Chi votiamo? – 9 – Le liste civiche

Anche a Verona la politica vive uno stato di confusione e di assenza. Nessuno dei partiti politici o delle aggregazioni in campo in vista delle elezioni comunali è solido. Quadro frammentato significa che il futuro sindaco si troverà a vivere una pericolosa precarietà: “Sono con te, ma prima di tutto sono per me”. Per molti elettori il voto è scelta ideologica (“Seguo una parte politica e voto chi la rappresenta, sia che la persona mi vada bene, sia che non la apprezzi o non la conosca”). Aumentano però coloro che cercano, soprattutto nella scelta del Sindaco, la persona di fiducia. Ce ne rendiamo conto scorrendo l’elenco dei candidati Sindaco sostenuti da una lista civica:

-Roberto Bussinello: “Casa Pound” ;

-Michele Croce: “Verona Pulita” ;

-Marco Giorlo: “Tutto cambia” ;

-Filippo Grigolini: “Il Popolo della Famiglia”.

Un invito: chi pensa di votare  uno di loro, si chieda prima da dove arriva e quale storia ha alle spalle. Potrà conoscere notizie utili. Se questi 4, dopo le elezioni, continueranno a battersi, condividendo aspirazioni, idee e progetti con altri cittadini disponibili, allora potremo collaborare e controllare l’Amministrazione, preparandoci con competenza e sfuggendo i sensazionalismi.

Ci rivolgiamo in particolare a Filippo Grigolini, per la comune matrice. La politica non si improvvisa e non si regge su posizioni di principio, per quanto valide, tanto più se ci riferiamo a questioni che sono solo in piccola parte di competenza del Comune. Oggi non ha senso disperdere voti per un gruppo politico nato pochi mesi fa, a tema unico e senza linee programmatiche maturate nel confronto e nella concretezza. Il Popolo della Famiglia deve ritrovare l’accordo con chi, provenendo da strade simili, oggi va in altra direzione. Se deciderà di continuare a battersi per Verona e allargherà lo sguardo a tutta la vita della città e dei Veronesi, dal prossimo luglio potremo decidere di costruire insieme un progetto complessivo di città.

Una lista civica si qualifica per:

– l’idea di città che prospetta: deve essere capace di inorgoglire e di scaldare mente e cuore dei presentatori e di entusiasmare chi ne viene a conoscenza. L’immagine della città deve lasciare i cittadini a bocca aperta, quasi sorpresi di avere in mano una proposta di tale fascino; Continua a leggere

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Chi votiamo? -8 –

Autunno 2007. E’ proprio vero: appena eletta l’Amministrazione Tosi:

– ritira Verona dal collegamento degli Enti locali per la pace; – non partecipa, con il suo gonfalone, alla marcia della pace Perugia-Assisi ; – lascia morire Municipio dei Popoli; – non concede il patrocinio alla tradizionale “Mostra del cinema africano”; – abolisce il premio “Enzo Melegari” per veronesi distintisi nel campo dei diritti umani e della pace; – non patrocina l’assemblea nazionale dei movimenti per la pace svoltosi a Verona in novembre;

– assegna un contributo economico ai bambini nati solo se sono italiani; – sostituisce gli operatori sociali che gestivano il dormitorio pubblico Camploy e avevano in gran parte risolto i contenziosi con la popolazione del luogo, con vigilantes: guardie armate “per una questione di sicurezza”.

Sindaco Tosi: “Quello che fanno gli operatori sociali sarà svolto a un costo inferiore dalle guardie”.

