Quale progetto per Verona?

Bertucco: “Caleffi come  Giacino: nessuna idea di città, spinta verso cemento e commerciale, edificazione in aree pregiate. Un conto è premiare chi ha svolto un’attività agricola, dando la possibilità di trasformare un annesso rustico; un conto è considerare annesso ciò che è villetta. Tra le richieste di riqualificazione accettate ci sono un ristorante, una villetta condonata, la casetta rammodernata nel 2012, laboratori artigianali, una fungaia, magazzini, serre, una casa nella roccia, mirabilmente incastonata in una ex cava di tufo, di proprietà del consigliere comunale Gianluca Fantoni. Nella stragrande maggioranza dei casi, si vuol far passare per immobili non più utilizzati per attività agricola ciò che da tempo è qualcos’altro, spesso una abitazione finita e probabilmente già abitata. Tra gli edifici ammessi parecchi non sono in linea con le peculiarità richieste. Si fatica a trovare un annesso rustico o un capanno per attrezzi abbandonato. Prendere per buona, senza controlli, la definizione di ‘capanno per attrezzi’ per un edificio di 3 piani, ornato da un porticato trionfale a 5 arcate significa prendere in giro i cittadini.

Caleffi ha eliminato 68 delle 100 proposte per la riqualificazione degli annessi rustici abbandonati: non si può mettere dentro tutto. Il carico urbanistico della Variante 23 è pari a una ottantina di appartamenti, concentrati per il 90% nel parco delle Colline” e per il 10% nel Parco dell’Adige, entrambe zone altamente tutelate. Delle 32 proposte accolte, 20 sono in seconda circoscrizione; 10 in ottava; una in terza, una in sesta.

La Lega Nord, con Paolo Tosato, attacca la Variante 23:

“Sono eccessive le aree commerciali e le lottizzazioni residenziali senza contropartita di infrastrutture stradali per l’aumento del traffico. Preoccupa la viabilità durante le rassegne fieristiche. Esselunga toglie parcheggi. Quello alla Genovesa avrà mille dei 4.000 posti programmati. Sono fermi il filobus, il ribaltamento del casello autostradale di Verona Sud e il collegamento Fiera-stazione. Almeno un quarto delle richieste di intervento sulle Torricelle riguarda non annessi rustici o immobili degradati, ma abitazioni a tutti gli effetti. E’ sanatoria”.

Caleffi: “Bertucco riconosce il buon lavoro di scrematura (32 proposte accolte su 100). Nessun edificio ammesso alla riqualificazione è abusivo. Gli abusi edilizi sono reati penali da perseguire. Nessuna corsa alla cementificazione. Anzi c’è una diminuzione di quasi il 18% in mq. Sulla collina non è previsto né consentito un solo mc in più; solo riconversioni. Su Rossetto ed ex Tiberghien parliamo di superfici di vendita sotto gli 8.000 metri, soggetti a Valutazione di impatto ambientale che comprende la verifica di compatibilità, da parte della Regione, su traffico e accessibilità. Se le proposte non saranno soddisfacenti, la licenza non verrà rilasciata. Si è tenuto conto del traffico”.Alla Lega: “Le rotonde su via Forte Tomba, lo svincolo di via Vigasio, la viabilità legata a Bricoman sono stati approvati anche dalla Lega Nord nel 2011, esclusi gli interventi aggiuntivi di Esselunga quali la rotonda su viale del Lavoro. In collina sono stati considerati solo edifici legittimi, in base ai dati dichiarati dai proprietari. Se qualcuno ha dichiarato il falso, subirà le conseguenze”

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017, Piano degli Interventi

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