Archivi del giorno: 3 giugno 2017

Chi votiamo? -8 –

Autunno 2007. E’ proprio vero: appena eletta l’Amministrazione Tosi:

– ritira Verona dal collegamento degli Enti locali per la pace; – non partecipa, con il suo gonfalone, alla marcia della pace Perugia-Assisi ; – lascia morire Municipio dei Popoli; – non concede il patrocinio alla tradizionale “Mostra del cinema africano”; – abolisce il premio “Enzo Melegari” per veronesi distintisi nel campo dei diritti umani e della pace; – non patrocina l’assemblea nazionale dei movimenti per la pace svoltosi a Verona in novembre;

– assegna un contributo economico ai bambini nati solo se sono italiani; – sostituisce gli operatori sociali che gestivano il dormitorio pubblico Camploy e avevano in gran parte risolto i contenziosi con la popolazione del luogo, con vigilantes: guardie armate “per una questione di sicurezza”.

Sindaco Tosi: “Quello che fanno gli operatori sociali sarà svolto a un costo inferiore dalle guardie”.

-I senza dimora sono andati nelle  periferie e l’Amministrazione si è vantata per aver risolto il problema: la città è “in ordine e pulita”. Il sindaco Tosi chiude anche uno spazio pensato per le urgenze riferite ai senza dimora: corte Marini. Continua a leggere

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Archiviato in Elezioni comunali 2017, Parere di Tito Brunelli

Chi votiamo? -7-

Amministrazioni Tosi: opere poche – valori in basso

Dal 2007 a oggi, a Verona, è morto ogni  segno di partecipazione popolare democratica. Qualcuno ricorda una assemblea con confronto pubblico sulle scelte compiute? Sì. Una: alla Gran Guardia, alcuni anni fa. Era però riservata a tecnici e vietata ai semplici cittadini. Nel primo anno di Amministrazione, il Sindaco ha partecipato ad alcune assemblee; come invitato, non organizzatore. In seguito ha evitato ogni confronto. Per il Sindaco del popolo è grossa! Per la democrazia è mortale.

Il Comune ha trascurato i quartieri e ha azzerato le Circoscrizioni, ignorandone i progetti, privandole di soldi e rendendole inabili a rispondere ai bisogni dei cittadini.

Le mafie a Verona? La Commissiona parlamentare Anti mafia, presieduta da Rosy Bindi, ha sostato per un paio di giorni a Verona. Si è parlato di mafie. L’evento avrebbe dovuto destare scalpore, ma i Veronesi non si smuovono. Di mafie e Verona si parla in documenti ministeriali nazionali e in una indagine condotta in Emilia Romagna: coinvolge 7 persone residenti nel veronese. In città se ne parla sempre più. La penetrazione delle mafie nel Veronese è data come certa, ma si tratta di sussurri. Solo Flavio Tosi ripete che sono fandonie; Continua a leggere

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Chi votiamo? -6-

Torniamo a domandarci: cosa hanno fatto le Amministrazioni Tosi ?

All’inizio delle riflessioni sulle Amministrazioni Tosi, abbiamo chiesto di elencare cinque opere importanti che esse hanno realizzato in 10 anni. Veniamo incontro a chi non ce l’ha fatta. Eccole: parcheggi (bene o male, ma ci sono), telecamere in città, guerra ai “vu cumpra”, parco San Giacomo, ponte San Francesco, corso Milano, crescita del turismo. Decisamente poco in 10 anni! Flavio Tosi resta nella storia come il Sindaco del tanto chiacchierare e del “nulla fare”. Verona doveva diventare “città chiusa ai poveri e aperta ai ricchi”. La storia dimostra che i poveri “li abbiamo sempre tra noi”, anche se non li vogliamo.