-I senza dimora sono andati nelle  periferie e l’Amministrazione si è vantata per aver risolto il problema: la città è “in ordine e pulita”. Il sindaco Tosi chiude anche uno spazio pensato per le urgenze riferite ai senza dimora: corte Marini. Continua a leggere

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Chi votiamo? -7-

Amministrazioni Tosi: opere poche – valori in basso

Dal 2007 a oggi, a Verona, è morto ogni  segno di partecipazione popolare democratica. Qualcuno ricorda una assemblea con confronto pubblico sulle scelte compiute? Sì. Una: alla Gran Guardia, alcuni anni fa. Era però riservata a tecnici e vietata ai semplici cittadini. Nel primo anno di Amministrazione, il Sindaco ha partecipato ad alcune assemblee; come invitato, non organizzatore. In seguito ha evitato ogni confronto. Per il Sindaco del popolo è grossa! Per la democrazia è mortale.

Il Comune ha trascurato i quartieri e ha azzerato le Circoscrizioni, ignorandone i progetti, privandole di soldi e rendendole inabili a rispondere ai bisogni dei cittadini.

Le mafie a Verona? La Commissiona parlamentare Anti mafia, presieduta da Rosy Bindi, ha sostato per un paio di giorni a Verona. Si è parlato di mafie. L’evento avrebbe dovuto destare scalpore, ma i Veronesi non si smuovono. Di mafie e Verona si parla in documenti ministeriali nazionali e in una indagine condotta in Emilia Romagna: coinvolge 7 persone residenti nel veronese. In città se ne parla sempre più. La penetrazione delle mafie nel Veronese è data come certa, ma si tratta di sussurri. Solo Flavio Tosi ripete che sono fandonie; Continua a leggere

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Chi votiamo? -6-

Torniamo a domandarci: cosa hanno fatto le Amministrazioni Tosi ?

All’inizio delle riflessioni sulle Amministrazioni Tosi, abbiamo chiesto di elencare cinque opere importanti che esse hanno realizzato in 10 anni. Veniamo incontro a chi non ce l’ha fatta. Eccole: parcheggi (bene o male, ma ci sono), telecamere in città, guerra ai “vu cumpra”, parco San Giacomo, ponte San Francesco, corso Milano, crescita del turismo. Decisamente poco in 10 anni! Flavio Tosi resta nella storia come il Sindaco del tanto chiacchierare e del “nulla fare”. Verona doveva diventare “città chiusa ai poveri e aperta ai ricchi”. La storia dimostra che i poveri “li abbiamo sempre tra noi”, anche se non li vogliamo.

Il sindaco Tosi non lo vuole ammettere, ma è cosciente del suo fallimento. Lo prova il depliant che diffonde nelle nostre case, come campagna elettorale. Pubblica le fotografie del filobus, con la scritta “già partiti i lavori” (tutto fermo); dell’Arsenale, con la scritta: “il cantiere a settembre” (impossibile); di Adigeo, centro commerciale spuntato come un fungo (nessuna scritta); del traforo, con la scritta Continua a leggere

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Chi votiamo? -5 –

Amministrazioni Tosi: i grandi fallimenti

Progetti faraonici falliti o fermi: Passante Nord con galleria delle Torricelle e ponte sull’Adige, Ca’ del Bue, ex Lux, ex Cartiere (prima al centro dell’attenzione, poi nel dimenticatoio), grandi spazi per la Fiera (area ex Polo Finanziario), ex caserma Passalacqua, recupero della Torre del Gardello, sede dei Vigili urbani. Chi paga i costi per progetti e opere varie?

– Importanti enti in grave  difficoltà, gravati da debiti pesanti: Fondazione Arena, aeroporto Catullo.

Enigma Filobus. L’annuncio del filobus risale a più di 9 anni fa. Nel luglio 2016 è stata posta la prima pietra. Nessun seguito. Il Sindaco ha ripetuto decine e decine di volte che i lavori stavano partendo. Ma mancano il piano generale della mobilità cittadine e provinciale e i parcheggi scambiatori (senza i quali i lavori non si possono avviare). Non è deciso poi se, in Borgo Venezia, entrambe le linee del filobus passeranno da via Pisano o una da via Pisano e l’altra da viale Spolverini. Non si sa cosa avverrà in via Rosa Morando (si è parlato di case da abbattere), nella strettoia di via San Paolo, in via Mameli e in via Città di Nimes.

