Novembre 2017. Dati Istat sullo stato del lavoro e dell’occupazione in Italia

– L’ occupazione è aumentata oltre ogni speranza. A novembre 2017 gli occupati superano i 23 milioni: un record. Mai successo. E’ la cifra più alta dal 1977, anno in cui l’Istat ha cominciato a raccogliere i dati. Il tasso di occupazione (la percentuale di occupati sul totale della popolazione) è il più alto mai raggiunto in Italia: il 58,4%: + 0,9% rispetto al 2016. Tra settembre e novembre 2017 il numero dei lavoratori è cresciuto di 85.000 unità. Nel novembre 2017 gli occupati sono oltre 60.000 in più rispetto ad ottobre.  E’ record anche per il tasso di occupazione femminile: tocca il 49%: + 0,9% rispetto al 2016. Aumentano anche i giovani con un lavoro (precario purtroppo). Il segno + è dovuto a un boom di lavoratori a termine. Invece i lavoratori con contratto stabile sono calati di 16.000 unità.

 – Il tasso di disoccupazione resta molto elevato. Aumenta purtroppo tra gli ultra 50enni (+ 0,3%). Scende però la disoccupazione: – 2% nei tre mesi di fine anno 2017; – 1% nell’intero anno, con un tasso che tocca l’11%. Dato molto positivo: nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, il tasso di disoccupazione, cioè la percentuale di disoccupati sul totale degli attivi, è sceso nell’anno (dati di novembre) al 32,7%. Rispetto al mese precedente il calo è di 1,3 punti percentuali. Per un utile confronto,

è bene tener presente che nel marzo 2014,i giovani disoccupati hanno toccato il 43,6%; mentre, nel 2007 la disoccupazione dei giovani sotto i 24 anni era poco sopra il 20%. Rispetto al novembre 2016 i lavoratori dipendenti sono cresciuti di quasi mezzo milione. Solo 48.000 hanno un contratto a tempo indeterminato.

– E’ boom dei contratti a termine (a tempo determinato). Anno 2017: da settembre a novembre i dipendenti con contratto a termine sono cresciuti del 3,6%. Cioè sono 101.000 in più le persone che hanno avuto un lavoro: precario purtroppo. In un anno la crescita dei dipendenti a termine è del 18,3%; cioè 450.000 in più. Molto meno sono quelli che hanno ottenuto un’occupazione a tempo indeterminato. Anche tra questi c’è comunque un aumento: + 0,3%; cioè 48.000 nuovi lavoratori permanenti.

– Veneto. Tendenze analoghe. Si parte però da numeri migliori: da una disoccupazione poco sotto il 6%, contro un 11% medio nazionale. Oggi lavorano più perone che nel 2008.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Elezioni Politiche 2018, Parere di Tito Brunelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...