Archivi del giorno: 4 maggio 2017

Elezioni comunali dell’11 giugno: Tre riflessioni di Tito Brunelli

Prima. O ripensiamo alla politica, a partire dal Comune, o ci attende un futuro gramo

Sono entrato  in politica nel 1992: 25 anni fa. Quando si avvicinano le elezioni, per la maggior parte dei ‘politici’ il programma è l’ultima preoccupazione. Tutti però affermano con orgoglio che il loro programma è il toccasana per la città. L’ha scritto qualche ‘esperto’ che scopiazza qua e là. Altra parola da campagna elettorale è squadra: ”Mi presento con una squadra”. Mai successo. Lo so perché ho chiesto di essere tra i responsabili del programma in parecchie elezioni. Man mano che si avvicina il voto, di squadra non si parla più e il programma diventa un intralcio pericoloso: arrivano le domande dei giornalisti (quasi tutte uguali negli ultimi 25 anni) e qualcosa bisogna dire. L’attenzione però è altrove: ai candidati. Il primo obiettivo dei singoli partiti è eleggere tanti dei propri. Il candidato sindaco (impressionante!), appena scelto, viene lasciato a se stesso: si organizza la campagna elettorale con chi sceglie come compagni di viaggio per un paio di mesi. Dopo le elezioni il candidato, se non viene eletto, fatica a trovare collocazione in quello che dovrebbe essere il suo gruppo consiliare. Continua a leggere

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