I partiti sono l’unico strumento per fare politica?

No!

Grillo e i suoi seguaci e la presenza di comitati (si propongono un’azione di stimolo, non di eleggere loro rappresentanti in Comune) e liste civiche mostrano che i percorsi della politica sono molti. La lista civica tende a far emergere persone mosse dall’attaccamento alla propria città. E’ difficile che liste civiche si impongano a livello nazionale e regionale; diventa possibile nei Comuni, abituale nei piccoli Comuni. Una lista civica diventa cittadina se i suoi membri lo decidono, cercando condivisione. Molte liste sono civiche solo di nome: sono persone al servizio di ‘potenti’ (ex politici, ex amministratori pubblici, politici in auge che vogliono conservare o allargare il loro potere), legate al leader, con l’obiettivo di godere del piccolo potere che attendono da lui. Il giorno dopo le elezioni restano i posti di potere conquistati. Altre liste civiche hanno origine nell’alveo vivo e organizzato del volontariato, cattolico o laico. Chi le promuove è portatore di valori e sa mettersi al servizio della collettività, in particolare di chi ha più bisogno, o di una esigenza come la salvaguardia dell’ambiente.

Queste liste nascono con le migliori intenzioni, formate da persone nuove alla politica, che ritengono di poter dare il meglio di sé per una città migliore. Non è detto che siano capaci di fare politica e spesso non ottengono i risultati elettorali sperati. A Verona, dal 1990, all’avvicinarsi delle elezioni comunali, sono nate parecchie liste civiche, in gran parte su obiettivi locali. Dopo le elezioni di norma sono svanite. Eccezioni: il movimento civico di Borgo Roma, “Progetto Verona”, “Piazza pulita”. Nella competizione elettorale una lista civica fatica ad emergere; deve conquistare i voti a uno a uno, spesso in base alla rabbia degli elettori, ben incanalata (Movimento 5 Stelle, con Grillo e Casaleggio); altre volte per la credibilità dei candidati o per la proposta di città che presenta ai cittadini. Al centro del percorso della lista civica stanno una forte idealità e la cura della città. I civici spronano chi milita nei partiti perché non si facciano fagocitare dall’aspirazione al potere, ai soldi e al prevalere sugli altri.

 

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Archiviato in Elezioni comunali 2017, Parere di Tito Brunelli, Riflessioni

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