Archivi del giorno: 1 maggio 2019

Di uscire dall’Unione Europea si parla sempre meno.

Gran parte dei cittadini vede bene l’Europa

Grande è l’indecisione degli elettori. Questa volta più che mai la campagna elettorale sarà decisiva. Secondo recenti indagini, negli elettori prevale la negatività. Un pessimismo che, in Francia, individua il proprio strumento di cambiamento nella rivoluzione. La chiusura nei confronti dei migranti emerge ovunque: meno in Spagna e in Italia; più in Austria e in Polonia.  Lo slogan “prima noi” convince il 50% degli Europei in tutti i Paesi, meno la Spagna. La contrapposizione tra popolo ed elite è vissuta da più del 60% degli intervistati di tutti i Paesi, tranne la Polonia. E’ la rappresentazione della sconfitta delle classi dirigenti e del liberismo che ritiene che dare ai ricchi avvantaggi anche i poveri. L’europeismo sopravvive più in Spagna e in Italia che in Francia e in Polonia. Ma di uscire dall’Europa non si parla più, anche se siamo lontani dal trasformare lo slogan “prima gli Italiani” in “prima gli Europei”. In Italia l’attuale situazione politica è figlia della forte delusione di un ceto medio che si è andato assottigliando e di un forte risentimento verso la classe dirigente. Il fallimento del referendum costituzionale dimostra che non era la risposta alla crisi percepita dalla gente. I sondaggi, unica stella polare delle attuali forze politiche, hanno fatto capire che l’opinione pubblica vota Di Maio e Salvini, ma non vuole avventurismi. Il caos seguito al referendum su Brexit è stato un formidabile deterrente per chi accarezzava la ripetizione da noi di quel suicidio politico ed economico collettivo.

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