Cosa succederà a Ca del Bue? Fabio Venturi

Febbraio 2016. Il presidente Fabio Venturi dà tre notizie:

1)“Ca del Bue sarà la nuova sede di Transeco, società controllata da AMIA. Oggi ha sede a Zevio e opera nel recupero e smaltimento di rifiuti speciali. Risparmio, per l’affitto: 200.000 euro all’anno”.

2)”Ca’ del Bue continuerà a selezionare rifiuti con trattamento meccanico-biologico”.

3)“A Ca’ del Bue ci sarà un impianto per la produzione di biogas, che si recupererà da circa 40.000 tonnellate di rifiuto umido. Verrà riattivato il trattamento del rifiuto organico, sfruttando i residui da allevamento (liquame, letame, avanzi di mangime), la produzione alimentare (avanzi di frutta; resti della lavorazione di carne, pesce e latte; avanzi della fabbricazione di birra; avanzi di cibo), le acque reflue di depuratori industriali e comunali. Biogas e biometano saranno utilizzati come combustibile per produrre energia e come carburante, per gli automezzi di AMIA e del gruppo AGSM”.

4)“Gli impianti saranno realizzati con Urbaser, “azienda con la quale i rapporti restano ottimi. Teniamo in gran conto la correttezza con cui si è comportata in questi 6 anni di attesa. I forni a letto fluido potrebbero essere usati per il trattamento termico dei fanghi industriali. Niente forni a griglia. Nessun pericolo per odori e altri tipi di emissione. Ca’ del Bue non sarà un termovalorizzatore”.

Cosa succederà a Ca’ del Bue? I Comitati

“Via l’inceneritore dal Piano regionale rifiuti. In Veneto basta inceneritori. No ai vecchi forni. Sì alla raccolta differenziata, con il porta a porta: puntare al 76% entro il 2020, secondo il Piano regionale. Sì alle isole ecologiche: almeno una per Circoscrizione (oggi ci sono alla Mattarana e in Basso Acquar). Bene lo stop al progetto ma non si pensi di riattivare i vecchi forni a letto fluido e i biodigestori di rifiuti umidi per produrre biogas. Il timore è che si prepari un Ca’ del Bue bis per bruciare i residui del digestore. Ca’ del Bue, per alimentare i suoi attuali 22 impianti, importa frazione umida dalle regioni vicine”.

Cosa succederà a Ca’ del Bue? Alcuni politici

– M5S e Comitato: “Creare biogas per alimentare i veicoli di AMIA sarebbe l’ennesimo grave errore. Meno rifiuti, più differenziata, porta a porta ovunque.

– Paternoster: “Evitiamo azioni legali, riconvertendo l’impianto insieme con Urbaser, non per bruciare rifiuti, ma per lavorarli”. Polemizza con i prelievi del Comune dai bilanci delle aziende partecipate: 10 milioni dalle riserve di AGSM, dopo gli 8 dello scorso anno; e poi 1,7 milioni da Autobrennero e 600.000 euro da A4. Visto che non vengono spesi per le Circoscrizioni, dove sono stati messi tutti questi soldi?”.

– Valdegamberi: “Ca’ del Bue diventi un centro per il trattamento a freddo e riciclo delle immondizie. Verona rinegozi gli accordi con Urbaser. E’ pazzia investire ulteriori 130 milioni per far partire Ca’ del Bue”.

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