Archivi del giorno: 8 luglio 2016

Potere e soldi danno alla testa

Giovanni Frigo, neo presidente di AGSM Energia, chiede l’aumento del 60% della sua indennità; spende 21.000 euro per arredarsi l’ufficio e 50.000 per rinnovare l’accoglienza clienti. Motivazione: – Mi vergogno di ricevere le persone in ambiente indecoroso. I clienti sono aumentati del 40% e abbiamo acquistato Morenica e Covigas. Ci preoccupiamo per poche spese?”

Ottobre 2012. L’assemblea dei soci sfiducia Franco Munari (PdL-area AN), vice presidente di AGSM Energia, nel CdA da due anni, per “danno di immagine e rottura del rapporto fiduciario per le critiche sull’operato dell’azienda”. Munari ha contestato le spese per l’arredamento in sede.

Gennaio 2013. La ditta “Adige Ambiente” progetta, a 300 metri da Ca’ del Bue, un nuovo impianto per bruciare rifiuti pericolosi. I comitati contro l’inceneritore lanciano l’allarme: “E’ stato chiesto di avviare, in località Ca’ Vecchia (San Martino), un’attività siderurgica per produrre 160 tonnellate di ghisa al giorno, con il recupero di ossidi metallici provenienti da 40.000 tonnellate all’anno di rifiuti pericolosi. Medicinali, rifiuti speciali, residui di Ca’ del Bue diventeranno polveri sospese, ossidi di azoto, solfati di azoto, zinco e diossine. I camini saranno cinque, di 20 metri. Ne usciranno dai 50 ai 90.000 mc di emissioni ogni ora. Effetti disastrosi su popolazione, allevamenti da carne e da latte, colture agricole (asparagi, mele). Sconcerta la scarsità di informazioni. E’ in atto la Valutazione di impatto ambientale. Solo San Giovanni Lupatoto ha espresso parere negativo nei 60 giorni previsti”. Si aggiungono la Giunta di Verona e la Provincia. Fabio Venturi: “Il parere è ‘no’, ma la scelta è della Regione”. E Zevio e San Martino?

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Archiviato in Cà del Bue, Inceneritore, Urbanistica