Archivi del giorno: 27 maggio 2017

Verona a fianco dei suoi giovani che cercano lavoro

La nostra città deve creare le condizioni perché i suoi giovani lavorino e contribuiscano alla crescita propria e dei concittadini. E tempo di fare scelte precise in questa direzione:

Primo. La città metterà a disposizione dei giovani sotto i 35 anni che cercano lavoro e dei disoccupati tre milioni all’anno. Il Comune mobiliterà la città per raccogliere questi soldi. Verona ha nel suo territorio tre fondazioni: Cariverona (ogni anno destina finanziamenti a sostegno del lavoro), San Zeno (finanziata da Sandro Veronesi – Calzedonia, ha tra i principali obiettivi incentivare e sostenere il lavoro), Cattolica (premia iniziative di lavoro). Camera di Commercio poi sostiene il lavoro e le aziende, … In una domenica, preferibilmente in ottobre, le parrocchie del territorio potranno mettere a disposizione le offerte dei fedeli. L’occasione sarà propizia per stringere in un abbraccio fraterno giovani e comunità dei credenti . Possono essere disponibili al finanziamento associazioni di imprenditori e di dirigenti d’azienda, come i Rotari e i Layons. Se bene motivate,daranno il loro apporto associazioni e gruppi di ogni provenienza, famiglie e singoli cittadini. Avranno un ruolo informativo fondamentale i mass media. Dare un apporto per una esigenza come il lavoro per i nostri giovani può muovere molte coscienze. Se i tre milioni non arriveranno, provvederà il Comune. La sensibilità umana dei Veronesi non lo permetterà.

Secondo. I 3 milioni raccolti saranno dati preferibilmente a gruppi di disoccupati o di almeno tre giovani sotto i 35 anni che presenteranno un progetto di lavoro che una commissione dichiarerà in grado di procurare una entrata economica che garantisca ai lavoratori una vita dignitosa. I progetti potranno essere i più vari: alcune baby sitter ne hanno preannunciato uno. Il contributo massimo previsto è di 100.000 euro per ogni progetto. Se l’impresa avrà successo, il gruppo dovrà restituire il 30% dei soldi ricevuti, a partire dal secondo anno in cui l’azienda sarà in attivo. Se l’impresa andrà male, non si restituirà nulla: si ricomincia da capo. Saranno graditi progetti nel settore manifatturiero.

Terzo. Due attività lavorative potranno dare lustro alla nostra città: Continua a leggere

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