Il sindaco Tosi non lo vuole ammettere, ma è cosciente del suo fallimento. Lo prova il depliant che diffonde nelle nostre case, come campagna elettorale. Pubblica le fotografie del filobus, con la scritta “già partiti i lavori” (tutto fermo); dell’Arsenale, con la scritta: “il cantiere a settembre” (impossibile); di Adigeo, centro commerciale spuntato come un fungo (nessuna scritta); del traforo, con la scritta Continua a leggere

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Chi votiamo? -5 –

Amministrazioni Tosi: i grandi fallimenti

Progetti faraonici falliti o fermi: Passante Nord con galleria delle Torricelle e ponte sull’Adige, Ca’ del Bue, ex Lux, ex Cartiere (prima al centro dell’attenzione, poi nel dimenticatoio), grandi spazi per la Fiera (area ex Polo Finanziario), ex caserma Passalacqua, recupero della Torre del Gardello, sede dei Vigili urbani. Chi paga i costi per progetti e opere varie?

– Importanti enti in grave  difficoltà, gravati da debiti pesanti: Fondazione Arena, aeroporto Catullo.

Enigma Filobus. L’annuncio del filobus risale a più di 9 anni fa. Nel luglio 2016 è stata posta la prima pietra. Nessun seguito. Il Sindaco ha ripetuto decine e decine di volte che i lavori stavano partendo. Ma mancano il piano generale della mobilità cittadine e provinciale e i parcheggi scambiatori (senza i quali i lavori non si possono avviare). Non è deciso poi se, in Borgo Venezia, entrambe le linee del filobus passeranno da via Pisano o una da via Pisano e l’altra da viale Spolverini. Non si sa cosa avverrà in via Rosa Morando (si è parlato di case da abbattere), nella strettoia di via San Paolo, in via Mameli e in via Città di Nimes.

Dicembre 2016: il Sindaco proclama che i lavori del filobus erano avviati. In effetti si è scavato in piazzale Scuro, in altre aree di Borgo Roma e in viale Palladio, tra la stazione ferroviaria e lo Stadio. Nessuna opera in superficie però. Tutto è stato coperto. Oggi resta un piccolo cantiere in zona Stadio, fermo. E’ prevedibile che resterà così per alcuni mesi. Poi tutto sarà smontato. Continua a leggere

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Chi votiamo? – 4 –

Amministrazioni Tosi. Imbrogli e furbizie (dimenticati)

– Imbroglio Giacino, ex vice sindaco, ex Assessore all’Urbanistica, successore designato di Flavio Tosi, re delle preferenze elettorali. I giudici lo accusano di essersi procurato illecitamente di molti soldi, con i quali si è rifatto l’appartamento dove abita spendendo 1,7 milioni. Con molte complicità, le sue malefatte si sono perse nel dimenticatoio e fatte passare come la mascalzonata di un singolo: il cattivo comportamento di un membro dell’Amministrazione, all’insaputa del Sindaco, della Giunta e dei dirigenti comunali. Il Sindaco ha più volte sostenuto che tutto si sarebbe chiarito. Quanto accaduto invece si può concretizzare solo con l’apporto di parecchie persone, a tutti i livelli dell’Amministrazione cittadina e oltre. La domanda: “Poteva il vicesindaco agire da solo, senza coinvolgimenti e appoggi?”. No. Ha potuto procedere solo per l’apporto e la copertura di parecchie persone, legate all’Amministrazione. Ultima notizia. Il 30 giugno 2017 Patrizia Bisinella incontra Vito Giacino in un bar. Se qualcuno ce la fa a capire il perché, si renderà anche conto di come si possono spostare migliaia di voti. Ricordiamo che i principali raccoglitori di voti, nel 2012, sono stati Vito Giacino e Marco Giorlo

– Imbroglio Tartaglia, direttore generale di AGEC. Il sindaco Tosi ha puntato molto su di lui per gestire opere importanti come la cura dei cimiteri, la refezione scolastica, la vendita delle farmacie comunali. L’arresto e la condanna per malaffare (riferito soprattutto alla refezione scolastica) hanno coinvolto numerosi suoi importanti collaboratori, investendo l’Amministrazione intera. Fatti gravissimi, dimenticati dai Veronesi.

– AGEC (azienda comunale della casa) e le farmacie comunali. Continua a leggere

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