La città delle molte piazze

Una volta individuate le piazze come luogo di riferimento per far rivivere Verona e per costruire comunità, occorre verificare le possibili conseguenze. La prima appare evidente: se è condiviso da molti che Verona è città bella, ricca di fascino e di attrattiva, è altrettanto vero che molti concittadini aggiungono: “Giusto, se ci riferiamo al centro storico e ad alcuni quartieri; altri territori però sono brutti, abbandonati e sporchi: se è possibile meglio scappare”. L’obiettivo è perciò che Verona diventi tutta bella, in tutti i suoi quartieri. Primo passo: 7 gradi piazze, con piazza Bra, qualificheranno il territorio della città. Le piazze dei nostri quartieri e dei nostri paesi, nel corso della storia, sono state fondamentali centri della vita comunitaria, anche dal punto di vista economico. Possono diventare ancora il luogo della comunità, in cui ci ritroviamo per sentirci forti e importanti, per chiacchierare, per combinare affari, per discutere sul da farsi, per litigare e per divertirci,

cantare, ballare e  ricominciare a sorridere. La direzione è valorizzare un’economia di vicinato e di puntare a una nuova mobilità che favorisca i pedoni, i ciclisti, chi fa la spesa sotto casa. E’ la città del buon vicinato. Ci vorranno anni. Ciò che conta è avviare il processo, convinti della sua importanza. In centro città i luoghi di valore sono tanti. Nelle altre 7 circoscrizioni la città realizzerà una piazza importante, che qualifichi e valorizzi tutto il territorio. Saranno piazze belle, libere dal traffico il sabato e la domenica, con spazi culturali, religiosi, economici, commerciali, ludici, sportivi, ricreativi: musica, teatro all’aperto, immagini, giochi: tutti stimoli allo stare insieme festoso. Partendo da queste piazze, vanno ripensati il territorio cittadino, la mobilità e l’economia. Persone inventive daranno il meglio di sé e coinvolgeranno i Veronesi in un grande ripensamento della città, a partire dalle piazze, tutte centri di vita e di bellezza.

Accanto alle 8 grandi, sono decine le piazze minori, altrettanto importanti. Ne avvieremo 4 all’anno: 20 al termine dell’Amministrazione: 5 in città; 5 nelle prime periferie; 10 negli antichi comuni e paesi periferici. Ognuna sarà attrattiva.

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Archiviato in Elezioni comunali 2017, Parere di Tito Brunelli, Riflessioni, Urbanistica

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