Valutazione conclusiva di Tito Brunelli

Se si fosse puntato con decisione alla grande azienda, si sarebbe trattato di un’inversione di tendenza radicale per i Veronesi. Basti pensare che, negli scorsi anni, in AGSM sono nate AGSM Energia, AGSM Distribuzione, AGSM Trasmissione e AMIA ha originato Transeco e Serit: cinque nuove aziende pubbliche, con cinque nuovi e costosi CdA. Tornare ai due originari sarebbe stato un evento. Arrivare a un unico CdA per le due aziende, con la prospettiva di inglobarne altre, a partire da AGEC e ATV sarebbe stato un miracolo. “Sarebbe”, appunto. I continui interventi del Sindaco a conferma che il suo obiettivo era coprire i buchi del bilancio comunale (parecchi milioni all’anno) e il fatto che la “fusione” AGSM-AMIA non ha portato a un solo CdA hanno insospettito sulle vere intenzioni dell’Amministrazione. L’assessore alle Aziende, però, ha ribadito molte volte la centralità della holding (della grande azienda comunale), indicando il suo concretarsi prima entro il 2014; poi (attribuendone le colpe alla burocrazia) entro il 2016. Quando recentemente Toffali ha rinviato a “prima della fine dell’Amministrazione”, si è capito che la holding resta un miraggio.

Anche le delibere comunali sollecitate da Carlo Cottarelli faticheranno ad andare avanti.

La speranza va alle elezioni comunali della primavera 2017. L’augurio è che l’Amministrazione che eleggeremo faccia sul serio, risparmiando più di 100 inutili stipendi destinati alle tasche di ‘politici’ fedeli al ‘capo’. L’obiettivo deve essere la grande holding. Il controllo sulle nomine dovrà essere pignolo, sulla base di regole scritte che non ammettano che persone senza i requisiti necessari ricoprano ruoli di rilievo pubblico. Non ci servono ‘capi’ che gestiscano in autonomia l’holding, una potenza economica forte, con un ‘potere’ paragonabile a quello del Sindaco e di Cariverona e Property. Il patrimonio dei Veronesi non è del Sindaco, non è del potente capo della holding, non è della finanza, non è dei gruppi di potere, ma dei Veronesi.

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