Archivi del mese: ottobre 2016

AGEC e modernità

Maggio 2015. Qual è lo stato della digitalizzazione in AGEC, per garantire al cittadino un accesso più rapido e rendere trasparente l’attività amministrativa? In AGEC la possibilità di dialogo on-line tra azienda e cittadini è limitata. I moduli per avere un alloggio in locazione vanno ritirati e riconsegnati a mano, in sede. E’ invece scaricabile dal sito la modulistica cimiteriale, relativa a trasporti e attività necroscopiche. Navigando nel sito si trovano informazioni su cremazione, disponibilità di tombe di famiglia, mappa delle farmacie comunali, richiesta di autorizzazioni varie. Utile la sezione dedicata alla “ricerca dei defunti”: inserendo le generalità, si viene a sapere dove è sepolta la persona cercata. Moderno e accattivante è il sito sulla refezione scolastica. Sono scaricabili i moduli, per adulti e piccini, per iscriversi al servizio di ristorazione scolastica e per chiedere una dieta particolare per motivi di salute o etico religiosi. Nella sezione menù possiamo sapere – in tempo reale – cosa mangiano gli iscritti alle scuole d’infanzia, primaria e secondaria. Di ogni piatto vengono fornite indicazioni sugli allergeni contenuti e sulla presenza di glutine.

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Pareva una ottima soluzione..

Progetto super holding

Ottobre 2014. A fusione tra AGSM e AMIA teoricamente già avvenuta, si parla dell’ingresso di parte di AGEC nella holding comunale. L’assessore Toffali conferma l’intenzione di andare avanti: “Valutiamo la sostenibilità dell’operazione in base a uno studio su cui confrontarci con AGEC”.  Pare il languore della morte.

Luglio 2015. L’Amministrazione, sollecitata, si dice favorevole alla holding a guida AGSM: dopo AMIA, dovrebbe entrare AGEC. Si aspetta il cambio di presidenza in AGSM.

Aprile 2016. Discussione del bilancio AGEC 2015. Secondo Galli Righi, alcune clausole rendono difficile il passaggio delle farmacie a AGSM Holding. La trasformazione di AGEC in spa è rallentata da problemi insorti con la banca francese Dexia, con la quale AGEC aveva concordato il pagamento delle farmacie comunali. Nel contratto è previsto che, se AGEC avesse mutato struttura societaria dismettendo parte del suo patrimonio (le farmacie), avrebbe dovuto pagare una forte penale. Galli Righi : “Mi sarei ben guardato dal firmare quel contratto, sottoscritto nel 2008”. Continua a leggere

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Ecco altri due problemi….

Cremazione

Dicembre 2014. E’ boom di richieste (si arriva a 50 in lista d’attesa): per una cremazione si attende oltre 3 settimane. Crescono i problemi organizzativi in AGEC.

Galli Righi: “Si valuta un secondo forno crematorio, vista la crescente domanda”.

Cimiteri

Maggio 2015. AGEC indice l’appalto per la gestione dei 23 cimiteri del Comune di Verona. In seguito a ricorsi per stabilire i vincitori, vengono emesse due sentenze, contrapposte:

Fine giugno 2012: i giudici lagunari annullano l’esito della gara indetta nel 2011, per la presenza nella commissione di gara del direttore Tartaglia e del dipendente aziendale geometra Castagna: il duplice ruolo mette in dubbio la necessaria terzietà dell’organo giudicante, che dovrebbe essere estraneo alla gestione del servizio oggetto della gara d’appalto.

A distanza di tre anni, il Consiglio di Stato si esprime in senso opposto, richiamandosi a una sentenza della Corte Costituzionale. “Si elimina la norma in questione e si accoglie il ricorso di AGEC, decretando legittima l’assegnazione dell’appalto per la gestione dei cimiteri”, non in contrasto con l’ordinamento costituzionale”.

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Questioni aperte in AGEC

Febbraio 2015. Le richieste per ottenere in affitto un alloggio AGEC sono 2015. Gli stranieri sono 710; tra cui 351 extracomunitari e 339 cittadini comunitari. Per procedere si richiedono il permesso di soggiorno almeno biennale e un lavoro. Richieste esaudite: 203 nel 2014 e nei primi mesi 2015: un quinto delle persone in difficoltà economiche e bisognose di un tetto (anziani indigenti, famiglie sfrattate o pignorate, portatori di handicap, genitori singl con minori a carico) hanno trovato risposta. Le richieste sono in crescita. L’attesa per un alloggio AGEC è lunga. Le abitazioni subito disponibili sono 25. Necessitano di ristrutturazione 46 alloggi, in cattive condizioni. E i soldi scarseggiano. Galli Righi riprende il ritornello: “Valutiamo la vendita di immobili di pregio per recuperare soldi”.

Febbraio 2016. La CISL, a nome dei residenti negli edifici AGEC di San Bernardino, denuncia pericoli nei cortili e nelle soffitte. Continua a leggere

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Alla seconda richiesta di parere, la Cacciavillani risponde che

– la Motta può rimanere legittimamente direttore generale facente funzioni;

– l’incarico deve avere un limite temporale certo, il più breve possibile;

– quanto prima AGEC deve ripetere le fasi finali della gara di selezione del prossimo dg.

Giugno 2016. Il caso pare chiuso. Sono scaduti i termini per presentare ricorso contro la nomina. AGEC archivia le polemiche e riparte.

Questa è la speranza, ma è proprio così?

