Archivi del giorno: 10 marzo 2019

“Prima io”. E’ l’origine della guerra e delle divisioni

Anche nell’Unione Europea ogni Stato vuole essere il primo:  al centro. Di Maio e Salvini: “L’Italia deve tornare a essere sovrana e prima”. Se prevale questa impostazione, la competizione e i contrasti tra gli Stati europei sono destinati ad aumentare. Ascoltiamo Helmuth Kohl: “L’integrazione europea è la migliore garanzia contro la possibilità che la guerra torni a insanguinare l’Europa”. Francois Mitterrand: “Il nazionalismo è la guerra. La guerra non è solo il nostro passato; può essere anche il nostro futuro”. Angela Merkel: “I nazionalismi portano la guerra”.  John Mearsheimer: “Il passato può tornare. Dopo la caduta del muro di Berlino l’Europa potrà tornare a dividersi come ha sempre fatto. Gli Stati europei potranno ricominciare a praticare (gli uni nei confronti degli altri) il vecchio gioco della politica di potenza”. Finora l’integrazione europea ha dato qualche risultato perché ha prodotto benefici per tutti i Paesi: ognuno guadagnava. Il ritorno dei nazionalismi cambia tutto. Se prevale l’idea che il guadagno di uno Stato comporta automaticamente una perdita da parte dell’altro, si abbandona il percorso dell’integrazione e si rischia di far implodere l’Unione, che può diventare di nuovo luogo di competizione e di conquista. Sfruttando le divisioni tra Stati, le grandi potenze, in competizione tra loro, potranno cercare di accrescere la propria influenza, creando così nuove tensioni. I contenziosi tra Stati non avrebbero più a disposizione quello strumento di dialogo e di confronto che è la Comunità Europea, dove ci si incontra e ci si scontra e poi si trova la soluzione. Chi teme che il nostro peggior passato ritorni deve condannare i nazionalismi e occuparsi di eliminare limiti e difetti dell’attuale Unione.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Elezioni europee 2019