che crea spese per nulla (e avevano ragione: hanno continuato a pagare Presidente e Consiglio di Amministrazione di un ente pubblico dichiarato inutile e costoso). Anche le associazioni imprenditoriali sono rimaste mute.

La strada da percorrere era un’altra: riconoscere i fallimenti del passato; chiedersi, come città, se il Parco era veramente da buttare via o se, con il coinvolgimento di molti, dopo uno studio e una progettazione comune, si poteva ritentare, su basi solide. Oppure se era preferibile fare squadra intorno all’Università (di Verona, di Padova, di Venezia, di Vicenza e altre), dopo aver studiato i tentativi positivi realizzati a livello mondiale.

Se la decisione è chiudere, si chiude sul serio e si smette di dire parole che, nei fatti, dichiariamo inutili. Se questa è la strada, si lascia a singoli docenti, a singole facoltà universitarie, a singoli imprenditori o volonterosi l’avvio di tentativi isolati di nuovi modi di rilanciare l’imprenditoria innovativa e la ricerca scientifica.  Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Eredità Tosi, La Verona del sindaco Flavio Tosi, Riflessioni, Verona che non cambia