Archivi del giorno: 24 febbraio 2018

Il governo italiano ha fatto molto per affrontare la questione migranti

Preoccupa però ciò che non ha fatto

Progetti da continuare:

– il dialogo con Libia e Niger;

– la presenza di Unione Europea, Unione Africana e ONU negli Stati falliti o fantasma dell’Africa, sul piano culturale, economico e militare;

– la collocazione dei profughi negli Stati europei. Il fallimento di questo progetto ha prodotto i 500.000 invisibili sparsi nelle nostre periferie. Non è ammissibile vedere immigrati che girano a vuoto in città.

Non è sufficiente: i migranti devono diventare protagonisti della vita di chi li ospita

Una proposta concreta: il percorso seguito dall’Amministrazione Zanotto, a Verona, con  Tito Brunelli assessore alle Politiche dell’Immigrazione, tra gli anni 2002 – 2005

L’Amministrazione ha lavorato per trasformare gli immigrati “scocciatori, nullafacenti e pericolosi” in persone protagoniste positive del presente e del futuro di Verona, dell’Italia e dell’Europa.

Il progetto

1)Rimettiamo in ordine Verona (e l’Italia): la puliamo e la rendiamo più bella. Verona (e l’Italia) ne hanno bisogno. Per gli immigrati è l’occasione per testimoniare l’attaccamento alla loro nuova terra. A Verona, nel 2004-05, la comunità marocchina (altre comunità hanno fatto altrettanto) ha pulito e ripulito i bastioni della città: uno spazio prezioso e spesso abbandonato. A Verona gli spazi da recuperare e da pulire sono tanti: le colline (Torricelle), i lungadige, le mura, i forti, i parchi, le ville che la storia ci ha lasciato come preziosa eredità. C’è lavoro per centinaia di persone, per preservare l’ambientale, soprattutto le colline, le valli, i lungadige e il nord (est e ovest). Collaboratori primi: AMIA e il servizio comunale; poi gli Alpini, le associazioni ambientaliste, altre associazioni e i volontari che sicuramente si offriranno, con l’orgoglio di chi ama lavorare per la propria città. Se i Veronesi vedessero centinaia di immigrati e di concittadini in movimento (competente) per rendere bello il nostro territorio, non potrebbero che gioirne. Esperti e istruttori non mancano. Le spese sarebbero sopportabili. Se questo servizio si concretizza, a Verona e in Italia, Veronesi e Italiani sarebbero orgogliose dell’opera realizzata.

Si potrà anche verificare chi, tra gli immigrati, ci tiene a rendersi utile, a inserirsi nel territorio, aprendosi al dialogo con i concittadini.

2)Viva l’agricoltura. Il progetto è stato avviato a Verona nel 2002-2005. Abbiamo trasformato una situazione di illegalità diffusa, che sfruttava gli immigrati, in inserimenti positivi nel territorio. Qualcuno ricorda quando le “ex Cartiere” occupavano pagine e pagine dei mass media locali? Vi “risiedevano” più di 600 immigrati illegali. Oggi sono concittadini regolari. Molti lavorano nelle nostre campagne.

Proposta a livello nazionale: lo Stato (e, in esso, Verona) presenta a chi arriva in Italia ( e a Verona) gli spazi confiscati alle mafie e altri abbandonati, offrendo un lavoro agricolo e una vita dignitosa a lavoratori italiani e immigrati. Il discorso vale anche per la cura delle nostre montagne, a partire dai boschi. Molti contadini anziani vedono con tristezza i propri campi e i boschi destinati all’abbandono: potrebbero accettare di avere a fianco un immigrato o un italiano in grado di garantire la continuità del lavoro. Vanno superate le difficoltà burocratiche che emergeranno.

Anche in questo caso si potrà verificare la disponibilità di inserirsi in un’attività lavorativa.

3)Arrivano gli artigiani. E’ mancato il tempo. Restano le idee. Persone sole e famiglie in difficoltà economica hanno bisogno di un elettricista, di un idraulico, di un elettrotecnico, di un muratore, di un tapparellista, … Continua a leggere

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