Archivi categoria: Il bilancio del Comune di Verona

Riflessioni: il bilancio del Comune di Verona

o) Dipendenti comunali. Saltano contratti. 57 o 100 i licenziati ?

Ottobre 2008. Enrico Toffali, assessore al personale, dichiara che l’incidenza dei costi per il personale è troppo alta rispetto agli standard (sono il limite oltre il quale i Comuni potranno andare solo con risorse proprie, cioè con tasse locali) imposti dallo Stato: va ridotta. Brutta notizia per i precari: almeno 57 rischiano il posto di lavoro.

Si chiama in causa il “Decreto Brunetta” (ma c’è da ritenere che la decisione sarebbe stata presa ugualmente, per il bilancio esangue del Comune): non verranno rinnovati i contratti per i lavoratori atipici che abbiano maturato 36 mesi di lavoro in tre anni. Le ripercussioni sono pesanti per queste persone, con carichi familiari. Si creano nuove sacche di povertà e di disagio. I tagli  partono dai settori della cultura, della pubblica istruzione e dei servizi socio educativi.

Ma è possibile che non ci si fermi qui: occorre riallinearsi ai tetti di spesa previsti: sono a rischio altri 40 dipendenti circa. Si tratta di persone e di famiglie. Continua a leggere

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Riflessioni: il bilancio del Comune di Verona

n) Dipendenti comunali. Aumentano i dirigenti esterni.

Carlo Pozzerle, consigliere comunale, denuncia: “La Giunta aumenta il numero dei dirigenti esterni: dal 12 al 20 % della pianta organica”.

Inoltre, in un momento di difficoltà generale, l’Amministrazione vara un piano per destinare professionisti e operatori in vari settori; aumentano  gli incarichi professionali dirigenziali a esterni, a tempo determinato, assunti con contratto privatistico. Nel 2007 erano 7; nell’era Tosi sono 14, con aggravio di spesa di circa un milione di euro. Continua a leggere

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Riflessioni: il bilancio del Comune di Verona

m) Dipendenti comunali: nuovi dirigenti assunti.

Giugno 2008. Protestano i sindacati interni (RSU): ai dipendenti riducono gli incentivi e continuano a assumere dirigenti.

La Giunta stringe i cordoni della borsa sui 2.626 dipendenti ‘soldati semplici’ del Comune e scialacqua sui nuovi quadri dirigenziali, anche creando doppioni e compiti sovrapposti: sono dirigenti neo assunti con professionalità già presenti (“promozioni politiche”?), a scapito di dirigenti ‘zanottiani’ messi in disparte, con spreco di risorse e problemi di coordinamento. Il disagio è palpabile in tutta la macchina comunale. La logica è quella delle lottizzazioni e della promozione politica. Lo dice l’ex assessore Sandri: “L’Amministrazione si è trovata con dirigenti ereditati dalla precedente Giunta e in alcuni casi ha dovuto individuarne di nuovi, più fidati, per realizzare gli obiettivi”. Continua a leggere

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Riflessioni: il bilancio del Comune di Verona

multa

i) Staff Tosi

Il consigliere regionale del P.D. Bonfante denuncia il compenso esorbitante pagato a Roberto Bolis, “l’ugola d’oro del sindaco Tosi”: percepisce 210.000 euro all’anno, il doppio di Franco Miracco, portavoce del presidente regionale Galan. Questo in un periodo in cui si aumentano le tariffe e si tagliano servizi. L’interessato risponde: “Sono giornalista alle dipendenze della Regione, in comando al Comune di Verona. La mia retribuzione è regolata dagli istituti del contratto nazionale del lavoro giornalistico”.

Nel settembre scorso arriva un altro giornalista a fianco del sindaco Tosi: Marco Mastroianni, assunto fino alla scadenza del mandato. Compenso annuo lordo: 51.000 euro. Continua a leggere

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acqua

h) Acqua

L’acqua veronese resta una delle più  convenienti in Italia e nel Veneto; la qualità è tra le migliori. Però è sempre più cara.

Nel settembre 2008 si annuncia un aumento del prezzo dell’acqua al metro cubo: per Verona città sarà del 30% nell’arco di 5 anni. L’aumento delle tariffe nel 2008 è del 12,4 % rispetto all’anno scorso. Aumenteranno ancora del 12%  l’anno prossimo. Lo stabilisce l’Aato (Autorità di ambito ottimale): una legge datata 1994 prevede che ad avere l’ultima parola sulle tariffe dell’acqua non siano i singoli Comuni, ma appunto le Aato, che fissano un costo unico a livello provinciale; per Verona 1,28 euro al metro cubo, da raggiungere gradualmente entro il 2012. A Verona, negli ultimi due anni, il costo dell’acqua al metro cubo è salito di 10 centesimi; se ne aggiungeranno altri 40 nel prossimo quinquennio. Questi soldi copriranno l’aumento dei costi di gestione e parte degli investimenti effettuati (122 milioni nel 2008) e di quelli che la società idrica scaligera ha in programma. Continua a leggere

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asilo

e) Asili comunali. Indagine di Cittadinanzattiva. Costo per ogni bambino che frequenta il nido a Verona: 369 euro al mese: al di sopra della media nazionale (290 euro). Dura la vita per le giovani coppie!

Primi dati sui nidi nel 2008:

– le domande sono 1.184 (erano 1.231 nel 2007);

– posti disponibili: 632, più altri 40 individuati;

– 45 sono le richieste accettate da genitori unici di figli riconosciuti;

– 113 i bambini stranieri (110 nel 2007);

– 364 sono i bambini in lista di attesa.

* Le perplessità riguardano le domande delle famiglie a protezione sociale (= nuclei familiari con problematiche economiche, lavorative o sociali): su 113 solo 28 sono state accolte, perché prive dei requisiti richiesti.

* Ci si chiede anche chi sono le 364 famiglie dei bambini rimasti fuori.

* Le strutture restano comunque insufficienti. Spendiamo i soldi per autostrade e grandi mostre o per i servizi essenziali? Continua a leggere

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agsm-farmaciecomunalib) Musei

Giugno 2008. Dall’1 luglio il biglietto di ingresso a monumenti e musei scaligeri aumenta di due euro:

– sarà di 4,50 euro per visitare il museo Maffeiano, la tomba di Giulietta, il museo del Teatro Romano e quello di Storia Naturale;

– sarà di 6 euro per visitare l’Arena, il museo di Castel Vecchio, la Torre dei Lamberti, palazzo Forti e la casa di Giulietta.

– per studenti, comitive, militari, volontari del servizio civile e iscritti all’Università della Terza Età i biglietti aumenteranno di un euro;

– non pagano i bambini fino ai 7 anni, gli anziani sopra i 65 anni residenti a Verona, i portatori di handicap e i loro accompagnatori.

– si prevede un ingresso agevolato (un euro) nelle prime domeniche dei mesi invernali, da ottobre a maggio.

– i biglietti cumulativi passano da 5 a 7 euro. Continua a leggere

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