Il progetto Ca’ del Bue va avanti ?

Primavera 2014. Risponde ‘sì’ il sindaco Tosi: “Responsabile degli intoppi è la Regione”.

Bonfante, consigliere regionale PD: “Falso. Venezia ha chiesto conto della sostenibilità di Ca’ del Bue e del volume di rifiuti in relazione alla prescrizione di raggiungere il 65% di differenziata. AGSM non ha mai risposto. Eppure già nel 2012 sapeva che l’opera non si poteva realizzare. Si è tirato per le lunghe. Il fatto grave è che l’impianto è fermo da tanti anni”.

Penali a Urbaser? Stefano Vallani, consigliere comunale PD: “Tosi dice che si tratta di 9 milioni; AGSM dice che nulla è certo”. Si aprirà un contenzioso?

Nel 2014 aumenta il fatturato di AGSM. Giro d’affari: 899 milioni (+ 38%). AGSM Energia e AGSM Distribuzione sono a + 175 milioni. Paternoster: “Gruppo consolidato. Il Comune dovrebbe attingere 4 milioni sui 5,5 di utile”, in calo sugli 8 del 2012. I vertici però sorridono. La garanzia è la trasformazione di AGSM in holding, con l’acquisizione di servizi a partire da AGEC. I tempi però si allungano e le certezze sono poche.

Luglio 2014. AGSM frena su Ca’ del Bue. La situazione è cambiata: lo Stato non dà finanziamenti e la quantità di rifiuti da trattare non garantisce una gestione economicamente sostenibile. Paternoster: “Il termovalorizzatore non è più strategico, visti i risultati economici”. Oggi funziona solo come separatore di rifiuti. Impianto da riconvertire, se non da pensionare.

Per decidere, AGSM deve sapere quante tonnellate di immondizie saranno bruciate nell’impianto: 190.000, come auspicato per farlo funzionare a regime o 150.000 come stabilisce il Piano regionale rifiuti? Paternoster: “E’ problema da 30 anni. Se lo risolviamo, diamo una mano a chi ha inventato l’impianto. Se non riusciamo è lo stesso: Ca’ del Bue non è più strategico per noi. Visti i risultati economici di AGSM, se viene a mancare l’apporto di Ca’ del Bue, cambia poco.

AGSM holding è una multi utility di primo livello: ha nell’energia il suo centro. I rifiuti ci interessano se la gestione è economicamente sostenibile e se l’ambientale ne risente positivamente. Non è così con Ca’ del Bue: la quantità di rifiuti da trattare diminuisce drasticamente; sono azzerati gli incentivi verdi e le tariffe aumentano. AGSM spera che il termovalorizzatore funzioni, ma la programmazione regionale deve prevedere il progressivo esaurimento delle discariche (una vergogna) e il conferimento dei rifiuti secchi nei termovalorizzatori. In assenza di un soddisfacente quadro di riferimento, AGSM preferisce gestire i rifiuti incrementando la raccolta porta a porta anche in centro storico. Vogliamo eliminare i cassonetti dalla città antica”.

Novembre 2014. AGSM congela Ca’ del Bue, non sostenibile, e attende il Piano regionale dei rifiuti urbani e speciali: dovrà o no bruciare 150.000 tonnellate di rifiuti all’anno e produrre energia?

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