Archivi del giorno: 19 maggio 2017

Il nuovo progetto di città parte dai quartieri

Nella campagna elettorale in atto tutti  i candidati sindaco mettono al centro dei loro programmi i quartieri, le periferie. Non è una novità. Il problema è se diranno le stesse cose il giorno successivo alle elezioni. Negli ultimi 25 anni non è avvenuto. Un amministratore non può fermarsi alle enunciazioni di principio; deve mostrare cosa vuol dire ripartire dai quartieri. Deve spiegare quali scelte consentiranno ai quartieri cittadini di non essere periferie abbandonate, ma città bella, vivibile e visitabile come il centro storico: belli in una città tutta bella. Un quartiere cittadino, come Borgo Trento o Borgo Roma, se decide di rispondere ai bisogni dei suoi abitanti, ha esigenze proprie, che possono essere diverse ida quelle di altri quartieri e nei centri un tempo autonomi, come Parona, Ca’ di David, San Massimo. La città è varia. Ogni suo angolo ha caratteristiche proprie e contemporaneamente deve essere una ricchezza per tutta la città. Fino a qualche decennio fa, Avesa e Parona erano comunità vive autonomamente organizzate. Altrettanto Palazzina e Montorio. E oggi? I centri minori devono conservare la loro identità? Devono essere comunità che vive in se stessa o devono crescere armonicamente nel contesto cittadino? Torna il punto di partenza: “Come pensiamo la Verona del futuro?” .

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Archiviato in Elezioni comunali 2017, Parere di Tito Brunelli, Riflessioni, Urbanistica, Verona e il suo Territorio