Archivi del giorno: 23 marzo 2018

Come sono andate le recenti elezioni politiche?

L’aver votato è di  per sé positivo. In un tempo in cui i Cinesi puntano su un capo a vita; i Russi accettano un capo fin che lo decide lui; la Corea del Nord un dittatore osannato e affamatore del popolo; i Venezuelani un dittatore che impoverisce e massacra; i Siriani un capo che uccide e bombarda i sudditi e via dicendo, che l’Italia voti è una festa, mai scontata. La soddisfazione aumenta perché, inaspettatamente, gli italiani votanti superano il 72%. Se guardiamo poi l’età di eletti e dirigenti, risulta che non siamo più un popolo governato da vecchi: tutte le età sono rappresentate, con una presenza rilevante di cittadini tra i 20 e i 40 anni. E’ confermata anche la presenza notevole di donne elette: il 34%.

Preoccupano altri dati. Uno, quasi ignorato dai commentatori politici, ci pare di grande peso: a chi hanno dato il voto le mafie? Sconcerta quanto accaduto in Sicilia: pochi mesi fa, alle elezioni regionali, ha vinto alla grande il Centro Destra, con presidente Musumeci, proveniente da Alleanza Nazionale e voluto da Meloni e Salvini. Chiediamo: come si spiegano la sconfitta alle politiche dello stesso Centro Destra e la vittoria schiacciante del M5S in tutti i collegi uninominali dell’isola? Un fenomeno simile si è verificato in Calabria, Puglia, Campania e Basilicata. La domanda è scontata (ma chi se la pone tra commentatori e capi politici?): quanti milioni di voti sono in grado di spostare le mafie del Sud e in parte del Centro Italia? Nel resto dell’Italia, la quantità di voti pilotati è inferiore, ma rilevante. Chi conosce il fenomeno mette in guardia: le mafie consolidano il loro potere; hanno un ruolo decisivo nel Sud e in parte del Centro, dove decidono, di volta in volta, quale partito appoggiare perché ritenuto, in quel momento, vincente e affidabile. Si muovono anche in altre aree dell’Italia. Si deve combattere ogni infiltrazione. Il fatto che i capi del M5S, vincitore in tutto il Sud e in altre zone d’Italia, hanno deciso di controllare possibili infiltrati è una conferma che il fenomeno esiste.

E il Partito Democratico?

Veniamo al PD, il partito che abbiamo sostenuto. La sconfitta, attesa, è diventata disfatta, oltre ogni previsione. Di positivo c’è che questo partito potrà vivere (non è detto che lo faccia)un periodo di purificazione e Continua a leggere

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