Segnali positivi: Settembre 2016

Deputato Giorgetti (FI): “Dopo 10 anni di chiacchiere e di occasioni perse il filobus è l’unica opera che l’Amministrazione Tosi forse porterà alla luce. E’ un obiettivo fondamentale per Verona”.

Risponde il sindaco Tosi: “Sono d’accordo con Giorgetti: occorre remare tutti nella stessa direzione. Non possiamo dimenticare però che il governo Berlusconi, formato dai partiti che governavano la nostra città, tenne fermo il progetto per un anno intero, prima di farlo approvare dal CIPE, mentre il governo Monti, col ministro Passera, sistemò la questione in un mese e il governo Renzi ha agito altrettanto velocemente. Giusto lavorare tutti insieme per il bene della città, ma a tutti i livelli. Cominceremo i lavori prima del voto”.

Roma continua ad aiutare. Il Ministero assicura che il CIPE approverà il finanziamento entro dicembre. Il Comune deve preparare il quadro generale di spesa, aggiornando i costi delle opere in via San Paolo, in via Città di Nimes, alla Genovesa e in altre zone che prevedono interventi costosi.

Ati deve aggiornare il progetto esecutivo, realizzando l’adeguamento delle infrastrutture al nuovo mezzo. Hess Carosserie realizzerà i filobus ordinati in un anno e mezzo.

Il Ministero autorizza la partenza anticipata dei lavori del primo lotto, che non richiedono varianti urbanistiche: Borgo Roma, zona Stadio e Stazione ferroviaria. Si può scavare e installare strutture in acciaio e pali per la posa di fili elettrici.  Vengono in mente i gessi dell’aprile 2015. Ma!

L’esatto importo del finanziamento sarà definito dal CIPE entro dicembre; dipenderà dal costo delle varianti: San Paolo, Città di Nimes, Genovesa e altre. Se si ridurranno i costi, si ridurrà anche il contributo statale, che resterà del 60%.  Niente lavori invece nelle zone sotto variante urbanistica, cioè:

– alla strettoia di via San Paolo. Saranno potenziati gli impianti semaforici all’uscita di ponte Navi e all’altezza della chiesa di San Paolo, in modo da far incrociare i mezzi a senso unico alternato. Si evita così di smembrare i palazzi che impediscono il passaggio del doppio filobus.

– al completamento del sottopasso, lungo 50 metri, in via Città di Nimes. Il filobus correrà in superficie, senza intralci di traffico privato, che sarà incanalato sotto. Spesa prevista: 16 milioni.

– al deposito dei mezzi alla Genovesa. Nel sottosuolo è stata rinvenuta (da molto tempo, ma mai si è provveduto) una discarica di rifiuti urbani, chiusa nel 1974. Niente bonifica, ma solo una messa in sicurezza. Ritardi estenuanti. Finalmente arriva il bando di gara per il parcheggio scambiatore, che va spostato. Inizialmente i posti di sosta saranno mille; in seguito diventeranno 5000. Nella stessa area è previsto il deposito per le 37 vetture del filobus e per i mezzi pubblici ATV.

Gran parte del tracciato del filobus sarà su corsia preferenziale o su strada con traffico limitato ai residenti.

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Archiviato in Amministrazione Tosi, Elezioni comunali 2017, Filobus

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