Archivi del giorno: 5 luglio 2016

Resta una possibilità impossibile

Resta una possibilità: il Governo italiano inserisce Ca’ del Bue tra gli impianti “di valore strategico nazionale”. Ma la Giunta Zaia da tempo è perplessa sulla realizzazione dell’impianto (“Non potete imporci impianti da Roma”), per cui il Governo abbandona l’idea: nel gennaio 2016 la Conferenza Stato-Regioni toglie Ca’ del Bue dall’elenco nazionale. Esso però rimane nel Piano regionale rifiuti. Per bloccarlo definitivamente, la Regione deve modificare il Piano, approvato da pochi mesi.

La scelta è tra farlo, fermarlo, trasformarlo in impianto con valenza nazionale. AGSM prende atto che Ca’ del Bue non si farà.

Il termovalorizzatore più che dai giudici e dai politici è stato fermato da difetti progettuali: l’obiettivo di un impianto pulito che brucia rifiuti e scalda Verona ha portato a scegliere una tecnologia che si è rivelata inaffidabile: quella dei forni a letto fluido.

Fabio Venturi, neo presidente di AGSM: “Non ci sono più le condizioni per il termovalorizzatore. Rimane da chiarire come smaltire le 174.000 tonnellate venete di rifiuti all’anno. Senza Ca’ del Bue, la Regione dovrà destinare questi rifiuti fuori Veneto, in termovalorizzatori delle Regioni vicine o in discariche”. La Regione deve dire se è autosufficiente o meno. Occorre poi una strategia di uscita per evitare azioni legali, concordata con Urbaser.

Muore l’inceneritore, ma Ca’ del Bue continua a selezionare e trattare i rifiuti solidi urbani (100.000 tonnellate all’anno): funzione importante nell’ottica di una sempre maggiore raccolta differenziata. Continua a leggere

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