Si parte sul serio?

Ottobre 2016. Siamo al cambio di rotta? Su stimolo delle nuove norme europee, superando dubbi legali, il Comune di Verona indice gare pubbliche, a livello europeo, per affidare al miglior offerente la gestione dei servizi: raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti; gestione dei centri raccolta rifiuti; pulizia e spazzamento delle strade; manutenzione zone verdi, disinfestazione, sgombero neve, lotta contro il gelo, igiene urbana: servizi che il Comune, fino ad oggi, assegnava direttamente ad AMIA, che ora, in quanto promotore, presenterà una proposta di gestione con la quale si confronteranno altre proposte che, se proporranno condizioni migliori, potrebbero conquistare i servizi. Verona è la prima città d’Italia ad indire questa gara, sulla base di un project financing che AMIA presenta con diritto di prelazione rispetto ad eventuali concorrenti. In caso di proposte al ribasso, AMIA potrà modulare la sua offerta. A parità di offerte AMIA risulterà vincitrice, perché il Comune, nel giugno 2013, ha dichiarato il suo progetto di pubblica utilità. Il Comune ritiene remota l’ipotesi che altre aziende conquistino il servizio e intende garantire che gas, luce e rifiuti continuino a essere gestiti dalle società ex municipalizzate.

Il bando viene pubblicato sul sito del Comune e sulla Gazzetta ufficiale dell’UE.

Assessore Toffali: “La strada della finanza di progetto fornisce la massima garanzia di continuità aziendale. Grazie al diritto di prelazione, AMIA potrà adeguare la sua proposta alle altre che verranno presentate. In ogni caso i lavoratori dovranno essere assorbiti dal vincitore, garantendo i livelli occupazionali attuali”.

Spesa complessiva stimata: 665.037.000 euro, Iva esclusa, per 15 anni. Il servizio sarà affidato in base all’offerta economica più vantaggiosa. Requisiti di capacità economico-finanziaria: aver realizzato, negli ultimi 3 esercizi finanziari, per i quali siano stati depositati i bilanci, un fatturato globale di impresa almeno pari a euro 44.335.800 annui, Iva esclusa. Il fatturato viene richiesto per verificare l’effettiva capacità economico-finanziaria dell’operatore economico partecipante alla Ottobre 2016. Siamo al cambio di rotta? Su stimolo delle nuove norme europee, superando dubbi legali, il Comune di Verona indice gare pubbliche, a livello europeo, per affidare al miglior offerente la gestione dei servizi: raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti; gestione dei centri raccolta rifiuti; pulizia e spazzamento delle strade; manutenzione zone verdi, disinfestazione, sgombero neve, lotta contro il gelo, igiene urbana: servizi che il Comune, fino ad oggi, assegnava direttamente ad AMIA, che ora, in quanto promotore, presenterà una proposta di gestione con la quale si confronteranno altre proposte che, se proporranno condizioni migliori, potrebbero conquistare i servizi. Verona è la prima città d’Italia ad indire questa gara, sulla base di un project financing che AMIA presenta con diritto di prelazione rispetto ad eventuali concorrenti. In caso di proposte al ribasso, AMIA potrà modulare la sua offerta. A parità di offerte AMIA risulterà vincitrice, perché il Comune, nel giugno 2013, ha dichiarato il suo progetto di pubblica utilità. Il Comune ritiene remota l’ipotesi che altre aziende conquistino il servizio e intende garantire che gas, luce e rifiuti continuino a essere gestiti dalle società ex municipalizzate.

Il bando viene pubblicato sul sito del Comune e sulla Gazzetta ufficiale dell’UE.

Assessore Toffali: “La strada della finanza di progetto fornisce la massima garanzia di continuità aziendale. Grazie al diritto di prelazione, AMIA potrà adeguare la sua proposta alle altre che verranno presentate. In ogni caso i lavoratori dovranno essere assorbiti dal vincitore, garantendo i livelli occupazionali attuali”.gara, ovvero per valutare se l’offerta abbia una consistenza tale da sostenere il costo medio annuo del servizio in affidamento. Occorre poi avere eseguito ininterrottamente, per il triennio 2013-2015 almeno un servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene urbana, a favore di un Comune con un numero di abitanti non inferiore ai 200.000.

Toffali: “Oltre ai motivi di garanzia e di funzionalità, la scelta della gara pubblica è stata fatta pensando alla holding che fa capo a AGSM, di cui AMIA fa parte. Holding che avrebbe rischiato di essere travolta se AMIA fosse diventata, come prevede il sistema dell’assegnazione diretta, una sorta di emanazione burocratica del Comune di Verona”.

Gianluca Fantoni, consigliere comunale, propone che “la tariffa rifiuti venga conteggiata sulla base della quantità prodotta, come avviene con luce, gas e acqua, per ottimizzare e ampliare il servizio di raccolta differenziata porta a porta.

Andrea Miglioranzi, presentatore del project financing: “Con la nuova gestione la raccolta porta a porta passerà dal 25% attuale al 65-70%”.

 

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