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Verona si trasforma. Ce ne accorgiamo?

Verona Sud sarà rivoltata come un calzino”. Vero o falso?

Progetti all’insegna del gigantismo in quella che fu la Zona Agricola e Industriale (ZAI): diventerà area residenziale e dei servizi: una nuova città. Dovrebbero concentrarsi qui i principali lavori del Piano degli Interventi, che cambieranno il volto della zona. Saranno riconvertite le ex maxi aree industriali: Manifattura Tabacchi, Autogerma, Officine Adige. Sarà rifatto viale del Lavoro, come porta d’ingresso alla città. Il Comune punta alle infrastrutture, al parcheggio alla Genovesa, al ribaltamento a Sud del casello autostradale, al deposito del filobus.

Annunci simili si ripetono da molti anni (Amministrazioni Sironi e Zanotto). Sarà la volta buona?

Progetti principali:

Ex Officine Adige. Vi sorgeranno un complesso di abitazioni, una grande ‘città degli uffici’, spazi commerciali, un albergo, servizi alle persone, una piazza, un parco pubblico, una torre di 100 metri.

Ex Manifattura Tabacchi. Sono previsti un albergo, un centro congressi, negozi, uffici, parcheggi una piazza pubblica, un parco pubblico e un collegamento pedonale tra la stazione e la Fiera. Continua a leggere

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Urbanistica. Emergono le linee direttrici dell’Amministrazione (3)

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c) Gennaio 2008. APPARTAMENTI PER LE FORZE DELL’ ORDINE (o come calpestare il Piano di Assetto Territoriale).

Il Consiglio comunale, anche in questo caso con una tempestività non usuale, vota l’accordo tra Comune e imprese edili Valdadige – Sarmar, per la realizzazione di 85.000 metri cubi da costruire tra San Michele, Poiano, Ca’ di David e Santa Croce. Si tratta di 200 appartamenti, 32 dei quali andranno gratis a Ater e Agec. Al Comune andranno 5 milioni di euro. Di abitazioni a Verona c’è bisogno. Non è mia intenzione valutare la storia passata di questa lottizzazione né entrare nella questione della sua bontà o meno. Sottolineo un solo aspetto: parte degli appartamenti sorgerà su aree previste a verde. Infatti il terreno prescelto per l’edificazione a San Michele, nel Piano di Assetto Territoriale (P.A.T.), approvato dal Consiglio comunale nel dicembre 2007, era destinato interamente a parco pubblico e a polo scolastico (da tempo e con grandi aspettative previsto nella zona, per una ormai necessaria delocalizzazione degli istituti scolastici superiori, in modo che meno studenti entrino ogni mattina in città). Tra l’altro, per la fretta, non è neppure stato chiesto il parere previsto alle Circoscrizioni. L’assessore Giacino fa presente che rimarranno 38.000 metri quadrati come parco. Continua a leggere

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