Finalmente

In seguito alle molte novità, Urbaser aggiorna la tariffa per smaltire i rifiuti (150.000 tonnellate all’anno) con i forni a griglia, installati e gestiti da Urbaser: si passa da 110 a 200 euro a tonnellata.

Il CdA di AGSM respinge la proposta, “perché aumenta di circa il 20% le bollette energetiche dei veronesi. Non è più conveniente”. AGSM chiude il rapporto con Urbaser dicendogli che “se deve prendersela con qualcuno, questi sta in laguna, non a Verona (Comune e AGSM).

Perciò a dire addio Ca’ del Bue come termovalorizzatore (inceneritore di rifiuti per produrre energia; quindi soldi) non è la Regione, ma AGSM. Per chiudere definitivamente la vicenda, la Regione deve togliere Ca’ del Bue dal Piano regionale rifiuti. AGSM: “Qualcuno non ha il coraggio di presentare una apposita legge per la paura di essere citato per danno erariale”.

La notizia fa uscire gli abitanti del luogo, con le loro case, corti rurali, aziende agricole, da un incubo. “Addio fumi tossici nell’aria. Non ci speravamo più”. Resta l’amarezza per i soldi spesi male. Chi pagherà?

Prima della decisione del Consiglio regionale arrivano:

– il TAR del Veneto che annulla il Piano regionale rifiuti, approvato il 24 aprile 2015 dal Consiglio regionale uscente, perché – affermano i giudici – il termine massimo entro il quale si potevano approvare provvedimenti legislativi era il 15 marzo.

–  il Consiglio di Stato respinge il ricorso di AGSM contro i mancati contributi pubblici Cip6 per l’inceneritore.

– il sospetto di infiltrazioni della ‘Ndrangheta (aprile 2016). Tra le aziende che hanno vinto l’appalto per realizzare la nuova sezione dell’impianto di incenerimento alcune sono sospette: in un ramo della padovana “Edilbasso”, fallita nel 2011, è subentrata la “Faber Costruzioni srl”, che ha acquisito lavori anche per Ca’ del Bue. Socio, con il 65%, era l’avvocato Giovanni Barone che cedette la sua partecipazione alla famiglia Basso e ad Adriano Cecchi. Barone e Cecchi sono nelle indagini sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, inchiesta che ha portato all’arresto di persone accusate di associazione mafiosa.

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Archiviato in AGSM, Cà del Bue, Inceneritore, Urbanistica

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