Bertucco: “E’ ancora tutto da chiarire: il consulente accorda alla Motta una breve proroga. AGEC deve fare notizia per interventi a favore del diritto alla casa, tema che non sembra essere nelle corde dell’Amministrazione”.

Mani anonime distribuiscono volantini al personale AGEC.

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La voce dei sindacati

Marzo 2015. La CISL chiede chiarimenti ad AGEC su più aspetti:

– sul trasferimento della farmacia comunale di Cadidavid: si allontana dalle case per risparmiare l’affitto. Caleranno però anche i ricavi. Chi pensa al disservizio per i cittadini?;

– non procede la riconversione patrimoniale, con eventuali vendite di immobili di pregio per aumentare l’offerta di alloggi popolari;

– ci sono alloggi sfitti per carenza di manutenzione;

– qual è lo stato di avanzamento del Piano città: Arsenale, Passalacqua, progetto holding?;

– questione dg. La CISL chiede al CdA, al Collegio revisori, a Sindaco e Assessore l’accesso agli atti. “La mancanza di una gestione manageriale e il venir meno della fiducia richiedono un cambio di guida, che garantisca la gestione ottimale dell’azienda”. Continua a leggere

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AGEC bloccata

Marzo 2015. Galli Righi: “L’azienda è bloccata. Se il problema sono io, per il suo bene, sono pronto a dimettermi”. Sono ferme delibere importanti, come il nuovo assetto organizzativo di AGEC e la modifica del prezzo di refezione scolastica chiesta dal Comune.

Assessore Toffali: “Le delibere vanno discusse e votate. Non si può bloccare un’azienda di vitale importanza, come AGEC. Gli enti non possono diventare terreno di scontro per logiche di parte e/o di partito. Le battaglie personali e di gruppo si fanno altrove, non nel CdA dell’azienda. Basta sprecare tempo. Ricominciamo a lavorare. Altrimenti Comune e Sindaco sono decisi e legittimati a revocare i propri rappresentanti in seno al CdA”. Ma lo scontro continua.

Oltre alla vicenda Motta, c’è la costituzione di AGEC come parte civile contro il suo vicepresidente Colognato, imputato al processo “AGEC 2”. L’inchiesta è stata avviata su esposto della Motta. Continua a leggere

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Chi dopo Tartaglia?

Settembre 2014. AGEC pubblica il bando per la scelta del nuovo direttore generale (dg). Sono 61 i candidati per il dopo Tartaglia. Li esaminerà anche uno psicologo.

Novembre 2014. A selezione ultimata, rimangono 5 candidati.

Dicembre 2014. Maria Cristina Motta è confermata dg AGEC, per tre anni: “Proseguirò il lavoro iniziato”.

I consiglieri del CdA sono 5. Al momento del voto, uno esce e non vota; due votano a favore, due contro. Si approva perché il voto del Presidente vale doppio.

Gennaio 2015. I due consiglieri che hanno votato ‘no’ chiedono che il CdA ridiscuta la nomina della Motta: un perito esterno sancisca la regolarità o meno della nomina. Tempo: due mesi. AGEC salderà il conto. La scelta cade su Chiara Cacciavillani, professore ordinario di diritto amministrativo all’Università di Padova.

Marzo 2015. Il ‘parere pro veritate’ della Cacciavillani: “La nomina della dottoressa Motta a dg di AGEC è illegittima. O si fa un nuovo bando di concorso o si integra il procedimento con lo svolgimento delle fasi mancanti, che sono: Continua a leggere

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Bilancio AGEC 2015: Pesanti scricchiolii

Luglio 2016. La Giunta comunale approva il bilancio AGEC 2015. I toni però sono inediti e le critiche severe: una svolta nei rapporti tra Comune e AGEC? Il Comune invita l’azienda a seguire le sue direttive su assunzioni, incarichi e consulenze. Nel 2015 sono stati spesi 350.000 euro per incarichi esterni e quasi 70.000 nei primi 6 mesi del 2016, tra cui 7.200 per una consulenza per creare il nuovo logo con campagna mediatica. Tensione evidente.

I rimproveri della Giunta a AGEC:

– nonostante le sollecitazioni a migliorare il risultato economico nel settore cantieristico, non si intravedono azioni significative. Il settore cantieri è ridotto ai minimi termini, con una produzione di 129.301 euro, in diminuzione del 72,2% rispetto al 2014

– non ha aggiornato i regolamenti interni su assunzioni del personale e conferimento degli incarichi; Continua a leggere

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Bilancio 2015: quello della svolta? No

Maggio 2015. Commissione bilancio. Si discute il fortissimo tasso di malattia tra i dipendenti in servizio nelle mense scolastiche. Nel 2014, il numero dei dipendenti nelle 75 strutture scolastiche era di 284, dei quali 217 sono stati assenti per malattia. Di questi 106 risultano “idonei con limitazioni”; 33 dei quali, secondo il medico aziendale, non possono sollevare pesi superiori ai 5 chili. Tre mesi dopo questo numero aumenta di quasi 20 persone. Media giornaliera: 27 malati. In totale: 3.486 giorni di assenza dal lavoro. Difficile coprire le esigenze del servizio. Si ricorre a personale interinale. In un anno 15 persone sono state assunte a tempo determinato.

Galli Righi: “Il tasso di assenza per malattia tra i dipendenti delle mense è, a livello nazionale, del 5%; tra i dipendenti AGEC è del 30%. Esternalizziamo il servizio: Continua a leggere

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