Protagonisti del ‘nuovo’

Paolo Biasi lascia la presidenza di Cariverona, ma continuerà a pesare sulla finanza, non solo veronese, e sulla gestione della Fondazione. Nell’ufficio accanto siede Fausto Sinagra, che lo completa da 12 anni e ora dirige Torre sgr che, a sua volta, gestisce Property. Direbbe Tomasi di Lampedusa: “Forse a Cariverona è cambiato tutto affinché poco cambi”.

Biasi, alla guida del Fondo Property, controlla una parte della prima ricchezza di Cariverona: il patrimonio immobiliare commerciale, in particolare l’ex cella frigorifera degli ex Magazzini Generali, dove sorgerà Eataly, ristorante di Oscar Farinetti e (chi l’avrebbe detto?) la Direzione generale di Unicredit, della quale Biasi è uno dei fondatori. Biasi raccoglierà affitti per 15 milioni l’anno e altri 15 di reddito fisso per titoli di Stato; in pratica gestirà anche investimenti finanziari di Cariverona.

Biasi è presidente anche della Fondazione Domus (gestisce il patrimonio di opere d’arte di Cariverona e la Galleria d’arte moderna) e della società Ies srl (iniziative edilizie sociali). Potrebbe poi controllare la maggioranza del CdA e del Consiglio generale.

Flavio Tosi. Per avere il presidente gradito, rinuncia alla promozione di Lisa

Ferrarini nel CdA (Biasi ha preferito la Perdonà). Vuole un ruolo di peso. Auspica l’impegno di Cariverona a favore di Eataly, dell’Arena, della Fiera (in particolare di Vinitaly), dell’aeroporto Catullo, di interventi sociali e culturali, dell’ex caserma Passalacqua, del colle di San Pietro, di un polo culturale. Cerca un ruolo da protagonista nelle strategie bancarie: “In Veneto, oltre a Verona, sono due le grandi banche popolari: Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Oggi hanno bisogno di essere affiancate da grandi banche e dal territorio. Cariverona deve essere il perno nel ridisegno”.

Fausto Sinagra. Dal febbraio 2016 assume la direzione generale (e 500.000 euro di stipendio annuo, più bonus) in Torre sgr, società che gestisce fondi immobiliari di pregio a Roma, a Milano e in altre città, tra cui il palazzo di “Sole 24 Ore”, progettato da Renzo Piano e i beni di Property, sottoscritti per 145 milioni da Cariverona. Di Torre diventa anche Amministratore delegato e consigliere di amministrazione. Le attività attualmente gestite dalla società ammontano a circa 2 miliardi. La liquidità da investire a breve ammonta a circa 250 milioni.

Sinagra cementa il suo legame con Biasi: i due sono usciti nello stesso momento da Cariverona e i loro destini professionali si trovano ancora intrecciati.

Giacomo Marino. Mazzucco lo nomina direttore generale di Cariverona. E’ figlio del notaio Maurizio che ha rinunciato alla Presidenza per lasciargli spazio. Biasi lo ha voluto come gestore del tesoro finanziario della Fondazione. Ha 37 anni, sposato, tre figli; ha studiato al Maffei e alla Bocconi (Economia). Ha esperienza internazionale nel settore bancario e assicurativo, di revisione contabile e consulenza aziendale e, per 10 anni, negli investimenti bancari. Affiancherà Mazzucco a cominciare dalla rivoluzione bancaria. Cariverona completa così l’assetto di vertice.

Property fa parte di Torre sgr, società di gestione immobili controllata da Unicredit.

Torre sgr (direttore generale:Fausto Sinagra) è società leader nella gestione immobiliare, controllata per il 37,5% da Unicredit e per il restante 62,5% da Fortezza Re, società riconducibile a fondi gestiti da Fortress Invertment. Torre gestisce il Fondo Property, guidato da Biasi

Tutte le pedine sono piazzate. Il tandem Biasi-Sinagra potrebbe ricomporsi in Torre, con la presidenza di Paolo Biasi: lo stratega.

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