Il sindaco Tosi vuole approvare la Variante 23 prima della scadenza del suo mandato

Sindaco  Tosi: “Puntiamo al recupero e al riuso di edifici abbandonati nel parco dell’Adige e sulle Torricelle. Non è condono mascherato. Non si costruirà un mq in più di quanto esiste. Chi realizzerà un’opera pagherà il dovuto, che ripartiremo tra le circoscrizioni”.

Caleffi: “E’ una variante al P.I., votata in Consiglio comunale. In collina si potranno riqualificare edifici rustici in abbandono: il degrado è degrado e va evitato. Si potrà recuperare, risanare, riusare e riqualificare l’esistente; si limiterà al massimo il consumo di territorio e si impediranno future costruzioni. Sono interessati edifici rustici di almeno 90 mq, costruiti legalmente in collina e nel Parco dell’Adige, in aree fornite di opere di urbanizzazione, senza la necessità di nuove strade. Le costruzioni potranno essere riconvertite in abitazioni, ristoranti, agriturismo, strutture ricettive.

Il Parlamento sta approvando una legge per il riuso del suolo. La Regione va nella stessa direzione. E’ la filosofia della nostra proposta. Non possiamo permettere che le colline continuino a essere deturpate da edifici cadenti, orrendi e bloccati. Vogliamo migliorare il paesaggio consentendo, in casi ben definiti, di sistemare quegli edifici, migliorando il paesaggio della nostra collina.

A Verona le Torricelle sono un tabù.

Noi facciamo un ragionamento … laico: no a nuovi metri cubi; sì, in determinati casi, a trasformare annessi rustici in abitazioni, senza aumenti di volume o di superficie, neppure ricorrendo al Piano Casa.

Le attuali tutele paesaggistico ambientali congelano la situazione e impediscono ogni recupero e riqualificazione. Una tale situazione, protratta nel tempo, diviene pericolosa in quanto ingenera abbandono, incuria e degrado. Viceversa recuperare e riqualificare immobili punta a una tutela attiva che consente un riutilizzo. Saranno studiate norme per difendere gli oliveti esistenti.

L’eventuale recupero degli edifici riguarda tre categorie di proprietari: chi ha costruito prima del 1942, quando non esistevano norme in materia; chi ha costruito dopo il 1942 utilizzando le norme esistenti; chi ha costruito abusivamente e ha usufruito dei condoni che si sono succeduti in Italia.

Il Consiglio comunale è stato coinvolto. Tutto era previsto nel documento del Sindaco. La crisi ha tarpato le ali a molte iniziative. Non è l’Amministrazione la responsabile della crisi economica che sta trasformando radicalmente il settore edilizio.

L’Amministrazione, con un avviso pubblico, chiede ai proprietari di segnalare opere da restaurare meritevoli di essere inserite nella futura variante, sulle Torricelle, nel Parco dell’Adige, in centro storico, in ZAI e nelle corti rurali. Prima di procedere con un provvedimento, dobbiamo capire se i proprietari sono interessati. Se sì, prepareremo la Variante”.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017, Piano degli Interventi

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