Ripartiamo in luglio in vista del 2022

………………….appello di Tito Brunelli

Con chi è disponibile, nel prossimo luglio mettiamo in moto un gruppo di riflessione politica su Verona: incontro quindicinale (è il minimo, vista l’impresa), per un tempo lungo (5 anni). Domanda ovvia: “Quali sono gli obiettivi?”. Analizzeremo la nostra città; ci chiederemo come può creare condizioni di benessere per chi la abita e diventare più bella e attraente. Occorreranno pazienza, sopportazione tra diversi e attesa di novità grandi. Metteremo in moto competenze e disponibilità dei cittadini. Un gruppo di base garantirà continuità e impegno. Avremo gruppi a tema. Organizzeremo assemblee pubbliche (una ogni due mesi?). Un lavoro di questo genere porrà all’attenzione le persone migliori, le più impegnate, quelle capaci e all’altezza del compito di indirizzare Verona. All’avvicinarsi delle elezioni comunali del 2022, se avremo lavorato bene, chi si sarà impegnato diventerà interlocutore forte dei cittadini e dei partiti politici. Questo è l’impegno che dobbiamo alla nostra città e ai nostri concittadini. Se i partiti politici imboccheranno la strada indicata, noi saremo da stimolo. Non lo faranno purtroppo. Se non ci muoviamo, l’alternativa è chiara: ritroveremo Flavio Tosi come sindaco di Verona degli anni 20. Può succedere perché, oggi, a chi chiede chi può essere sindaco di Verona, una parte ragguardevole della popolazione dice: “Flavio Tosi”:

non perché abbia governato bene, ma perché è l’unico ‘politico’ conosciuto, che ha interloquito con la città. Anche chi, negli scorsi 20 anni, ha criticato con continuità ed energia Flavio Tosi e lo ha accusato di incapacità amministrativa, cosa può rispondere? L’altra Verona, quella non tosiana, chi propone per le elezioni del 2017? Quali proposte i partiti hanno presentato alla città in questi anni? Se non ci fosse stato Michele Bertucco, chi avrebbe smascherato la nullità amministrativa del sindaco Tosi e le malefatte di suoi collaboratori di primo pano, come Giacino e Tartaglia? Chi ha fatto cadere la grande occasione: la candidatura Trevisi? Vorremmo che fosse l’ultima volta che siamo costretti ad accettare ciò che passa il convento. Devono muoversi le migliori energie professionali e umane della nostra città. Il progetto è fondamentale, ma da solo non è sufficiente: parole, idee e progetti camminano sulle gambe delle persone, in particolare di quelle che presenteremo per il governo della città. Non sarà semplice. Individueremo e valorizzeremo le caratterizzazioni di ogni territorio, nel contesto cittadino. Renderemo bello ogni quartiere, valorizzandone le caratteristiche. La città dovrà scatenarsi per cercare il bello e per progettare il meglio, allo scopo di ricreare ogni territorio, nel quale cresceranno anche ordine e pulizia. Ce la faremo perché Verona ci sta a cuore.

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Archiviato in Elezioni comunali 2017, Parere di Tito Brunelli, Riflessioni

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