Sull’Arsenale si abbatte la “tagliola”

Forzature e intrighi

Diventa determinante il Consiglio comunale di fine novembre. L’Amministrazione decide che il bilancio 2017 e la variante urbanistica che riguarda l’Arsenale si discutano insieme, per obbligare il Consiglio a votare entro il 31 marzo, data ultima di approvazione del bilancio. L’Amministrazione però intende approvare le due delibere entro gennaio, ricorrendo alla “tagliola”; una norma del regolamento del Consiglio comunale che permette di mettere al voto un provvedimento in presenza di scadenze di legge (la principale è l’approvazione del bilancio), anche tagliando la discussione su mozioni ed emendamenti. Ecco la strada programmata:

– 29 novembre 2016. Il Consiglio comunale approva la variazione di bilancio che permette di reperire i 14,8 milioni del contributo comunale e di AGSM.

– 30 novembre 2016. Il Consiglio comunale approva la delibera per il restauro dell’Arsenale. A marzo il secondo voto.

– Passaggio decisivo: per chiudere il bilancio (che comprende anche il finanziamento per l’Arsenale) entro il 31 gennaio 2017, l’Amministrazione inventa uno stratagemma per poter ricorre alla tagliola: ripesca due ristrutturazioni (la scuola d’infanzia “Alessandri” di Parona e la palestra “Le Grazie” di Borgo Roma) che, stando ai vincoli della Legge di Stabilità 2017, possono essere finanziate con i fondi accantonati negli anni precedenti solo se il bilancio di previsione viene approvato entro il 31 gennaio.

La maggioranza coglie l’occasione: inserisce il bilancio, la delibera sull’Arsenale e le due ristrutturazioni in un unico maxiemendamento, che il Consiglio comunale deve approvare pena la sua decadenza (a termini di legge, se non si approva il bilancio annuale entro la data stabilita cade l’Amministrazione). Conclusione: il 31 gennaio il Consiglio comunale voterà l’emendamento al bilancio di previsione 2017, che, tra l’altro, stanzierà 14,8 milioni per il recupero dell’Arsenale.

Emerge un’altra difficoltà: nel terreno dell’Arsenale c’è materiale inquinante oltre i limiti di legge: cadmio, piombo, zinco e rame. La concentrazione maggiore è di Cromo VI. Accertamenti in corso: si rischia la contaminazione delle falde. La bonifica durerà 9 mesi a partire dall’aggiudicazione definitiva dei lavori. Italiana Costruzioni accantona 500.000 euro per la bonifica.

Luciano Ortolani, responsabile dei lavori: “Se servono più soldi il concessionario dovrà modificare il piano economico finanziario. Potrà anche decidere di rescindere il contratto”.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017, Ex Arsenale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...