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Fuori Serenissima e Vivenda: Chi gestirà le mense?

Giugno 2015. Catafascio. Tra i 44 arrestati di “Mafia Capitale” c’è Francesco Ferrara, uno degli amministratori de “La Cascina” (tra i gestori del centro per richiedenti asilo di Mineo) che controlla al 70% Vivenda, vicina a Comunione e Liberazione, seconda nella gara per la gestione delle mense scolastiche a Verona. Tra le tangenti intascate da Odevaine, membro del Tavolo di coordinamento nazionale accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, ci sarebbero 20.000 euro al mese per favorire Vivenda, che si auto elimina dal servizio mense.

Ora chi gestirà le mense AGEC? Fuori Serenissima. Vivenda interdetta. Entro l’estate però una commissione nominata da AGEC dovrà decidere il gestore.

In agosto AGEC decide che il servizio mense va alla terza classificata del bando: la multinazionale francese Sodexo. Continua a leggere

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Terremoto

Aprile 2015. AGEC annuncia che “si conformerà alla sentenza e nominerà una commissione che ripercorra e verifichi l’offerta”. AGEC dovrà rifare la fase finale della selezione e del procedimento amministrativo per la nuova aggiudicazione del servizio mense. Secondo gli accertamenti della Procura, “la commissione di gara ha assegnato i punti in modo arbitrario, in totale assenza di una effettiva valutazione delle offerte”: un “bando truccato”, costato in primo grado la condanna per turbativa d’asta di Tartaglia e soci.

AGEC procederà in tre fasi:

– per 20 giorni il servizio sarà gestito da Serenissima. AGEC indice una gara d’appalto a inviti, finalizzata a scegliere quale ditta si occuperà di gestire il servizio per i 3 mesi che mancano alla fine dell’anno scolastico. Parteciperanno le prime 5 aziende della gara, comprese Serenissima e Vivenda.

– giudicheranno due commissari esterni e un dirigente AGEC. Continua a leggere

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Il Consiglio di Stato e le mense scolastiche

Luglio 2013. “Serenissima” si aggiudica la gestione del servizio di refezione scolastica. “Vivenda”, seconda classificata, ricorre al TAR, che, nel giugno 2014, ribadisce che l’assegnazione del servizio mense scolastiche, pari a 28 milioni per tre anni, è regolare: “La refezione scolastica è un servizio primario; non può subire interruzioni senza compromettere gravemente i diritti fondamentali ed essenziali degli alunni. E’ giustificata l’esecuzione d’urgenza del servizio, anche omettendo la consultazione di altri operatori economici”. Galli Righi: “La priorità è evitare ricadute negative sul servizio e sugli utenti: lavoriamo per loro”.

Vivenda ricorre al Consiglio di Stato con una motivazione nuova e forte: “Serenissima può mantenere il servizio alle mense dopo che il Tribunale ha stabilito che il bando di gara è stato truccato?”.

Inizio 2015. Il Consiglio di Stato capovolge il verdetto del TAR: Continua a leggere

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Anno 2009. Altra svolta

Il servizio mense passa ad AGEC

A Verona il servizio mense scolastiche è stato sempre gestito dal Comune, con mense in 165 scuole; 67 centri cottura pasti; 15.000 pasti al giorno.

Nel 2009 il servizio mense per le scuole d’infanzia comunali, primarie e secondarie, passa a AGEC, che lo affida a società esterne. Col risparmio si potranno ammodernare cucine e impianti.

Sono 300 i dipendenti: cuochi, aiuto cuochi, custodi, bidelli, guardarobieri, addetti alle pulizie. Sono 230 i lavoratori precari, a tempo determinato, assunti da agenzie. Spettro disoccupazione per circa 40 lavoratori precari; l’impegno ad assumerli fa la differenza tra le aziende concorrenti.

Base d’asta per l’assegnazione del lavoro: 17 milioni, per tre anni.

Anno 2012. Ulteriore svolta:Servizi cimiteriali e onoranze funebri passano ad AGEC

AGEC crea una società per servizi cimiteriali e onoranze funebri. Presidente del CdA: Francesca Toffali; consiglieri: Renata Franchini ed Edoardo Nestori. Stipendi ad amici?

Valdegamberi: “Presidente e consiglieri operino gratis e siano scelti per le loro capacità, non per appartenenza a una lista che ha concorso alla vittoria del Sindaco”. Qualcuno ci fa caso?

