I tempi dell’apertura dei cantieri si allungano

Avviene da 7 anni.

Prima di metà aprile i cantieri del primo stralcio (Stadio-Porta Nuova) non cominceranno.  Qualcuno ne dubita?

Il filobus scelto, della svizzera Carrosserie Hess, ha il sì della commissione tecnica, ma aspetta il via libera da Roma. I problemi finanziari aumentano: il costo è più alto rispetto alle previsioni iniziali. Il Sindaco chiede ai vertici AMT di contrattare uno sconto. Non parte la richiesta di autorizzazione al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per utilizzare il mezzo. Il CdA di AMT deve approvarne la modifica e inviare la richiesta a Roma. Alla riunione tecnica non c’era Voi.

Le pensiline sono di competenza, anche economica, del Comune. La Sovrintendenza chiede di dotare le banchine del centro storico di una copertura poco impattante. AMT deve tenerne conto.

Una volta scelto il tipo di veicolo, vanno integrati il sistema di trasporto pubblico provinciale e quello comunale, compreso il filobus. Anche l’accostamento dei veicoli filoviari alle banchine di fermata è legato al tipo di veicolo: le soluzioni tecniche sono da definire. Andranno approfondite le condizioni di sicurezza per raggiungere le banchine a centro strada.

Il tavolo tecnico e gli enti gestori devono chiarire i percorsi alternativi in caso di lavori e di interruzioni del percorso e valutare l’impatto dei cantieri sulla viabilità. Le imprese appaltatrici, appena scelto il veicolo filoviario, dovranno aggiornare “gli accorgimenti tecnici, come banchine e profili, attenti alle problematiche legate alla mobilità ridotta delle persone”.

Emerge una domanda radicale sulla effettiva efficacia del mezzo di mobilità di massa.

Direttore Voi: “Percorrere il tragitto in meno tempo di oggi è un dovere del nuovo mezzo. E’ tempo di mettere mano ai Piani del trasporto pubblico e della mobilità cittadina: il filobus sarà il fulcro del riordino del traffico privato e del sistema di trasporto pubblico. La situazione migliorerà perché aumenteranno le corsie preferenziali e diminuiranno le linee sovrapposte”.

Il presidente Ederle interviene sulle auto parcheggiate tra marciapiedi e linee preferenziali: “Il Comune vuole ottenere dal Ministero l’autorizzazione a mettere in strada vetture da 24 metri, cambiando la normativa nazionale. I cavi elettrici non compromettono l’elasticità dei mezzi, che, nella peggiore delle ipotesi, possono staccarsi dai fili e procedere in marcia autonoma. Va protetta la corsia preferenziale, con controlli, videocamere e sistemi di rimozione solleciti”.

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