Dicembre 2016: il Sindaco proclama che i lavori del filobus erano avviati. In effetti si è scavato in piazzale Scuro, in altre aree di Borgo Roma e in viale Palladio, tra la stazione ferroviaria e lo Stadio. Nessuna opera in superficie però. Tutto è stato coperto. Oggi resta un piccolo cantiere in zona Stadio, fermo. E’ prevedibile che resterà così per alcuni mesi. Poi tutto sarà smontato. Continua a leggere

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Chi votiamo? – 4 –

Amministrazioni Tosi. Imbrogli e furbizie (dimenticati)

– Imbroglio Giacino, ex vice sindaco, ex Assessore all’Urbanistica, successore designato di Flavio Tosi, re delle preferenze elettorali. I giudici lo accusano di essersi procurato illecitamente di molti soldi, con i quali si è rifatto l’appartamento dove abita spendendo 1,7 milioni. Con molte complicità, le sue malefatte si sono perse nel dimenticatoio e fatte passare come la mascalzonata di un singolo: il cattivo comportamento di un membro dell’Amministrazione, all’insaputa del Sindaco, della Giunta e dei dirigenti comunali. Il Sindaco ha più volte sostenuto che tutto si sarebbe chiarito. Quanto accaduto invece si può concretizzare solo con l’apporto di parecchie persone, a tutti i livelli dell’Amministrazione cittadina e oltre. La domanda: “Poteva il vicesindaco agire da solo, senza coinvolgimenti e appoggi?”. No. Ha potuto procedere solo per l’apporto e la copertura di parecchie persone, legate all’Amministrazione. Ultima notizia. Il 30 giugno 2017 Patrizia Bisinella incontra Vito Giacino in un bar. Se qualcuno ce la fa a capire il perché, si renderà anche conto di come si possono spostare migliaia di voti. Ricordiamo che i principali raccoglitori di voti, nel 2012, sono stati Vito Giacino e Marco Giorlo

– Imbroglio Tartaglia, direttore generale di AGEC. Il sindaco Tosi ha puntato molto su di lui per gestire opere importanti come la cura dei cimiteri, la refezione scolastica, la vendita delle farmacie comunali. L’arresto e la condanna per malaffare (riferito soprattutto alla refezione scolastica) hanno coinvolto numerosi suoi importanti collaboratori, investendo l’Amministrazione intera. Fatti gravissimi, dimenticati dai Veronesi.

– AGEC (azienda comunale della casa) e le farmacie comunali. Continua a leggere

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Archiviato in Elezioni comunali 2017, Indagini giudiziarie, Parere di Tito Brunelli

Chi votiamo? – 3 –

Giova ripetere: il Comune vende e guadagna molti soldi

Palazzo Forti :                                   33.000.000

Palazzo del Capitanio :                    18.000.000

Palazzo Gobetti :                               6.400.000

ex caserma Principe Eugenio :          3.000.000

ex Magazzini Generali :                   30.000.000

ex bar Borsa :                                     3.911.000

Palazzi Scaligeri :                              30.000.000

Biblioteca Civica :                             30.000.000

Immobili venduti a AGEC e ATER : 16.000.000

Farmacie :                                         40.000.000

AMIA :                                              20.000.000

Azioni Fiera :                                   30.000.000

Il sindaco Tosi: “Nei primi anni di Amministrazione abbiamo pareggiato i conti comunali vendendo immobili e utilizzando AGEC. Nel 2011 abbiamo salvato i conti comunali vendendo quote della Fiera. Abbiamo salvato il bilancio 2012 grazie ai milioni pervenuti da AGSM, cedendole in cambio AMIA”.

Negli anni successivi il grande finanziamento, intorno ai 100 milioni, è venuto da AGSM.

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