Inutile e irrealizzabile. Da chiudere

Estate 2014. Bonfante (PD Regione): “Ca’ del Bue è inutile e irrealizzabile. La sua storia come smaltimento dei rifiuti urbani è finita. Il rischio è che la Regione lo utilizzi per smaltire i rifiuti industriali, tossico nocivi, di tutta Italia. Cosa fare di Ca’ del Bue? Ricicli la raccolta differenziata, che deve puntare al 76% entro il 2020. Alcuni Comuni veneti superano già l’85%. Il Veneto è già autosufficiente senza nuove discariche e senza impianti di incenerimento”.

Il fatto inaccettabile è che la chiusura dell’impianto è decisa; ma nessuno si prende la responsabilità della scelta. Cigolini e Paternoster non vogliono che si scarichino le colpe su di loro; chiedono che sia la Regione a stoppare i forni.

Bertucco: “Chi governa assuma le responsabilità. Tosi e Paternoster sono maestri nello scaricarle ma, dopo 8 anni di governo della città, non possono raccontare ai Veronesi che non c’erano e, se c’erano, dormivano. L’unica alternativa concreta per smaltire i rifiuti è la differenziata”.

Assessore Toffali: “Da quando il termovalorizzatore è stato progettato è cambiato il mondo: la situazione economica, i contributi non erogati, la tecnologia per smaltire e trattare i rifiuti, che calano per cui l’incenerimento diventa economicamente insostenibile. Ma Ca’ del Bue non può essere buttato via.

Possiamo venderne alcune componenti e riconvertirlo. Il luogo è ideale per lavorare materie del riciclo. Potremo aprire nuovi mercati. Se c’è un’alternativa sostenibile, la Giunta comunale deve percorrerla. Se AGSM dice che il termovalorizzatore non è più strategico, il Comune può solo prenderne atto”.

Paternoster: “AGSM vive anche senza il termovalorizzatore, che non è strategia nostra: ce lo ha chiesto la Regione. Se ce lo farà completare, lo completeremo. La Regione però ci deve dire quanto grande vuole l’impianto, quanti rifiuti dovranno essere trattati. Allora, fatti i conti, verificheremo se l’impianto economicamente regge, senza aumentare le tariffe. Se sì, andremo avanti. Se no, no.

Abbiamo due progetti importanti:

– Il Veneto è la prima regione d’Italia per la gestione dei rifiuti urbani. La raccolta differenziata è al 65%: due punti in più rispetto al 2014. Verona è ai primi posti in Italia: sono calati del 2,5% i rifiuti portati negli inceneritori. Incrementeremo però la raccolta differenziata, andando nelle abitazioni, migliorando il servizio in centro storico e togliendo dalle strade molti cassonetti.

– Chiediamo alla Regione di chiudere le discariche attive via via che si riempiono. I rifiuti andranno ai termovalorizzatori: a Vicenza, Padova, Venezia e a Ca’ del Bue, se sarà realizzato”.

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Archiviato in AGSM, Cà del Bue, Inceneritore, Urbanistica

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