Si arriva alle decisioni

Marzo. Cariverona, molto corteggiata, è orientata a restare fuori dagli aumenti di capitale in atto a Vicenza e Montebelluna (1 e 1,5 miliardi).

Alessandro Mazzucco: “Oggi non sottoscriviamo l’aumento di capitale”.

I segnali di attenzione verso le Popolari fanno i conti con la realtà. Da un lato, con la riduzione dei valori in Borsa, è impossibile vendere parte della quota di Unicredit: sarebbe una perdita voluta. Con l’ingresso in Borsa delle due, si va verso una fase di volatilità: i prezzi delle azioni rischiano forti oscillazioni e dividendi da verificare. I rischi sono eccessivi per una fondazione bancaria che deve muoversi da investitore prudente. Non è esclusa la possibilità di interventi successivi, quando la situazione delle due banche e delle quotazioni di Borsa si stabilizzerà.

Un segnale importante e indicativo: il presidente Mazzucco dichiara che il CdA di Cariverona è attento nei confronti di Fondazione Arena. Pare sicuro un contributo di mezzo milione. Improbabile invece l’erogazione di contributi a Banco Popolare e Cattolica.

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