Archivi del giorno: 6 marzo 2019

La pace prima di tutto. I vantaggi dell’essere Unione Europea

Obiettivo dell’Italia: essere, con Germania e Francia, alla guida dell’integrazione europea, evitando ogni isolamento. Deve smetterla con la demolizione quotidiana dell’idea di Europa. Ripetere che dall’essere parte dell’Unione Europea l’Italia ricava solo danni e costi è una falsità. Il primo regalo dell’Unione sono 75 anni di pace: una novità nella storia del nostro continente.  Senza il Mercato Comune Europeo, l’Italia non avrebbe conosciuto il boom economico per cui si è affermata come Paese industriale del G7 (il convergere di 7 Stati industrializzati e ricchi). Senza l’Europa, deficit e debito pubblico avrebbero travolto l’economia dell’Italia. Senza l’adesione all’Euro, la lira sarebbe diventata sempre più debole, esposta a svalutazioni e attacchi, con conseguente perdita di valore dei redditi e dei risparmi delle famiglie italiane. Senza i fondi europei, molte aree del nostro Paese non avrebbero avuto investimenti per la crescita. In occasione di terremoti e disgrazie, l’Europa è stata in prima fila nel soccorso ai territori colpiti. Contestare l’Unione, auspicando più sovranità dei singoli Stati nazionali, porta al prevalere degli egoismi nazionali, a tutto svantaggio della capacità europea di dare soluzioni comuni ai problemi comuni, consegnando i singoli Stati alla solitudine e alla debolezza. Mostrare i vantaggi ottenuti non significa che nell’Unione Europea le cose vadano bene. Molto deve essere migliorato, a patto però che stiamo con convinzione dentro l’Unione, senza minacciare di continuo l’uscita. Troppo spesso si ha la sensazione che M5S e Lega cerchino occasioni di scontro con l’Europa. C’è chi dice che questo comportamento tende a dare un colpo mortale all’Unione, ingraziandosi Putin. Altri sostengono che è per aumentare i voti; oppure per tener pronto un capro espiatorio in caso di fallimento delle politiche economiche del governo (“E’ andata male per colpa dell’Europa”). Di Maio e Salvini ripetono: “L’Europa ci lasci lavorare. Abbiamo vinto le elezioni. Ogni cedimento sulle nostre promesse significherebbe una vittoria mutilata”. Di Maio e Salvini proveranno a convincere che la colpa di eventuali insuccessi è dei poteri di controllo, dei burocrati di Bruxelles, dei media, del Parlamento europeo, di Draghi, ….. dell’Europa. Tenteranno di mettere il popolo contro il sistema di garanzie della democrazia. Il conflitto tra Italia e Europa potrebbe incattivirsi e produrre macerie. Sarebbe facile per loro colpire l’Europa, accusandola di non aiutarci per l’eliminazione del nostro imponente debito pubblico, per un’economia che non cresce, per la possibile recessione. Se poi Reddito di Cittadinanza, Quota 100 sulle pensioni e i numerosi condoni moltiplicheranno e accelereranno il debito, M5S e Lega continueranno a vedere solo se stessi e il loro elettorato e non sapranno avere uno sguardo lungo

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Elezioni europee 2019