Archivi del giorno: 4 novembre 2016

Considerazioni finali di Tito Brunelli. (2)

Caccia ai soldi

L’Amministrazione Tosi si è trovata a vivere un tempo difficile sul piano economico: le casse comunali sono vuote. La crisi planetaria non ha concesso scampo. Il sindaco Tosi però ha deciso di presentarsi come il “Sindaco del fare”. In tempi normali, sul piano economico, essere sindaco a Verona è un privilegio. Per merito dell’intelligenza e della lungimiranza di tanti veronesi del passato, la nostra città ha numerose “musine”: molti i soldi da spendere. Basti pensare a

– “Fondazione Cariverona” che investe ogni anno sul nostro territorio parecchie decine di milioni;

– AGSM e, con consistenza molto minore, AGEC, AMIA, ATV. Negli ultimi 10 anni il Comune ha prelevato da AGSM oltre 100 milioni in contanti;

– pacchi di azioni (Fiera) e un patrimonio immobiliare ricchissimo, venduto a man bassa da Tosi;

– un territorio pure venduto dal Sindaco con una accelerata impressionante.

Eppure, nonostante prelievi e vendite, negli anni del sindaco Tosi il bilancio comunale è stato una preoccupazione e le scelte compiute per risanarlo presentano molte negatività.

Puntiamo l’attenzione sull’azienda AGEC.

Nei suoi confronti, la pensata di Tosi è stata micidiale. Il Sindaco ha deciso di vendere le farmacie comunali ad AGEC. L’azienda, per realizzare l’operazione, ha ottenuto un mutuo di 40 milioni, subito trasferito alle casse comunali. Il Comune così ha potuto spendere 40 milioni per il suo bilancio e AGEC ha affrontato il peso di restituire quei soldi a chi li ha prestati. Conseguenza: AGEC, dovendo pagare il mutuo, per 5 anni (si vedrà nel tempo quanto sarà lungo il periodo per la ripresa) non ha avuto i soldi per costruire nuove case popolari e per recuperare le case malandate e in abbandono: il suo compito originario. Continua a leggere

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