Il realismo delle scelte

Cariverona valuta un investimento, anche se il fronte delle Popolari venete in trasformazione in spa è molto ampio.

Si devono fare i conti, però, se vendere o meno parte della quota Unicredit.

Occorre confermare il ruolo primario di Verona nella fusione Banco Popolare-Bpm.

Ecco il punto: se non entrano nuovi soldi, perché non si vendono le azioni Unicredit, c’è liquidità sufficiente per coprire tutte le partite aperte? O si dovrebbero svincolare titoli e fondi, per investire nelle banche, a valori che tra qualche mese potrebbero rivelarsi inferiori? Cariverona è disponibile a valutare l’aumento della propria partecipazione nel capitale del Banco Popolare “se l’investimento sarà utile per tutti”.

Paolo Biasi, sul terreno delle scelte finanziarie, ha sempre dimostrato di tener conto dei mercati e poco della politica. Sarà cosi anche Mazzucco?

Il neo presidente dimostra forte interesse per le Popolari venete, ma queste hanno appena iniziato il loro calvario, per cui è difficile ipotizzare dove si fermerà il prezzo delle loro azione: si rischia di investire un capitale che tra mesi può essere penalizzato. Da una parte Biasi con la finanza; dall’altra Tosi con la politica. Con un principio stabile: le partecipazioni delle Fondazioni sono consentite solo se servono come elemento di stabilità.

Mazzucco deve tenere in equilibrio la Fondazione.

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