Archivi del giorno: 23 aprile 2017

L’ortolano: modello dell’uomo politico

L’A B C della politica è conoscere con amore la città e chi la abita. Chi decide di amministrare la città assume un atteggiamento originale: passeggia e osserva tutto: la strada che percorre, il marciapiede, gli spazi verdi, le case, la piazza, … Scruta in particolare le persone: dal loro muoversi, dall’abbigliamento, dalle parole coglie i bisogni del territorio e di chi lo abita. Si informa sulle attività economiche, sugli spazi per la cultura, lo sport e il tempo libero, sulle opportunità per i meno protetti. Di tutto fa tesoro. Vuole conoscere tutti i quartieri della città e la vita che vi si svolge per poterne aiutare la crescita in un quadro organico. Diventa capace di cogliere il meglio per la città e per i cittadini. Sa che gli amministratori che conoscono una piccola parte della città non sanno ripensarla e rappresentarla nella sua unitarietà. Per diventare politico – amministratore è essenziale aprire gli occhi sulla città con intensità e affetto (con occhi, mente e cuore) a partire dalle piccole cose, come il marciapiede (importante per la vita quotidiana). Obiettivo: cogliere ciò che è bello e funziona ed essere attento a ciò che va modificato per far diventare Verona più bella, accogliente e capace di rispondere ai bisogni dei suoi abitanti, a partire da chi ha maggiori difficoltà. Ogni aspetto della vita cittadina è precario: occorre conservare il meglio, curando e rinnovando il territorio, prevenendo il logorio del tempo e, ad esempio, facendo diventare il marciapiede luogo di sicurezza e di benessere, soprattutto per bambini, anziani e mamme con figli piccoli. Occorre osservare le case: quelle tenute bene e quelle trascurate o abbandonate, intervenendo dove è richiesto. Occorre vedere gli spazi della vita in comune, gli spazi verdi in particolare, cogliendone l’importanza e pensando interventi migliorativi. Può la città essere migliore, più pulita, più curata, più al servizio dei cittadini? Se alla base dell’ingresso in politica non ci sono questi, ma altri scopi, è bene lasciare ad altri l’impegno politico o che i cittadini lo richiedano, non dando il voto.

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