I nuovi protagonisti italiani della campagna elettorale europea

Saranno Movimento 5 Stelle (M5S) e Lega (non più Nord). Loro obiettivo dichiarato è ribaltare l’Europa; forse portarla a una lenta agonia.

Allo scopo dovranno sconfiggere i partiti tradizionali: Popolare e Socialista, sostituendoli con un loro governo, utilizzando e illudendo il popolo (populismo). Merkel  e Macron sono i loro principali nemici; considerano Trump e Putin alleati affidabili. Non mancano i nemici esterni; ma il grande pericolo per l’Europa viene dall’interno: da questi gruppi che agitano slogan e progetti nazionalisti (“Prima gli Italiani”, che è come dire: “Solo gli Italiani che la pensano come noi”) e lavorano alla rovina delle istituzioni comuni. Lega e M5S, alla ricerca di propri vantaggi immediati, creano gravi rischi economici e fomentano sospetti e disagi: atteggiamento che ha una razionalità se l’obiettivo è l’uscita dell’Italia dall’Euro e dall’Unione Europea. Luigi Di Maio e Matteo Salvini lo negano, ma ripetono ai rappresentanti dei partiti tradizionali: “Voi sarete spazzati via, tutti”.

La loro è la politica del capo. Il Parlamento diventa inutile. Cercano di convincere i concittadini che la loro manovra economica facilita la crescita e abbassa il debito pubblico. Si propongono di raccogliere il massimo dei consensi per sè e per il proprio movimento o partito. Se i soldi non ci sono, ricorrono al debito (già altissimo): pagherà chi verrà dopo. I loro sono conti semplici: Salvini sa che conquista voti se tiene viva la guerra totale agli immigrati e  se annuncia che centinaia di migliaia di italiani potranno anticipare il loro pensionamento. Di Maio vuole consegnare il reddito di cittadinanza (780 euro?) a 5 milioni di elettori. Tutto a un mese dalle elezioni europee: perfetto! Poco importano i conti pubblici (“Ci pensi il Ministro dell’Economia a raccattare soldi; se non ce la fa, si dimetta”). Salvini e Di Maio sembrano a loro agio nella polemica con l’Unione Europea. Pare quasi (o è proprio così?) che gradiscano farsi dire no. “L’Europa ci boccerà? Saremo ricompensati in voti”. Sarà così? Sul reddito di cittadinanza si moltiplicano dubbi e sarcasmi: come sarà? chi ne beneficerà? con quale libertà di spesa? M5S e Lega tirano dritti: promuovono strategie che ritengono capaci di soddisfare i propri elettori. Spesso si muovono con improvvisazione. Il timore è che fronteggino nemici immaginari e che, quando spunteranno quelli veri , non siano in grado di affrontarli. Lo verificheremo con la prossima legge di bilancio. Le conseguenze ricadranno su famiglie e imprese. Di Maio ha un’altra ossessione: i ‘nemici’ interni al M5S, che considerano perdente competere con Salvini. Sempre più i duellanti si scontreranno sui rispettivi obiettivi. Per entrambi, per Di Maio in particolare, uscirne vincitore è questione di vita o di morte (politica).

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Archiviato in Elezioni europee 2019

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