Archivi del giorno: 15 aprile 2019

Grandi manovre: quale Europa?

I partiti politici preparano le elezioni europee del prossimo 26 maggio. Si cercano convergenze su possibili candidati a ruoli importanti. E il governo italiano? Di Maio ha cercato l’approccio con i “gilet gialli” francesi in funzione anti Macron e Salvini è andato in Polonia. Contemporaneamente abbiamo rotto i rapporti con la Francia e ignoriamo la Germania. Quale credibilità ci procuriamo? Il rischio è che l’Italia sia esclusa dalle decisioni importanti. Quale strategia per il dopo Mario Draghi alla guida della Banca Europea? Francia e Germania hanno firmato un accordo per la guida dell’Unione. E noi? Chi sarà alla testa della Commissione europea? Merkel vuole un tedesco. L’Italia, invece di creare alleanze, minaccia, brucia i ponti con gli alleati tradizionali, costruisce sfiducia, bussa alla porta di Stati come Ungheria e Polonia in nome di una affinità ideologica che non porta a nulla. Pare che ci interessi solo la questione migrazioni. Ma il Progetto Migranti va inquadrato in una visione complessiva, da progettare prima di tutto con gli alleati tradizionali (Germania e Francia) per poi allargarla a chi ci sta. Se ci muoviamo aggredendo e in difesa dei nostri presunti interessi, non si crea un nostro protagonismo positivo. C’è da tremare ascoltando la minaccia di Di Maio di “non versare i 20 miliardi annuali al Bilancio dell’Unione se non ci sarà accordo sulla redistribuzione dei migranti”. E il futuro dell’Unione Europea? Ci interessa? Qualcuno mette a punto una strategia volta a una nuova immagine di Europa? Quali i ruoli nelle sfide decisive? Ma Di Maio e Salvini continuano a parlare di Europa in termini inquietanti. Continua a leggere

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