E’ previsto un investimento rilevante nel settore crematorio.

Nota di Tito Brunelli. Il fatto che servizi importanti: farmacie, mense e cimiteri passino ad AGEC è segno di grande apprezzamento del sindaco Tosi nei confronti del dg di AGEC Tartaglia.

Questo che fa emergere ancora di più il danno prodotto dal suo comportamento, che lo porta a due condanne in primo grado. Il Sindaco aveva anche un altro scopo, dichiarato: recuperare soldi subito spendibili per coprire i buchi del bilancio comunale.

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Ottobre 2013: in AGEC iniziano tre anni senza pace

Il sindaco Tosi avvia il tempo di passione…espropriando AGEC del suo compito e dei suoi soldi

AGEC è azienda comunale per la gestione di alloggi popolari e immobili di pregio, in gran parte provenienti dal lascito Forti.

Dal 2009 al 2012 il sindaco Tosi affida a AGEC e ai suoi responsabili tre nuovi compiti di primaria importanza: la gestione delle farmacie comunali, delle mense scolastiche comunali, di cimiteri e onoranze funebri. E’ un grande atto di fiducia del sindaco Tosi nei confronti del dg di AGEC: Sandro Tartaglia. Ma cosa succede qualche mese dopo?

Ottobre 2013: Tartaglia e i collaboratori Campedelli e Tagliaferro sono in carcere. Da dicembre 2013 sono agli arresti domiciliari. Nel dicembre 2014 sono condannati per presunti bandi mense comunali pilotati. Tornano liberi, ma interdetti dai pubblici uffici per 3 anni e 9 mesi.

Dicembre 2015. Seconda condanna per i dirigenti AGEC per presunto concorso truccato per la nomina del nuovo direttore generale.

Per informazioni dettagliate rinviamo alla serie di articoli pubblicati negli scorsi anni.

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In AGEC si cambia. O no?

La direttrice generale pro tempore Maria Cristina Motta promette trasparenza, nuove regole per gli appalti, nuove procedure, rotazione del personale.

Prima emergenza: le procedure per gli appalti. Da gennaio a gestire le gare d’appalto sarà un ufficio autonomo. Un bando pubblico permetterà di assumere, per due anni, un dirigente specializzato. “Semplifichiamo e rendiamo più autonome le aree. Spostiamo e ruotiamo il personale, per acquisire nuove conoscenze e aiutare trasparenza ed efficienza. Aggiorniamo i regolamenti esistenti; miglioriamo le regole per le commissioni di gara e aumentiamo i membri esterni. Il servizio mense e ristorazione, ora svolto per metà da AGEC e per metà da ditte esterne, potrà essere affidato ad aziende esterne.

Dobbiamo trovare la formula più conveniente nel rapporto tra costi, qualità e gestione. In tema di appalti e forniture, l’albo delle ditte fiduciarie deve essere revisionato e ampliato, rispettando criteri, requisiti e il principio della rotazione”. Continua a leggere

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Come vanno le mense scolastiche con la gestione AGEC?

Ottobre 2013. Alla ripresa delle lezioni, cresce lo scontento per le mense scolastiche.

Ernesto Passante (dirigente scolastico): “Mi sono confrontato con i colleghi. Le prime settimane di quest’anno scolastico sono state critiche. Sono diminuite qualità e dimensioni delle porzioni e ci sono problemi organizzativi. Ora le cose migliorano”.

I referenti dei genitori: “La riorganizzazione è al ribasso: meno qualità e personale insufficiente”.

Anno 2013. AGEC, che da 4 anni gestisce 14.000 pasti al giorno, annuncia che le mense scolastiche saranno affidate, per metà, a una Ati (associazione temporanea di impresa) gestita da due società con sede nel vicentino, perché “il blocco delle assunzioni permette di assumere una minima parte dei 230 lavoratori interinali, fondamentali per il servizio. Con l’affidamento a Ati tutto il personale precario farà parte delle aziende vincitrici”. Ne fanno le spese i dipendenti precari, assorbiti nelle ditte vincitrici con orari allungati e stipendi sforbiciati. Un dipendente: “Dobbiamo smaltire un carico di lavoro prima eseguito dal triplo del personale”. Continua a leggere

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